Impianto elettrico trifase, cos’è e cosa si tratta?

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Punto Luce /
07/07/2018

Un impianto elettrico trifase è un sistema sicuro e affidabile. Si utilizza sia per i sistemi industriali che per quelli domestici (= per case di medio/grandi dimensioni). I motivi di questa scelta sono diversi: migliore gestione della corrente, miglior distribuzione del consumo, non è necessaria troppa manutenzione, ecc.

Se si deve rifare l’impianto elettrico, conviene scegliere quello trifase se utilizzando componenti trifase. Tutto quello che serve per installarlo è presente sul nostro shop.

Cos’è

Per capire di cosa si tratta, si deve fare chiarezza sul termine “trifase”. Un impianto elettrico trifase è un sistema a corrente alternata. Si basa su tre conduttori a tensione sfasata a 120°. Per riconoscerli, ogni cavo ha la sua lettera.

Le sigle utilizzate sono: R – S – T, oppure L1, L2, L3. Si collegano i cavi a tre generatori monofase (a stella o a triangolo in base all’organizzazione dell’impianto). Dove necessario, si può inserire un cavo N, che fa da neutro.

I cavi di utilizzo hanno una tensione di 400 V, mentre con il cavo di neutro è da 230 V, almeno per quanto riguarda il nostro Paese, che segue le normative europee.

Vantaggi

Perché usare un impianto elettrico trifase? Rispetto all’impianto monofase, la corrente viene ottimizzata meglio, quindi si consuma meglio. In più, i tre generatori lavorano in sinergia, quindi l’impianto funziona a dovere per molto tempo .

Infine, se si consumano in casa 6 kW o più, il sistema conviene perché distribuisce il consumo sulle tre fasi, garantendo maggiore sicurezza (= basti pensare agli impianti industriali, dove si consuma davvero tanta energia).

L’unico svantaggio è che si deve cambiare contatore elettrico, perché il cambio da monofase a trifase comporta un modo diverso di calcolare la corrente che passa. Quando serve, per esempio negli impianti di riscaldamento autonomo, si può usare una pompa di calore accanto all’impianto.

In questo caso, conviene scegliere la tariffa D1 quando si sceglie il fornitore di energia elettrica, per evitare di pagare troppo.

Dove si usa

Questo tipo di impianto si usa tranquillamente su impianti industriali e domestici di grandi dimensioni. Tutto dipende dai consumi. Quindi, chi consuma fino a 3kW non ha bisogno di un impianto del genere.

Chi, invece, per la casa o per l’industria, ha bisogno di gestire una corrente maggiore di 6 kW, deve puntare all’impianto trifase senza pensarci due volte.

Come farlo?

La prima cosa da fare è contattare un elettricista e un progettista, che possano trasformare quelle che sono le esigenze domestiche/aziendali in un impianto efficiente.

Oltre alla progettazione, che deve essere sempre in linea con le normative vigente, serve anche un esperto che sappia collegare cavi e generatori in modo ottimale, per non muovere più l’impianto una volta completata la procedura.

Quindi, quando si parla di impianto elettrico trifase e se vale la pena sceglierlo, si devono vedere i consumi in bolletta e organizzarsi di conseguenza.

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