Archivio mensile:Novembre 2016

Vortice Thermologika

Vortice Thermologika: i vantaggi del riscaldamento a infrarossi

L’utilizzo di riscaldatori a raggi infrarossi in ambiente domestico e di lavoro è una soluzione eccellente per decorare e riscaldare l’ambiente, soprattutto quando è necessario un caldo istantaneo o ci si trova in ambienti che sono a diretto e continuo contatto con l’esterno. Vediamo meglio quali sono i vantaggi di questo impianto.

Differenze tra il riscaldamento tradizionale e il riscaldamento a infrarossi

Il riscaldamento tradizionale, come quello generato dai termosifoni o dalla stufa, riscalda l’aria che circonda la fonte di calore, propagando il calore al resto dell’ambiente attraverso la circolazione naturale dell’aria. L’umidità dell’ambiente è modificata in maniera non uniforme, inoltre l’aria circola e i singoli oggetti e corpi si riscaldano in misura minore, perché il calore viene da loro continuamente spostato a causa della circolazione d’aria e quindi per avere una maggiore sensazione di caldo, l’ambiente deve essere maggiormente riscaldato, con un dispendio maggiore di energia.

Nel riscaldamento a infrarossi il calore si propaga per irraggiamento, diffondendosi in modo uniforme ad ogni superficie, corpo e oggetto che si trova nell’ambiente. L’umidità dell’ambiente è costante e nell’ambiente non si verifica circolazione di aria, per cui individui ed oggetti si riscalderanno in modo più diretto. Le temperature si mantengono costanti dal soffitto al pavimento e il corpo umano percepisce un calore costante e di conseguenza una diffusa sensazione di benessere.

Benefici del riscaldamento a infrarossi sulla salute

Rispetto ai tradizionali sistemi di riscaldamento, il riscaldamento a infrarossi ha molti benefici per la salute.

La temperatura della pelle aumenta e il calore penetra all’interno, stimolando la circolazione e offrendo un aiuto a chi soffre di reumatismi.

Chi soffre di reumatismi ha anche un altro vantaggio, dato che tollera male le condizioni instabili dell’aria, come ad esempio l’umidità e le correnti, che sono assenti in questo tipo di riscaldamento, in cui le condizioni dell’aria sono omogenee e stabili.

Anche chi è soggetto a problemi respiratori trae benefici, poiché con questo riscaldamento non si creano flussi d’aria e la polvere non è in circolo nell’ambiente.

L’effetto di questa luce fa aumentare la temperatura corporea, agendo sul metabolismo delle cellule e collaborando alla riduzione dei grassi.

Ultimo beneficio alla salute riguarda chi porta lenti a contatto, poiché un ambiente caratterizzato da temperatura e umidità stabile non farà seccare gli occhi.

Il riscaldatore Thermologika Design di Vortice

Il riscaldatore a raggi infrarossi Vortice Thermologika è perfetto sia per uso domestico che commerciale.

Ha un design elegante e moderno che può decorare ogni ambiente ed è silenzioso, poiché non ha parti in movimento.

Le sue tre lampade IR hanno una potenza unitaria di 600 W e riscaldano per irraggiamento. Tramite un interruttore, è possibile scegliere tra le potenze di 600,1200 e 1800 W. Si installa alla parete, con un ingombro minimo, e si può inclinare di 20° per orientare i raggi sulla zona da riscaldare. Per l’accensione sono necessari solo 30 secondi.

pellicola

Come scegliere lampade per la camera oscura

Buona parte della bellezza di una fotografia dipende da quello che avviene dopo lo scatto, dallo sviluppo alla stampa. Per questo motivo ogni amatore dovrebbe arrivare a capire come gestire l’intero processo che conduce alla stampa finale.

Questo è particolarmente vero per le stampe in bianco e nero, che hanno un processo di lavorazione più semplice e costi più contenuti. La stampa a colori invece necessita di controlli più delicati su alcune variabili e ha costi superiori se fatta in proprio, rispetto a quella che potrebbe essere fatta in laboratorio.

Oggi è possibile allestire una camera oscura per lo sviluppo e la stampa delle fotografie in modo molto più economico di un tempo.

Un elemento fondamentale della camera oscura sono le lampade, ma quali scegliere?

La luce rossa nelle camere oscure

La luce è fondamentale nella camera oscura, per poter controllare i propri movimenti. L’importante è che la lunghezza d’onda non impressioni la carta.

Di solito sulle carte sono indicate le tipologie di luci che sono tollerate ma in genere si sceglie una luce rossa, per essere più sicuri, anche se si consiglia di osservare almeno una distanza di lavoro di 1.50 metri dalla carta.

In commercio esistono lampade a schermo rosso dedicate esclusivamente alla camera oscura, ma anche lampade che possono essere montate su qualunque attacco standard. Per sicurezza è sempre meglio scegliere materiali dedicati all’uso fotografico, poiché eventuali danni si possono notare solo quando la carta è già velata.

È consigliato attrezzare la lampada con un interruttore, per poterla accendere e spegnere all’occorrenza.

Questi accorgimenti valgono comunque solo per la stampa in bianco e nero, che non è sensibile a tutte le lunghezze d’onda e quindi a tutti i colori, perché la stampa a colori deve essere fatta nel buio totale.

Camera oscura: cosa altro serve

La lampada rossa non è ovviamente l’unico elemento necessario ad allestire una camera oscura. Del materiale occorrente fa parte:

  • la tank, cioè un contenitore in cui la pellicola può entrare a contatto con gli agenti chimici che ne consentono sviluppo e fissaggio; la tank si distingue in base al tipo di pellicole utilizzate, se in rullo oppure piane e può contenere anche più spirali, così da poter trattare più pellicole contemporaneamente;
  • la changing bag, cioè una sacca di telo a tenuta di luce, in cui è possibile inserire le mani e i componenti necessari allo sviluppo delle foto, nel caso in cui non si disponga di una stanza buia per lo sviluppo;
  • il termometro, che serve a controllare tutte le fasi dello sviluppo e della stampa, che devono svolgersi a temperature controllate; il termometro deve verificare anche gli scarti di temperatura minori ed avere una sonda per entrare in bottiglie e tank;
  • il timer, che è indispensabile per calcolare i tempi di trattamento di negativi e stampe, i quali, se mal calcolati, possono comportare effetti indesiderati sul negativo;
  • una lastra spessa di vetro;
  •  caraffe e misurini, che sono importanti per il dosaggio e la miscelazione dei prodotti chimici necessari;
  • bottiglie, necessarie a conservare i prodotti al riparo dalla luce;
  • l’ingranditore, che è fondamentale al processo di produzione della fotografia, da scegliere in base al formato della pellicola che si vuole stampare e alla testa, a colori o bianconero, in base alla stampa da realizzare;
  • i filtri, generalmente multigrad, che servono a creare il contrasto desiderato;
  • bacinelle e pinze, che sono necessari per i bagni chimici delle pellicole; le bacinelle, in materiale plastico, dovranno essere almeno tre, per i passaggi principali, mentre le pinze, che servono a spostare la carta tra le varie bacinelle, possono essere di legno, metallo e plastica;
  • il focometro che serve a mettere a fuoco l’immagine prima dell’esposizione vera e propria;
  • il marginatore, utile a incorniciare in modo preciso l’immagine sulla carta, lasciando i tradizionali bordini bianchi.
quadro elettrico

Verifica dielettrica dell’impianto elettrico: di cosa si tratta

Il quadro elettrico è l’insieme in un unico complesso di tutte le apparecchiature che in un impianto elettrico svolgono funzioni di protezione e manovra.

Impianti e apparecchiature elettriche devono possedere una serie di caratteristiche d’isolamento per poter funzionare in totale sicurezza. La qualità dell’isolamento si modifica nel tempo a causa delle sollecitazioni cui gli apparecchi e gli impianti sono sottoposti, per cui la resistività elettrica dei materiali isolanti diminuisce e le correnti di dispersione aumentano, con il rischio di causare incidenti e arresti del sistema. Per questo motivo oltre alle verifiche fatte in sede di installazione, si richiedono una serie di verifiche periodiche per valutare di volta in volta il livello di degrado raggiunto e porvi rimedio.

La verifica di tenuta dielettrica è la capacità che un isolante ha di sopportare una sovratensione di media durata senza generare una scarica a terra. La sovratensione può essere provocata da un fulmine oppure da un difetto nella trasmissione dell’energia. Questa prova mira a verificare che le distanze dell’isolamento siano state rispettate, così come le procedure di costruzione dei materiali e si esegue attraverso una tensione alternata, oppure continua.

Per questo tipo di verifiche, l’apparecchio utilizzato è il dielettrometro. La prova è superata se non ci sono state né perforazioni né scariche in superficie.

La verifica delle proprietà elettriche è una delle tre verifiche di progetto principali di un sistema di quadri. Le altre due sono la tenuta termica e quella di cortocircuito.

Differenza tra verifica, collaudo e omologazione

Con il varo della Norma CEI 64-8 (norma sugli impianti elettrici a bassa tensione) e della Legge 46/90 (Legge regolamentatrice sugli impianti elettrici) tutti gli istallatori sono obbligati a effettuare una serie di verifiche all’impianto prima di rilasciare la Dichiarazione di Conformità.

In base alla Norma CEI 64, esiste una distinzione tra verifica, collaudo e omologazione.

Per verifica (Norma CEI 64-8/6) si intendono tutte le operazioni fatte per provare la rispondenza dell’impianto alle norme di sicurezza previste dalla legge.

Il collaudo serve invece a verificare la corrispondenza tra l’istallazione, il progetto e il capitolato di appalto.

L’omologazione è la procedura che l’Ente predisposto svolge per certificare che il sistema sia conforme alle norme e leggi in vigore.

Le verifiche iniziali sono espressamente richieste dalla legge 46/90 e non farle esporrebbe l’installatore a gravi conseguenze, poiché si assumerebbe la responsabilità di una dichiarazione in parte falsa. Alle verifiche iniziali seguono le verifiche periodiche per controllare che le condizioni iniziali non siano cambiate e le verifiche straordinarie, in caso di modifiche sostanziali o ampliamenti dell’impianto.

Prova di tenuta dielettrica a frequenza industriale

Una tipologia di prova di tenuta dielettrica è quella a frequenza industriale. Si tratta di una prova fatta in corrente alternata alla frequenza di 50 Hz o continua, maggiorata rispetto a quella alternata del rapporto 1,41 ed è una verifica necessaria ed esclusiva, perché non ammette verifiche di calcolo alternative.

Per prima cosa si sezionano a monte e a valle i diversi circuiti attivi e poi si effettua la prova sui circuiti principali e su quelli ausiliari.

Grigliatone JR di Melchioni per una cottura naturale e gustosa

Nella società di oggi, dominata dalla fretta e dalla necessità di incastrare mille impegni spostandosi continuamente da una parte all’altra, spesso si perde il piacere del mangiare in famiglia. In realtà, un pasto consumato da soli e in tutta fretta, perde tutto il suo gusto. È vero anche che un pranzo prelibato richiede generalmente tempi di preparazione lunghi, che non tutti hanno a disposizione. E allora, come fare?

La bistecchiera elettrica può essere una soluzione ottimale. Si tratta di un accessorio semplice e veloce da utilizzare, che non sporca ma che esalterà il sapore dei vostri cibi, offrendo una cucina sana e leggera adatta anche a chi è a dieta ma fa fatica a rinunciare al gusto. Basterà infatti aggiungere qualche spezia ai vostri alimenti in cottura sulla piastra oppure marinare con il vino, in caso di cottura della carne, e si otterrà un risultato sorprendente.

Grigliatone JR di Melchioni: le caratteristiche

Il grigliatone JR di Melchioni è una bistecchiera elettrica caratterizzata da elevata qualità e ottime prestazioni.

La bistecchiera ha una potenza di 1400W ed è dotata di:

  • piastre di cottura antiaderenti di dimensione 22,5 x 23cm, smontabili, per consentire una facile pulizia, che possono essere utilizzate aperte, oppure chiuse, per cuocere la carne o gli altri cibi contemporaneamente sui due lati;
  • un pratico termostato, per la regolazione della temperatura durante la cottura
  • uno scolatore per i grassi residui, per una cucina sane ed equilibrata
  • un indicatore luminoso per l’accensione

Il Grigliatone JR di Melchini consentirà di cucinare in modo rapido, sano e naturale: carne, pesce e verdure potranno essere cotte senza fare uso di olio e mantenendo inalterate tutte le loro proprietà nutritive, senza perdere quindi ferro, proteine, sali minerali e vitamine.

La caratteristica di antiaderenza delle piastre permetterà inoltre una cottura omogenea e una propagazione uniforme del calore, che non impoverirà i cibi delle loro proprietà facendoli attaccare, o peggio bruciare.

Grigliatone Melchioni: consigli per l’uso e manutenzione

Per un utilizzo ottimale del grigliatone è utile seguire alcuni semplici consigli.

In primo luogo bisognerà ruotare il selettore verso sinistra per accendere le piastre e attendere che la spia passi dal colore arancione al verde, quando l’apparecchio ha raggiunto la temperatura desiderata ed è pronto per la cottura. Durante la cottura si può variare la temperatura attraverso la manopola, in base al tipo di cibo sulla piastra.

Bisogna fare attenzione ad afferrare solo la maniglia e non il corpo macchina durante l’uso, poiché si surriscalda e ci si potrebbe scottare.

Prima di toccare, spostare o pulire l’apparecchio, è opportuno staccare la spina e lasciare che si raffreddi, per almeno 30 minuti. La superficie esterna può esser pulita con un panno leggermente umido. Le piastre possono essere pulite montate oppure si possono rimuovere. In questo caso, è consigliato lavarle sotto l’acqua corrente, senza porle in lavastoviglie e senza immergerle in acqua. Dopo avere lavato le piastre, è opportuno asciugarle bene, per evitare la formazione della ruggine.

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Quote di installazione impianto elettrico: come calcolare

Nel caso di istallazione di un nuovo impianto elettrico in casa, è necessario rispettare una serie di norme che salvaguardino la sicurezza domestica.

Quote di istallazione impianto elettrico: riferimenti normativi

Riguardo il posizionamento di punti luce, interruttori e prese di un impianto elettrico in termini di altezza rispetto al pavimento esistono due riferimenti normativi da seguire:

  • la norma CEI 64-8 ‘Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1 000 V in corrente alternata e a 1 500 V in corrente continua’;
  • la Guida CEI 64-50 ‘Guida per l’integrazione degli impianti elettrici utilizzatori e per la predisposizione di impianti ausiliari, telefonici e di trasmissione dati negli edifici’.

La norma CEI 64-8 regola le quote minime dei componenti elettrici nell’architettura civile, la guida CEI 64-50 indica le quote ottimali consigliate.

Ad esempio, l’altezza minima dei comuni interruttori di prese e comandi luce è 17,5 cm ma quella consigliata è di 110-120 cm, in caso di specchi e servizi, 90 cm in caso di vicinanza alle maniglie delle porte, di 70-80 cm in caso di comodini nella camera da letto.

Le normative CEI prescrivono anche di:

  • posizionare il Quadro Generale in un luogo facile da raggiungere e non immediatamente visibile, in prossimità del contatore e ad una altezza di 150-160 cm;
  • posizionare Scatole di derivazione, almeno una in ogni stanza, murate a 25 cm da terra;
  • unire Quadro Generale e Scatole di derivazione con uno o due tubi flessibili;
  • posizionare Scatole per frutto a 25 cm da terra per le scatole basse e a 1 mt  da terra per le scatole alte;
  • unire le Scatole per frutto con le Scatole di derivazione con tubi flessibili.

Stabilito l’arredamento, poi, ogni stanza avrà le sue prese ed interruttori specifici con determinate quote.

È così che la cucina avrà le sue prese per piano cottura, eletttrodomestici, cappa, frigorifero, poste a determinate quote, le camere matrimoniali avranno almeno tre punti di comando della luce ai lati del letto e all’ingreesso e prese per interruttori e altri eletrodomestici, il bagno avrà le sue prese e interruttori in relazione agli eletrodomestici presenti e alla disposizione di lavabo, doccia e vasca.

Bisogna precisare che le normative CEI sono guide e non documenti di legge e prescrivono pertanto consigli, sebbene autorevoli e condivisibili, che però non hanno il carattere di obbligatorietà proprio delle leggi.

Un consiglio è comunque di non lesinare nella disposizione e presenza di prese e interruttori, ma di disporne sempre qualcuno in più del necessario.

In ogni caso, dopo aver definito l’arredamento, è necessario affidarsi ad  un tecnico specializzato per decidere la collocazione e la quota definitiva degli interruttori e delle prese dell’impianto elettrico.