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Pubblicato da il 16 Feb 2017 in Come Fare, Ultime notizie | 0 commenti

Come fare l’impianto elettrico nei mobili

Come fare l’impianto elettrico nei mobili

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Ogni casa è dotata di un impianto elettrico: un insieme di apparecchiature che permettono di dare elettricità a ogni stanza dell’abitazione. Andiamo a vedere come fare un impianto elettrico nei mobili.

Com’è composto un impianto elettrico

Per fare un impianto elettrico come già abbiamo spiegato in questo articolo, si dovrà necessariamente sapere com’è composto. Bisogna partire dal quadro elettrico dell’abitazione che normalmente è posto vicino alla porta di ingresso. Qui ci sono i vari interruttori magnetotermici, compreso il cosiddetto salvavita. Quest’ultimo interrompe l’erogazione di energia in caso di corto circuito o sovraccarico elettrico ossia quando ci sono troppi macchinari elettrici accesi allo stesso tempo. Abbiamo poi le prese per le luci e per i vari elettrodomestici, gli interruttori e un sistema di messa a terra. La messa a terra è un sistema di accorgimenti che servono per salvaguardare ognuno di noi, mettendoci al sicuro da possibili scariche elettriche.

Come posizionare le prese nelle stanze di una casa

Le prese di un impianto elettrico devono essere messe a muro a un’altezza di 30 cm dal pavimento nel caso di bagni e cucine a 110 cm. Gli interruttori devono essere posizionati a 110 cm dal pavimento. È bene mettere anche la presa detta di tipo Schuko, detta anche presa tedesca (quella tonda) . Dobbiamo aver presente il tipo di stanza e il conseguente uso delle prese che necessita la stanza come anche la disposizione dei mobili e degli arredi. Inoltre bisogna installare dispositivi di illuminazione di sicurezza così da garantire un minimo di luce nel caso vada via la corrente. Tutti gli accorgimenti necessari all’impianto elettrico devono essere adottati per ogni stanza della nostra casa così da ridurre al minimo la necessità di inserire una nuova presa. Negli spazi esterni come balconi, giardini o terrazzi è utile mettere un punto luce per qualsiasi problema possa presentarsi. Il tutto rispettando le norme di sicurezza e dotati di appositi comandi con luce spia di segnalazione per evitare così di lasciarli accesi.

Impianto elettrico nei mobili

Gli impianti elettrici fanno sì che il mobile, dal punto di vista della sicurezza, vada trattato in modo “particolare”. Le caratteristiche per la costruzione degli impianti elettrici nei mobili sono contenute nella norma CEI 64-11 detta appunto “Impianti elettrici nei mobili”.
Le apparecchiature elettriche devono essere idonee al tipo di installazione e rispettare determinati canoni: le prese elettriche devono essere di tipo fisso ed è altresì consigliabile che siano poste in apposite scatole.

L’asse di inserzione della spina deve essere a un’altezza rispetto di almeno 7 cm, rispetto al pavimento, per le prese di energia e di 12 cm per le prese telefoniche.
Le prese installate così avranno l’asse di inserzione della spina che forma un angolo maggiore di 30° verso l’alto rispetto all’asse orizzontale. Inoltre devono avere un coperchio addizionale di chiusura che assicuri un grado di protezione almeno IP4X.

I cavi devono avere sezione minima 1,5 mm2; essere del tipo non propagante l’incendio e installati in modo tale da non essere danneggiati da spigoli o da parti soggette a movimento. La piegatura dei cavi deve essere fatta con raggi di curvatura non inferiori a quelli minimi indicati dalle tabelle CEI-UNEL.
Le giunzioni sui conduttori devono essere fatte esclusivamente in cassette con appositi morsetti. Non sono ammesse giunzioni fatte con attorcigliamento dei conduttori o con saldature. Sui morsetti degli apparecchi elettrici si possono anche eseguire direttamente le connessioni, sempre se abbiano dimensioni appropriate per ricevere la sezione totale dei conduttori senza ridurne la sezione.

Le protezioni contro i contatti può essere fatta usando la struttura del mobile. In tal caso bisogna che sia assicurato un grado di protezione almeno IPXXC. La protezione contro i contatti indiretti può essere assicurata da componenti e apparecchi utilizzatori in classe II (isolamento doppio o rinforzato) oppure collegando le masse, compreso il polo di terra delle prese a spina, ad un conduttore di protezione.

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