Archivio mensile:Luglio 2016

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Pile ossidate: come pulire i contatti ossidati

Per cause legate all’usura o alle condizioni ambientali le pile possono ossidarsi e intaccare i contatti di un apparecchio elettrico. Si tratta di una situazione irrecuperabile? La risposta è no, perché seguendo il giusto procedimento e con un po’ di accortezza possiamo pulire i contatti ossidati e recuperare al meglio il nostro apparecchio.

Come pulire i contatti ossidati: le operazioni preliminari

Iniziamo con un paio di consigli sulla sicurezza, ovvero indossiamo dei guanti in lattice prima di sfilare le pile dall’apparecchio ossidato, perché il liquido rilasciato può essere corrosivo e non è sicuramente salubre toccarlo a mani nude. Dobbiamo quindi togliere le pile con i guanti e ricoverarle in un foglio di carta, avendo l’accortezza di buttarle sugli appositi contenitori. Premuriamoci inoltre di alloggiare le pile esauste e corrose in un luogo sicuro, al riparo da bambini o animali prima di buttarle.

La causa dell’ossidazione delle pile va ricercata nell’idrossido di potassio in reazione con l’ossido di manganese, la base delle pile alcaline. La pasta bianca che nasce dalla reazione è quella che fuoriesce quando le pile sono vecchie o si sono sciupate o rotte all’interno dell’apparecchio. Il liquido emesso può bruciare a contatto con la pelle, ma risulta molto pericoloso se viene ingerito. Ecco perché è importante tenere le pile ossidate in un luogo riparato prima di buttarle negli appositi centri di raccolta.

Come pulire i contatti ossidati: la pulizia

Buttare degli apparecchi, magari costosi, perché le pile hanno ossidato i contatti è un vero peccato, quindi possiamo provare a pulirli con cura, perché in molti casi il sistema ricomincia a funzionare ad avvenuta pulizia. Possiamo impiegare uno spazzolino con setole rigide, come uno scovolino o un vecchio spazzolino da denti. Per prima cosa puliamo i contatti con lo spazzolino asciutto e se la patina viene via senza particolare fatica e l’ambiente risulta pulito possiamo provare ad inserire delle pile nuove e verificare se l’apparecchio funziona.

Se l’apparecchio non funzione possiamo spruzzare un po’ di alcol denaturato sullo spazzolino e spazzolare con forza, facendo attenzione a non rovinare i contatti. Lasciamo asciugare per bene l’alcool, mettiamo le nuove pile e verifichiamo se l’apparecchio ha ripreso a funzionare. Se l’area di lavoro è piccina possiamo impiegare un cotton fioc, che ci permette di lavorare con precisione anche su superfici molto piccole.

Non dimentichiamoci che in commercio possiamo reperire dei prodotti appositi che svolgono la funzione di eliminare l’ossidazione, ma se nemmeno l’alcool o questi prodotti lavorano per bene, possiamo agire prima con una gomma da cancellare per eliminare l’ossidazione, quindi con uno spazzolino di rame o ottone che possiamo reperire facilmente in commercio. Il segreto è togliere lo sporco senza rovinare i circuiti, quindi cerchiamo di lavorare con cura, perché questo lavoro può richiederci una bella dose di pazienza!

Le pile possono ossidarsi per molti motivi e sul nostro blog possiamo reperire degli utili consigli per come smaltire le pile al meglio, un’opera che permette di salvaguardare l’ambiente. Le pile esauste sono infatti inquinanti nonché pericolose come abbiamo visto, quindi possiamo impegnarci a tenerle da parte a gettarle nella giusta destinazione, per un ambiente pulito e per migliorare la sicurezza collettiva.

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La sicurezza degli impianti elettrici, tutto quello che serve sapere

La sicurezza degli impianti elettrici è un tema sentito, che interessa il rispetto delle norme di sicurezza e che si propone come il primo fattore da considerare in fase di progettazione. Si tratta di norme puramente tecniche e norme giuridiche, che devono essere applicate in sinergia, per dare vita ad un impianto elettrico sicuro e rispettoso della legge in materia. La norme di riferimento sono il Decreto Ministeriale 37/2008 e la Cei 64-8. Nel 2011 è stata introdotta la variante V3 che interessa i parametri minimi di sicurezza. Queste sono le basi legislative che determinano la sicurezza degli impianti elettrici nel nostro paese.

Impianto elettrico sicuro: la progettazione

La sicurezza degli impianti elettrici inizia con la progettazione (della quale abbiamo parlato in questo articolo) e il committente deve rivolgersi ad un tecnico abilitato che è chiamato a compilare uno schema dell’impianto. Lo schema o progetto deve essere stilato sulla base delle indicazioni fornite dal progettista e deve ovviamente essere concordato con il cliente. Lo schema deve essere dettagliato, annoverare i punti di presa e il tracciato dei cavi, indispensabile per le manutenzioni che potranno essere richieste in futuro.

Il progetto deve essere quindi depositato presso il comune di residenza o lo sportello unico dell’edilizia contestualmente al progetto in caso di ristrutturazione edilizia, secondo quanto indicato dal testo Unico Per l’Edilizia.

In caso di nuova installazione, ampliamento degli impianti esistenti e trasformazione degli stessi, è obbligatorio presentare il progetto, mentre la presentazione non è necessaria per quanto riguarda gli interventi che hanno una natura di ordinaria o straordinaria manutenzione.

Sicurezza degli impianti elettrici: le caratteristiche

Vi sono alcuni aspetti tecnici che chiedono di essere rispettati affinché l’impianto elettrico possa essere considerato sicuro. La norma di riferimento è la variante V3 della Cei 64-8, la quale riporta:

  • quale deve essere la sezione del montante di collegamento fra contatore e centralino, la quale deve essere ≥ 6 mm2;
  • la richiesta presenza nell’appartamento di un interruttore generale che svolge la funzione di interruttore di emergenza e che può coincidere con un generale già installato;
  • la sfilabilità dei cavi;
  • che i quadri elettrici dell’appartamento devono essere per norma dimensionati con il 15% minimo della cosiddetta ‘riserva per capienza modulare’;
  • che il conduttore di trasmissione PE deve giungere al quadro elettrico generale, al fine di collegare, anche in futuro degli scaricatori di tensione;
  • che il cosiddetto collegamento ‘entra esci’ che viene effettuato sulle prese elettriche è contemplato solo per gli apparecchi che sono posizionati nella stessa scatola o al massimo per apparecchi che sono posizionati in due scatole adiacenti, perché oltre questa misura è richiesto di alimentare il gruppo con un’alimentazione diversa, che può provenire anche dallo stesso alimentatore in linea aggiuntiva ma non derivare dalla scatola precedente;
  •  la regola che stabilisce se ci sono dei differenziali caratterizzati da elevata insensibilità ai disturbi elettromagnetici e differenziali in classe A per la protezione dei circuiti che servono lavatrici, condizionatori o apparecchiature che assemblano componenti elettroniche;
  • che l’impianto elettrico deve essere protetto da almeno due interruttori differenziali che si impegnano a garantire la continuità al servizio su almeno una delle due linee esistenti. E’ prassi in questo caso dividere l’impianto in una sezione ‘luce‘ e in una sezione ‘forza‘, dove entrambe le linee devono essere garantire dalla selettività orizzontale;
  • che in casa deve esserci almeno una presa di tipologia Schuko nei punti della cucina e della lavatrice;
  • che l’impianto deve essere dotato di un’elettro-valvolazione che lavora per intercettare il gas domestico che deve essere posizionata nei punti dell’abitazione dove si trova la fonte. Tale opera deve essere legata alla predisposizione per l’inserimento di un sensore idoneo ad avvertire le fughe di gas.

Impianto elettrico: il ruolo dei tecnici

Ora che abbiamo compreso quali sono i riferimenti necessari per dare vita ad un impianto elettrico a norma quindi sicuro, dobbiamo considerare che la legge stabilisce che la realizzazione dell’impianto deve avvenire da parte di imprese che sono regolarmente iscritte alla Camera di Commercio e ogni minimo intervento all’impianto deve essere effettuato da personale abilitato.

Al termine della realizzazione dell’impianto, la ditta che se ne è occupata deve rilasciare al cliente committente la dichiarazione di conformità, l’unico documento che può dimostrare che il circuito è a norma di legge. Fa parte del documento la relazione che descrive la tipologia dei materiali che sono stati impiegati impiegati e il progetto dell’impianto stesso.

Sicurezza impianto elettrico: la dichiarazione di rispondenza

La dichiarazione di conformità è richiesta anche nelle compravendite immobiliari, ma può capitare che non sia stata prodotta o non sia reperibile e ciò può accadere soprattutto con gli edifici obsoleti. In questo caso la dichiarazione può essere sostituta da una dichiarazione di rispondenza che deve essere resa da un professionista iscritto all’albo professionale che abbia esercitato la professione per almeno cinque anni, lavorando nel settore dell’impiantistica che interessa la dichiarazione. La figura professionale si assume in questo caso la responsabilità di quanto contenuto nel documento dopo avere effettuato sopralluoghi e accertamenti del caso.

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Axolute BTicino: la funzionalità va a braccetto con il design

Design e tecnologia, queste sono le maggiori caratteristiche della serie Axolute BTicino, una proposta di catalogo pensata per gli ambienti di classe, che si propone curata nel minimo dettaglio e pronta a sposarsi felicemente con l’arredo scelto in casa. Potrete trovare il catalogo completo sul nostro store.

Axolute BTicino: quanto conta il design nell’impianto elettrico?

Spesso diamo per scontata l’importanza estetica dei complementi elettrici, quando in realtà si tratta di elementi che sono sotto i nostri occhi giorno dopo giorno. Chi sceglie e di arredare casa e di progettarla con determinati canoni estetici ha con BTicino Axolute la possibilità di fare una scelta felice e coerente anche nei complementi elettrici, seguendo un percorso che permette di introdurre apparecchi di comando, di controllo, prelievi di energia, placche e accessori dal design decisamente attento e raffinato.

Apparecchi di comando BTicino Axolute

La serie di comandi Axolute proposti dall’azienda varesina BTicino propone una scelta multipla, pensata per soddisfare le diverse esigenze degli abitanti. I comandi possono essere scelti nella versione assiale che garantisce una perfetta planarità del punto luce, basculante per chi ama la tradizione oppure sweet click, un innovativo sistema che regala una sensazione digitale applicata ia comandi tradizionali.

Alle proposte tradizionali, Axolute associa sistemi di comando raffinati, quali interruttori ad infrarossi passivi, deviatori assiali con o senza morsetti automatici e una collezione di magnotermici differenziali. Non solo, perché i comandi si integrano con le comode proposte dimmerabili e con i funzionali regolatori universali, per una scelta ampia e in grado di rispondere a tutte le esigenze dell’impianto elettrico di casa.

Apparecchi di controllo BTicino Axolute: sicurezza e design in casa

bticino-axolute-placcaLa casa chiede di essere protetta con i giusti sistemi, quindi gli apparecchi di controllo della linea Axolute BTicino si propongono di farlo rispettando lo stile scelto, senza mai alterarlo, anzi proponendosi in perfetto equilibrio stilistico con le pareti, con le rifiniture e con l’arredo prescelti.

Le proposte Axolute in merito spaziano dai raffinati termostati ai crono termostati di nuova generazione, per completarsi con i ronzatori e le suonerie, disponibili anche in formato elettronico. Si tratta di sistemi dedicati al controllo, al monitoraggio e alla sicurezza, abili nel fondere il top dello stile con alte performance tecnologhe.

Prelievi di energia Axolute: una scelta ricca di equilibrio

Quante volte abbiamo notato uno stacco stilistico intenso fra i prelievi di energia e l’ambiente circostante? La linea Axolute BTicino si propone di donare continuità all’ambiente e per questo motivo propone una collezione di elementi che comprendono prese piccole, bipasso, universali e tedesche, ma anche prese tv e connettori telefonici, nonché connettori per trasmissioni dati e connettori telefonici.

Tutti gli elementi che appartengono alla collezione sono pensati per creare un ambiente omogeneo, nel pieno rispetto della sicurezza e degli standard di qualità più rigidi. Il risultato si legge in una proposta di elementi ricca, disponibile in varianti cromatiche bianche, grigie o scure, perfette per completare al meglio ogni ambiente domestico.

Placche Axolute: il top del design

L’azienda BTicino sa lavorare con il massimo della qualità, la stessa che si ritrova nella linea Axolute e che si rivela completata di un design ricercato. Le placche sono forse l’elemento che più di tutti rivela l’attenzione per il design, perché si tratta di una collezione completa, pensata per ogni esigenza stilistica.

Le placche della collezione vantano uno spessore sottile, perfetto per gli ambienti definiti dallo stile minimal ed essenziale e possono essere scelte in diverse varietà di finitura e di tinta. Dal candido bianco al profondo nero, passando per il raffinato antracite, le placche Axolute BTicino sanno completare l’impianto elettrico con stile e con il top del design.

BTicino: la tradizione nelle nostre case

La linea Axolute di BTicino si propone ricca di proposte nuove e legate a stili moderni e contemporanei. L’estetica raffinata si lega in ogni caso ad una ricerca materica e tecnologica storica, perché BTicino è presente nel mercato dal lontano 1936.

Tanta strada è stata fatta da allora, ma la tradizionale bontà e affidabilità del marchio è rimasta la stessa, anzi, perché al giorno d’oggi è amplificata dalla scelta di proporre ai clienti delle collezioni nuove e sempre più interessanti, come la ricercata proposta Axolute dedicata agli ambienti domestici.