Archivio mensile:Luglio 2015

Ave Serie 44, l’eleganza al servizio della casa

Placche, supporti, apparecchi di controllo e di comando: questo è la serie civile 44 di Ave, azienda vincitrice di premi prestigiosi come il Compasso d’Oro e del Qualitec Design Award. La serie civile 44 si compone di tre differenti gamme: Domus, Life e Allumia. In questa recensione scopriremo qualcosa di più sulle tre gamme, tutte disponibili nel nostro store.

Ave Domus, vetro per la domotica

Domus è la gamma della serie civile Ave 44 in vetro. Domus Touch serve a gestire da un unico punto tutte le funzioni della casa: sfiorando appena il sensibile pannello touch, si potrà regolare la luminosità e la temperatura della casa, oltre a tenere sotto controllo la sicurezza della casa grazie al rilevatore di sostanze pericolose, per avere comodità, risparmio energetico e poche perdite di tempo.

zamaVera, Zama, Personal e Tecnopolimero sono placche dai molteplici materiali e tonalità di colore. La possibilità di installare prese tradizionali in combinazione con altre funzioni rendono queste placche molto più di un gradevole complemento d’arredo, dall’estetica sopraffina.
Se Vera permette di scegliere materiale e colori dalla semplice eleganza, Personal propone, accanto a colori come l’arancio brillante, il nero assoluto lucido e l’alluminio naturale anche la possibilità di assemblare una placca trasparente con la fantasia che si desidera, l’ideale per chi vuole dare vivacità al proprio arredamento.

Chi invece è affezionato a linee più classiche, può scegliere Zama, con i suoi colori classici (bianco, grigio, grafite) o con la sua placca verniciabile. Se invece si preferiscono aggraziate forme arrotondate e una gran varietà di colori, Tecnopolimero è l’acquisto da fare: sia che si cerchino colori come il bianco, il grigio scuro o, l’eleganza sempreverde della radica o qualcosa di più acceso, come l’arancione opalino o l’ottone lucido, queste placche ben si sposano con qualunque visione estetica dell’arredamento.

Ave Life, l’eleganza del design a specchio

ave lifePraticità, funzionalità, stile: Life, un’altra linea della serie civile 44 di Ave, unisce tecnologia e design raffinato per chi non vuole accontentarsi solo di una delle due opzioni.
Life Touch è stata ideata per chi cerca nella domotica comodità d’uso e comandi di notevole impatto estetico. In verde acqua, rosso Pompei o nero assoluto, colore principale della gamma, Ave Life si caratterizza dall’eleganza ricercata del design a specchio.

Anche per la linea Ave Touch abbiamo la possibilità di scegliere fra le placche Vera, Zama, Personal e Tecnopolimero: i vari materiali e colori delle placche si abbinano alla perfezione con i comandi a specchio, per un design sobrio e allo stesso tempo di grande suggestione: questo vale per tutti i colori e i materiali delle placche, dal verde acqua all’argento, passando per il rovere e il rosso Pompei.
Anche per la gamma Life, il touch permette il controllo di temperatura, illuminazione, tapparelle e di tutte le altre funzioni della casa, senza dimenticare i dispositivi di sicurezza come i rilevatori di gas e altre sostanze pericolose e il tirante per il bagno.

Ave Allumia, un modo futuristico di concepire la luce

Allumia è la gamma futuristica della serie 44. La caratteristica principale è rappresentata dalle placche a scorrimento che camuffano  le prese: a questo aggiungiamo i comandi luce a sfioramento che, unite all’uso dell’alluminio anodizzato e spazzolato, rendono questa gamma il non plus ultra per gli appartamenti e le case in stile “postmodernista” o ultramoderno.

La tecnologia domotica Domina Plus permette, così come per le altre linee, di far diventare la casa “intelligente” ed avere risparmio energetico, sicurezza, controllo delle funzione in un tocco, antifurto: tutte funzioni gestibili dai sensibili pannelli touch.

Così come le altre gamme, anche la gamma Allumia dà la possibilità di scegliere fra i diversi colori e materiali di Vera, Zama, Personal e Tecnopolimero.

Come usare il ventilatore: raffreddare senza condizionatore

In questi giorni di caldo soffocante, molti di noi fanno largo uso del condizionatore, spesso tenendolo acceso per molte ore durante il giorno e persino di notte. Niente di male, se non fosse che l’uso eccessivo pesa sulla bolletta e influisce negativamente sulla nostra salute: uno sbalzo termico troppo forte può causare, nei casi peggiori, torcicollo, indigestioni, problemi respiratori e bronchiti. Inoltre, una pulizia dei filtri poco accurata può far circolare nella stanza acari, pollini e agenti patogeni, con conseguenze poco piacevoli soprattutto nei soggetti asmatici.

Qualche settimana fa vi abbiamo dato qualche consiglio per ridurre i consumi con il condizionatore; una soluzione più economica e salutare però all’abuso del condizionatore è il caro vecchio ventilatore, che può darci una grossa mano a combattere l’afa senza tenere sempre acceso il condizionatore. Per avere la resa migliore dal ventilatore, però, dobbiamo sapere come usarlo al meglio e dove posizionarlo.

Dove posizionare il ventilatore a piantana e come usarlo

Il ventilatore, come già detto, è un elettrodomestico che può aiutarci a combattere il caldo torrido dell’estate: la sua efficacia dipende non solo dalla potenza e dalla velocità, ma anche dal punto in cui decidiamo di posizionarlo. Abbiamo due possibilità: o dirigerlo verso di noi (almeno a un metro di distanza) frapponendo nel mezzo una bottiglia ghiacciata o del ghiaccio, oppure tra la finestra e la porta attivando la rotazione, in modo che l’aria si diffonda in tutta la stanza in modo uniforme. Attenzione: meglio non puntarselo addosso quando si è sudati, e in ogni caso mai a distanza troppo ravvicinata.

Di sera, poi, quando la calura si fa meno intensa, possiamo mettere il ventilatore sul bordo della finestra, così da aiutare la diffusione dell’aria fresca nell’ambiente.

Così come per i condizionatori, è importante valutare con attenzione quale ventilatore comprare: in base alla grandezza della stanza da raffreddare, si può scegliere un ventilatore da tacommevolo (per gli ambienti più piccoli) o un ventilatore a piantana (per i grandi ambienti). Nello shop di Punto Luce è possibile trovare una buona selezione di ventilatori adatti a tutte le esigenze

Il ventilatore a soffitto

agitatoreIl ventilatore a soffitto permette un‘aerazione maggiore perché riesce a muovere l’aria in maniera più uniforme rispetto ai ventilatori a piantana o da tavolo, ma richiede il collegamento all’impianto elettrico, cosa che può essere una seccatura per chi non vuole fare lavori in casa. Possono anche avere una lampada centrale ed essere quindi usati come un lampadario.

Il ventilatore a soffitto può essere combinato con il condizionatore: il ventilatore farà circolare in tutta la stanza l’aria immessa dal condizionatore, che potrà essere tenuto al minimo, riducendo così i consumi ed evitando gli sprechi. Nello nostro store potrete trovare molte soluzioni per i ventilatori da soffitto, di diverso stile, per adattarsi a più tipi di arredamento.

Perché scegliere un ventilatore? I vantaggi

Alternare l’uso del condizionatore al ventilatore è la scelta ideale per evitare di far lievitare la bolletta della luce e per prevenire qualche possibile problema di salute. Il ventilatore, generalmente, costa poco, non ha bisogno di alcuna installazione (ventilatori a soffitto a parte), ha bisogno di una manutenzione davvero limitata e, in qualche modo, è più “salutare” del condizionatore, perché pur limitandosi a “muovere” l’aria aiuta il nostro corpo a disperdere il calore in eccesso. Inoltre il ventilatore consuma poco – sicuramente meno del condizionatore – ed è più ecologico del condizionatore.
Parliamo dunque di un elettrodomestico indispensabile per l’estate, che se ben usato può alleviare il caldo tipico della stagione.

Cos’è il libretto di impianto elettrico

Da qualche mese ha fatto la sua comparsa il libretto di impianto elettrico, una carta d’identità dell’impianto elettrico nata per dare al proprietario di casa e all’installatore un’ulteriore garanzia di sicurezza.
Scopriamo qualcosa in più riguardo a questa novità.

Cos’è dunque il libretto di impianto elettrico?

È un “documento di circolazione” che viene consegnato al proprietario di casa: unito alla dichiarazione di conformità, attesta la realizzazione dell’impianto a regola d’arte e, di conseguenza, la sua sicurezza. Non è obbligatorio per legge, ma dà una grossa mano d’aiuto sia al conduttore che all’installatore nel mantenere in piena efficienza l’impianto elettrico.
Il libretto è stato predisposto dall’associazione senza scopo di lucro Prosiel, impegnata nella promozione dell’uso consapevole e razionale dell’energia elettrica: il libretto è nato per agevolare il controllo dello stato dell’impianto in modo da ridurre al minimo i consumi energetici e gli incidenti domestici.

Cosa contiene il libretto

Il libretto contiene innanzi tutto i dati dell’installatore e del responsabile tecnico, la dotazione dell’impianto e la descrizione costruttiva.
Oltre a questi dati, abbiamo la parte dedicata alle “verifiche periodiche“, ossia il calendario di tutti gli interventi di manutenzione decisi dall’installatore e ai rapporti ad essi relativi.
La parte più interessante per il proprietario di casa è quella dedicata ai consigli su come risparmiare energia elettrica, come gestire l’impianto e soprattutto alle regole per la sicurezza personale e dell’abitazione (“Cosa non fare”).
Infine, troviamo “l’elenco allegati“, con le guide tecniche sulle apparecchiature installate e i certificati di garanzia.

Nella parte del libretto in cui si trova la descrizione costruttiva e l’elenco delle dotazioni, si trova anche la classificazione degli impianti secondo i tre livelli stabiliti dalla variante v3 della norma CEI 64-8: livello base, livello standard e livello domotico.

I vantaggi per installatore e proprietario (o affittuario)

Il libretto presenta alcuni vantaggi sia per i consumatori (proprietari e conduttori), sia per gli installatori.
Grazie al libretto, il proprietario può controllare gli interventi di manutenzione e accertarsi che non sia passato troppo tempo dall’ultimo, può ricavare indicazioni preziose sui comportamenti da adottare per non sprecare corrente elettrica ed evitare rischi per la propria salute.
Il libretto è utilissimo anche agli installatori, che possono tener d’occhio lo stato di un impianto elettrico e intervenire tempestivamente qualora sia necessario. Consegnare il libretto insieme alla dichiarazione di conformità alla normativa vigente (obbligatoria) è un plus che attesta in maniera inequivocabile la professionalità e la qualità del lavoro svolto.

Le norme di riferimento: facciamo un ripasso

Come già detto in precedenza, le norme relative all’installazione di un impianto elettrico a regola d’arte sono il DM 37/8 (che ha sostituito la 46/90) e la variante V3 della norma CEI 64-8 (norma obbligatoria dal 2011).
Il DM 37/8 prevede che, al termine dell’installazione dell’impianto elettrico, il professionista o l’impresa che ha fatto l’opera rilasci una dichiarazione di conformità al committente, dichiarazione che dovrà essere consegnata in duplice copia entro 30 giorni dalla fine dei lavori allo Sportello Unico per l’edilizia del Comune, insieme la progetto o il certificato di collaudo.

Come già accennato, la variante V3 della norma CEI 64-8 (l’ultima versione, che introduce il capitolo 37, è del 2012) stabilisce tre livelli di dotazione dell’impianto elettrico: il livello 1, cioè il livello base, il livello 2, denominato “standard”, e il livello 3, quello più “avanzato”, il livello domotico. Al di sotto del livello 1, l’impianto è fuorilegge.
A seconda della grandezza dell’abitazione, l’impianto deve avere una potenza minima: 3 kWper superfici fino a 75 mq e 6 kW per superfici superiori. I cavi devono essere sfilabili e dev’essere presente un dispositivo di illuminazione di sicurezza.
L’interruttore differenziale dev’essere selettivo nei confronti di tutti gli interruttori differenziali installati “a valle” dell’abitazione e deve avere un dispositivo di richiusura automatica.
La norma, inoltre, consiglia di usare interruttori differenziali di tipo A e prescrive che la protezione differenziale debba essere divisa almeno su due interruttori.

Faretto Smartflood di Lyvia: risparmiare con l’energia solare

Il faretto Smartflood a LED di Lyvia (marchio di Arteleta International) è un dispositivo che fa del risparmio energetico la sua forza. Questo faretto, infatti, si carica grazie a un pannello solare durante il giorno e di notte emette luce solo in presenza umana.

Scopriamo qualcosa di più di questo prodotto dell’azienda di Cinisello Balsamo.

Come funziona il faretto Smartflood

smartfloodLe caratteristiche più interessanti del faretto Smartflood sono il funzionamento a energia solare e il rilevatore di presenza, che combinati rendono questo dispositivo utilissimo per illuminare senza consumare sfruttando l’energia solare.

Il pannello solare, durante il giorno, raccoglie l’energia solare nelle batterie ricaricabili: di notte, grazie al prezioso sensore crepuscolare e al rilevatore di presenza, si accende in automatico quando una persona passa nel suo raggio d’azione. La batteria, totalmente carica, ha un’autonomia di 5 ore ed è possibile regolare il timer di accensione della luce (dai 4 secondi ai 60 secondi).

Parliamo dunque di un faretto a LED che permette un risparmio energetico notevole: il pannello solare accumula l’energia senza altri costi, il LED consente un consumo energetico minore rispetto ad altri tipi di lampade e il rilevatore fa sì che il faretto si accenda solo in presenza di qualcuno nei paraggi.

Come si monta?

Il faretto Smartflood a LED è facile da installare e non richiede approfondite conoscenze elettriche: per montarlo, è sufficiente utilizzare le viti e i tasselli a muro, in dotazione e mettere il pannello solare in un punto in cui riceva abbastanza luce del sole. Un apposito cavetto permette di collegare il pannello al faretto.

Insomma, il montaggio è davvero molto semplice e non è necessario chiamare un elettricista per l’operazione.

Dove possiamo installarlo

Balconi, spiazzi, esterni delle case, patio, ma anche garage, serre, gazebo, giardini: questo faretto, grazie alla facilità d’uso e di montaggio, è un dispositivo che può tornare utile in tanti ambienti diversi.  Il supporto snodabile e le dimensioni limitate rendono il faretto un apparecchio versatile, da installare dove la luce serve solo di notte e per un lasso limitato di tempo.

Perché scegliere un faretto a LED

Perché il LED consuma meno e vive di più rispetto alle lampade alogene e fluorescenti. La durata di funzionamento può toccare le 50.000 ore e il risparmio rispetto ad altri tipi di lampade addirittura il 70%. La luce è priva di IR e UV e si accende immediatamente: se aggiungiamo l’assenza di mercurio (elemento tossico, come sappiamo),  e il funzionamento in totale sicurezza, considerata la bassa tensione necessaria ad alimentarla, una lampada a LED garantisce allo stesso tempo efficienza e risparmio energetico (se vi interessa approfondire ne abbiamo parlato qui).

Ecco un altro motivo per scegliere il faretto Smartflood di Lyvia: il LED e il rilevatore di presenza lo rendono funzionale ed economico, l’ideale per chi cerca una fonte luminosa che si accenda solo quando è necessario, da collocare dove una luce “tradizionale” sarebbe uno spreco.