Archivio mensile:Luglio 2018

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Simboli impianto elettrico, quali sono e come leggerli

Quando si scelgono i componenti per gli impianti, si trovano diversi simboli impianto elettrico. Tra lettere, numeri e sigle è difficile orientarsi. Cosa significano questi elementi e come fare per leggerli? In questa guida si trovano i simboli più frequenti con il loro significato. Per trovare la soluzione giusta per il proprio impianto elettrico, si può dare un’occhiata alle offerte dello shop.

Perché si usano i simboli?

Perché si usano i simboli impianto elettrico? Per tre motivi:

  1. Non ci sarebbe spazio per mettere tutte le normative e le indicazioni. Con il simbolo, si riduce lo spazio e si rende tutto agevole in qualsiasi confezione.
  2. I simboli sono convenzioni per moltissimi Paesi. Quindi, quando si vende un prodotto in diversi Paesi, diventa più semplice far capire come usarlo e quali sono le normative rispettate.
  3. Ogni simbolo non rappresenta solo avvertenze, ma anche i controlli effettuati. L’esempio più semplice è la ISO 9001, che si può ottenere solo se si fanno delle verifiche periodiche.

Quindi, quando si sceglie un prodotto elettrico per un impianto, è importante non solo verificare che i simboli ci siano, ma anche cosa significano. In più, si deve ricordare che negli Stati Uniti i simboli sono diversi dai nostri, perché si segue un codice di norme diverso.

I simboli più usati e cosa significano

Qui di seguito si trovano i simboli impianto elettrico che si usano nei progetti:

simboli impianto elettrico

Lettere e sigle

Ci sono poi, lettere, numeri e simboli che consentono di capire se il prodotto elettrico è sicuro o meno. Ecco quali sono:

  • Unità di misura: V (= Volt), A (= Ampere), W (= Watt), VA (= Volt Ampere), Var (= potenza reattiva, usato nei dispositivi domotici), ?V (= differenza di potenziale), C (= Coulomb), °C (= Celsius), Ah (= Ampere/ora), atm (= atmosfera), CV (= cavallo vapore), emu (= unità elettromagnetiche), F (= Farad), °F (= grado Fahrenheit), J (= Joule), Hz (Jertz), lm (= Lumen), kWh(= Chilowattora).
  • Lettera: r (= resistenza elettrica), T (= tensione), U (= energia potenziale), A (= Assemblaggi), B (= Trasduttori), C (= Condensatori), D (= Sistemi binari), E (= presenza di più materiali), F (= Dispositivi di protezione), G (= Generatori),  H (= Dispositivi di segnalazione), K (= Relè e contattori), L (= bobine), N (= Sistemi analogici), P (= Strumenti di misura), Q (= Apparecchi per circuiti di potenza), T (= Apparecchi per circuiti di comando), V (= Tubi elettronici e semiconduttori), W (= Materiale di trasmissione), X (= Terminali).
  • Sigle. Le sigle sono di solito riferite a delle normative specifiche. Per esempio, la CEI-64 e la ISO 9001.

Gli altri simboli

Ci sono tantissimi simboli quando si parla di impianti elettrici, ma con questi si può leggere un impianto elettrico, le sue caratteristiche e se i dispositivi elettrici sono davvero sicuri per la propria casa e per gli impianti industriali.

Ora, quando c’è un simbolo, si saprà come leggerlo sulle confezioni e sulle schede tecniche! Se si cercano prodotti sicuri, il nostro negozio online è a disposizione!

Illuminazione originale? Ecco un’idea!

Cercare un’illuminazione originale quando si ha un arredamento realizzato con gusto o solo per creare la giusta atmosfera quando arrivano gli amici a casa per un aperitivo, è un’esigenza per tantissime famiglie. Ecco, allora, un’idea innovativa che potrai trovare direttamente nel nostro shop!

Cos’è?

Per trovare l’illuminazione originale per ogni occasione, spesso basta ripensare al passato in chiave moderna. Questo succede con questa lampada, che esteticamente è come una bombola a gas, ma con diverse novità che la rendono non pericolosa e assolutamente unica nel suo genere in termini di design.

In passato, le bombole utilizzavano il metano pesante, comunemente “il gas” per cucinare e per accendere il fuoco, oppure per scaldarsi. Oggi, questo metodo è caduto in disuso, per una serie di motivi.

Il primo è che non si sapeva dove mettere questa bombola e di solito si “sprecava” lo spazio di un mobile per questo motivo. Poi, era ovviamente pericoloso.

Oggi, invece, si utilizza il gas che viene trasportato con condutture pubbliche, per gestire tutto in maniera più sicura.

Da quelle bombole grazie ad alcuni artigiani sono nate lampade di arredo. Uguali in ogni loro parte la bombola è stata traforate per consenterne il passaggio della luce. All’interno è possibile aloggiare una lampada a led per illuminare angoli o ambienti creando una magnifica atmosfera.

La lampadina può essere di varie forme compreso i medelli a led di tipo retrò. La dimensione di questa ” bombola ” permettono di inserirla dove si vuole, ottenendo migliori condizioni di luce e una splendida atmosfera.

Perché usarla?

L’illuminazione originale convince per diversi vantaggi:

  1. Utilizza la corrente elettrica, va solo alimentata quando si usa ottimizzando il consumo tramite una lampada a led.
  2. Ha un design stupendo, con un colore rosso simile al corallo, facile da abbinare in qualsiasi contesto.
  3. Si può mettere ovunque, anche dove si penserebbe non ci sia spazio (per esempio, in un angolo).
  4. Illumina “a modo suo”, in maniera originale e unica. Infatti, grazie alla struttura “a buchi”, riesce a illuminare una stanza intera, creando l’atmosfera giusta in salotto o in soggiorno, dove la lampada offre il meglio di sé.

Alcune attenzioni

La lampada è sicura e non contiene alcun gas, e può essere utilizzata anche come oggetto di design.

Utilizzabile all’interno ma anche all’esterno senza connetterla all’impianto elettrico.

Conclusione

Un’illuminazione originale e a tratti retrò, la lampada GPL rossa è la migliore scelta per chi ama stupire gli amici con un oggetto davvero unico.

Come allungare i cavi elettrici è possibile farlo

Come allungare i cavi elettrici? Si può fare? Ecco qualche consiglio utile per ottenere questo risultato senza rischi per la salute per via della corrente elettrica. Per cercare i cavi giusti, invece, c’è il nostro shop.

Cosa fare?

Quando si vuole capire come allungare i cavi elettrici o come prolungare un cavo elettrico, la prima cosa da fare è sempre staccare il collegamento alla rete elettrica, per ottenere maggiore sicurezza.

Ora, allungare i cavi elettrici si può fare, basta seguire questa guida e fare un po’ di attenzione. Per iniziare, si avrà bisogno di:

  • Cavi elettrici.
  • Cacciavite.
  • Materiale isolante (nastro).
  • Materiale per saldare (pasta, stagno, saldatore elettrico se serve).
  • Mammut.
  • Spine maschio/femmine.

Non tutti i cavi possono essere prolungati, quindi, al momento della scelta, si deve fare attenzione ad alcuni particolari e all’uso del cavo. Per gli esterni, ci sono i cavi protetti da guaine, per gli interni ci sono le cassette di derivazione.

La prima cosa da fare è togliere la guaina o la protezione per la lunghezza di un centimetro. Ora, si collegano ai mammut, fissando con le viti. Se c’è una prolunga, invece, si fissa con una saldatura, isolando poi alle estremità, tra il cavo e la prolunga.

Come allungare i cavi elettrici senza mammut o prolunga? Si tolgono le protezioni dei cavi e si attorcigliano le estremità. Poi, si salda il tutto con stagno e saldatore. Prima di inserire il tutto nell’impianto elettrico, conviene sempre passare da un alimentatore esterno, per capire se la tensione c’è e se i cavi sono ben collegati in sicurezza.

Infine, si collega tutto alla spina o alla prolunga in base alle proprie esigenze.

A cosa fare attenzione

A cosa fare attenzione? La procedura non è complicata, ma se non si è pratici, conviene sempre contattare un esperto elettricista.

Per quanto riguarda la scelta dei cavi, si deve verificare che ci sia la possibilità di collegare questi ad altri cavi e che ci sia il rispetto totale delle normative vigenti (basta controllare in confezione).

In più, si deve fare attenzione quando si toglie la protezione ai cavi per unirli e che la saldatura sia ben eseguita, per evitare cortocircuiti molto pericolosi. Nel nostro negozio, tutta la cavetteria non solo rispetta la normativa, ma è fornita da aziende note perché appartenenti al Made in Italy.

Quindi, quando si sceglie un cavo da noi, si sa che sono stati fatti tutti i controlli di rito.

Conclusione

Come allungare i cavi elettrici è una manovra semplice e ideale per i piccoli lavori domestici, dove non si interviene sull’impianto elettrico principale. Scegliere i cavi giusti e avere gli strumenti migliori è la strategia migliore per prolungare i cavi e utilizzare così al meglio la corrente elettrica.

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Domotica detrazioni: consigli ed informazioni utili

Per la domotica detrazioni previste per il 2018 sono quelle che rientrano nell’Ecobonus. Cioè, il legislatore inserisce i sistemi domotici come un modo per risparmiare e, quindi, premia a sua volta con un bonus dal punto di vista fiscale. Se si sta cercando un sistema domotico di qualità, si possono trovare i modelli migliori nel nostro shop.

Requisiti di accesso

Per ottenere domotica detrazioni con l’ecobonus domotica 2018, la Legge di Stabilità 2016 comma 88 e la Circolare 20/E 2016  stabiliscono che i sistemi domotici devono mostrare quanto si consuma in casa, con la possibilità di inviare informazioni agli organi di controllo se serve.

In più, tra i dati richiesti in automatico ai sistemi domotici ci sono: temperatura dell’impianto, condizioni funzionamento correnti e la possibilità di poter accendere/spegnere/programmare gli impianti al bisogno.

Quindi, quando si sceglie un pannello domotico, si deve tener conto di questi fattori per poter ottenere domotica detrazioni.

Come funziona

Si ottiene una detrazione diretta del 65% sulle spese fatte a partire dal 1° Gennaio 2016 per:

  • Acquisto materiali.
  • Installazione impianto domotico.
  • Interventi di riqualificazione energetica attraverso la domotica.

Quindi, rientrano tutte le spese fatte per ottenere l’impianto che andrà poi a ridurre i consumi energetici grazie al monitoraggio della temperatura e dei consumi.

Documenti da presentare

Per poter richiedere l’ecobonus domotica 2018, si devono prima di tutto conservare tutte le fatture e la copia dei bonifici fatti per la realizzazione degli impianti. Così, si potranno compilare direttamente sul sito ENEA del Ministero l’allegato E per indicare un impianto domotico senza installazione di generatori di calore o di impianti fotovoltaici.

Altrimenti, sempre sul sito, al posto dell’allegato F, chi ha installato anche un impianto fotovoltaico può registrarsi e indicare nel form “scheda descrittiva” del sito la presenza di questo impianto.

Non finisce qui. Per ottenere la domotica detrazioni, si deve fare la dichiarazione dei redditi. Chi fa il 730 deve inserire le detrazioni nelle righe E1- E6 cod 7. Chi fa la dichiarazione dei Redditi PF2018, deve invece usare le righe RP61-RP 64 cod 7.

Un motivo in più per scegliere un impianto domotico

Accanto ai vantaggi di chi usa un impianto domotico, quest’anno ci sono anche le detrazioni, quindi vale la pena di approfittarne, anche perché non si sa se queste agevolazioni ci saranno anche per l’anno successivo.

Quindi, per sbrigare queste pratiche, il consiglio è di rivolgersi a un CAF o a un professionista abilitato, presentando tutte le prove dei pagamenti effettuati per andare sul sicuro.

Il consiglio è anche quello di farsi aiutare da un esperto quando si fa la procedura all’ENEA, perché un errore potrebbe essere difficile da riparare.

Quindi, un impianto domotico fa risparmiare tutto l’anno, aumenta il valore della casa, migliora la vita di tutti i giorni e adesso ci sono anche le detrazioni. Cosa desiderare di più?

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Kit videocitofono Bifamiliare digitale cxModo Mikra, completo ma semplice

Il Kit videocitofono Bifamiliare digitale cxModo Mikra è un sistema completo, che permette di vedere chi citofona e di rispondere immediatamente con un’installazione semplificata. Se si vuole sapere come trovarlo, si può passare dal nostro shop.

Caratteristiche del kit

Quando si parla di kit, si parla di un sistema integrato, che consente di ottenere un’installazione semplificata del videocitofono. In particolare, questo set contiene:

  • n. 1 cod. 1722/111 Pulsantiera Mikra ad appoggio parete in Zama con telecamera CCD a colori e posto esterno.
  • n. 2 cod. 1722/87 Monitor CX Modo 7’’ touch screen.
  • n. 1 cod. 1722/20 Alimentatore 2 fili.
  • n. 1 cod. 1722/55 Distributore video.

Ora, vale la pena dare un’occhiata per capire se questo kit è davvero valido. Allora, si tratta di un kit che serve a due famiglie, quindi ad appartamenti bifamigliari, oppure dove ci sono piccoli condomini, dove è necessario monitorare chi entra e chi esce.

Mentre dal lato esterno c’è una sola pulsantiera, verso l’interno, naturalmente, i monitor sono due, uno per ogni nucleo familiare. Il Kit videocitofono Bifamiliare digitale cxModo Mikra sfrutta la migliore tecnologia disponibile su misura per la propria casa.

Come funziona? Chi arriva viene ripreso grazie alla telecamera della pulsantiera, che si appoggia direttamente alla parete. Per rispondere, non serve più alzare la cornetta o premere un bottone. Basta toccare lo schermo touch da 7 pollici per verificare la situazione e rispondere in tempo reale.

Il distributore video va a gestire il segnale, e, ovviamente, ha un ingresso e due uscire, così come l’alimentatore a due fili.

Il risultato è un kit dal prezzo contenuto e insostituibile, ideale per chi si trova in zone isolate e ha bisogno di maggiore sicurezza.

L’azienda

La società che progetta e realizza questo kit è Urmet. La società Made in Italy inizia la sua attività nel 1937 e già dagli anni ’50 inizia la sua attività nei telefoni pubblici. Negli anni Ottanta arriva la svolta dei citofoni.

Urmet diventa quindi la prima a creare centralini e videocitofoni. Oggi, la società si occupa di sistemi domotici, videocitofoni e strumenti digitali. Tutti i prodotti Urmet hanno la certificazione ISO 9001.

Per richiedere l’assistenza clienti, si può usare il numero a pagamento 199.110.120. Il numero è attivo dalle 08:30 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:50, dal Lunedì al Venerdì. In più, c’è la possibilità di scaricare in PDF i manuali di tutti i prodotti nella sezione “Download” del sito se si dovesse perdere il manuale presente nella confezione che arriva a casa.

Conclusione

Il Kit videocitofono Bifamiliare digitale cxModo Mikra è un prodotto dall’ottimo rapporto qualità/prezzo. Garantito da una grande azienda, assicura una buona resa nel tempo. Non servono altri accessori oltre a quelli del kit per installarlo e il montaggio è abbastanza semplice. L’utilizzo dello schermo touch rende tutto più immediato: prodotto certamente promosso a pieni voti!