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Simboli impianto elettrico, quali sono e come leggerli

Quando si scelgono i componenti per gli impianti, si trovano diversi simboli impianto elettrico. Tra lettere, numeri e sigle è difficile orientarsi. Cosa significano questi elementi e come fare per leggerli? In questa guida si trovano i simboli più frequenti con il loro significato. Per trovare la soluzione giusta per il proprio impianto elettrico, si può dare un’occhiata alle offerte dello shop.

Perché si usano i simboli?

Perché si usano i simboli impianto elettrico? Per tre motivi:

  1. Non ci sarebbe spazio per mettere tutte le normative e le indicazioni. Con il simbolo, si riduce lo spazio e si rende tutto agevole in qualsiasi confezione.
  2. I simboli sono convenzioni per moltissimi Paesi. Quindi, quando si vende un prodotto in diversi Paesi, diventa più semplice far capire come usarlo e quali sono le normative rispettate.
  3. Ogni simbolo non rappresenta solo avvertenze, ma anche i controlli effettuati. L’esempio più semplice è la ISO 9001, che si può ottenere solo se si fanno delle verifiche periodiche.

Quindi, quando si sceglie un prodotto elettrico per un impianto, è importante non solo verificare che i simboli ci siano, ma anche cosa significano. In più, si deve ricordare che negli Stati Uniti i simboli sono diversi dai nostri, perché si segue un codice di norme diverso.

I simboli più usati e cosa significano

Qui di seguito si trovano i simboli impianto elettrico che si usano nei progetti:

simboli impianto elettrico

Lettere e sigle

Ci sono poi, lettere, numeri e simboli che consentono di capire se il prodotto elettrico è sicuro o meno. Ecco quali sono:

  • Unità di misura: V (= Volt), A (= Ampere), W (= Watt), VA (= Volt Ampere), Var (= potenza reattiva, usato nei dispositivi domotici), ?V (= differenza di potenziale), C (= Coulomb), °C (= Celsius), Ah (= Ampere/ora), atm (= atmosfera), CV (= cavallo vapore), emu (= unità elettromagnetiche), F (= Farad), °F (= grado Fahrenheit), J (= Joule), Hz (Jertz), lm (= Lumen), kWh(= Chilowattora).
  • Lettera: r (= resistenza elettrica), T (= tensione), U (= energia potenziale), A (= Assemblaggi), B (= Trasduttori), C (= Condensatori), D (= Sistemi binari), E (= presenza di più materiali), F (= Dispositivi di protezione), G (= Generatori),  H (= Dispositivi di segnalazione), K (= Relè e contattori), L (= bobine), N (= Sistemi analogici), P (= Strumenti di misura), Q (= Apparecchi per circuiti di potenza), T (= Apparecchi per circuiti di comando), V (= Tubi elettronici e semiconduttori), W (= Materiale di trasmissione), X (= Terminali).
  • Sigle. Le sigle sono di solito riferite a delle normative specifiche. Per esempio, la CEI-64 e la ISO 9001.

Gli altri simboli

Ci sono tantissimi simboli quando si parla di impianti elettrici, ma con questi si può leggere un impianto elettrico, le sue caratteristiche e se i dispositivi elettrici sono davvero sicuri per la propria casa e per gli impianti industriali.

Ora, quando c’è un simbolo, si saprà come leggerlo sulle confezioni e sulle schede tecniche! Se si cercano prodotti sicuri, il nostro negozio online è a disposizione!

Illuminazione originale? Ecco un’idea!

Cercare un’illuminazione originale quando si ha un arredamento realizzato con gusto o solo per creare la giusta atmosfera quando arrivano gli amici a casa per un aperitivo, è un’esigenza per tantissime famiglie. Ecco, allora, un’idea innovativa che potrai trovare direttamente nel nostro shop!

Cos’è?

Per trovare l’illuminazione originale per ogni occasione, spesso basta ripensare al passato in chiave moderna. Questo succede con questa lampada, che funziona esattamente come le bombole a gas, ma con diverse novità che la rendono non pericolosa e assolutamente unica nel suo genere in termini di design.

In passato, le bombole utilizzavano il metano pesante, comunemente “il gas” per cucinare e per accendere il fuoco, oppure per scaldarsi. Oggi, questo metodo è caduto in disuso, per una serie di motivi.

Il primo è che non si sapeva dove mettere questa bombola e di solito si “sprecava” lo spazio di un mobile per questo motivo. Poi, era ovviamente pericoloso.

Oggi, invece, si utilizza il gas che viene trasportato con condutture pubbliche, per gestire tutto in maniera più sicura.

In questa lampada, invece, non si usa il metallo pesante, ma il GPL, più leggero e usato anche per l’auto. Il modello è molto piccolo, quindi anche la quantità per l’alimentazione è minima, per ottenere più sicurezza.

In più, la fiamma è piccolissima, quanto una candela, verso il basso, protetta non solo dal fondo della bombola, ma anche da uno strato protettivo a parte. Queste dimensioni permettono di inserirla dove si vuole, ottenendo migliori condizioni di luce e una splendida atmosfera.

Perché usarla?

L’illuminazione originale convince per diversi vantaggi:

  1. Non utilizza la corrente elettrica, va solo alimentata quando si usa. Quindi, riduce i consumi, soprattutto nelle ville.
  2. Ha un design stupendo, con un colore rosso simile al corallo, facile da abbinare in qualsiasi contesto.
  3. Si può mettere ovunque, anche dove si penserebbe non ci sia spazio (per esempio, in un angolo).
  4. Illumina “a modo suo”, in maniera originale e unica. Infatti, grazie alla struttura “a buchi”, riesce a illuminare una stanza intera, creando l’atmosfera giusta in salotto o in soggiorno, dove la lampada offre il meglio di sé.

Alcune attenzioni

La lampada è sicura, perché rispetta anche tutte le normative vigenti. Ovviamente, il consiglio è di utilizzarla subito dopo averla alimentata e lasciare che si spenga da sola. In più, non prevede dispersioni.

Utilizzabile all’interno e all’esterno, perché non ha bisogno di essere costantemente alimentata, è davvero perfetta in ogni contesto. L’unica cosa è, ovviamente, non lasciare la lampada in zone potenzialmente infiammabili, come non si lasciano cavi elettrici scoperti vicino a una fonte d’acqua!

Conclusione

Un’illuminazione originale e a tratti retrò, la lampada GPL rossa è la migliore scelta per chi ama stupire gli amici e non vuole consumare troppa corrente elettrica.

Come allungare i cavi elettrici è possibile farlo

Come allungare i cavi elettrici? Si può fare? Ecco qualche consiglio utile per ottenere questo risultato senza rischi per la salute per via della corrente elettrica. Per cercare i cavi giusti, invece, c’è il nostro shop.

Cosa fare?

Quando si vuole capire come allungare i cavi elettrici o come prolungare un cavo elettrico, la prima cosa da fare è sempre staccare il collegamento alla rete elettrica, per ottenere maggiore sicurezza.

Ora, allungare i cavi elettrici si può fare, basta seguire questa guida e fare un po’ di attenzione. Per iniziare, si avrà bisogno di:

  • Cavi elettrici.
  • Cacciavite.
  • Materiale isolante (nastro).
  • Materiale per saldare (pasta, stagno, saldatore elettrico se serve).
  • Mammut.
  • Spine maschio/femmine.

Non tutti i cavi possono essere prolungati, quindi, al momento della scelta, si deve fare attenzione ad alcuni particolari e all’uso del cavo. Per gli esterni, ci sono i cavi protetti da guaine, per gli interni ci sono le cassette di derivazione.

La prima cosa da fare è togliere la guaina o la protezione per la lunghezza di un centimetro. Ora, si collegano ai mammut, fissando con le viti. Se c’è una prolunga, invece, si fissa con una saldatura, isolando poi alle estremità, tra il cavo e la prolunga.

Come allungare i cavi elettrici senza mammut o prolunga? Si tolgono le protezioni dei cavi e si attorcigliano le estremità. Poi, si salda il tutto con stagno e saldatore. Prima di inserire il tutto nell’impianto elettrico, conviene sempre passare da un alimentatore esterno, per capire se la tensione c’è e se i cavi sono ben collegati in sicurezza.

Infine, si collega tutto alla spina o alla prolunga in base alle proprie esigenze.

A cosa fare attenzione

A cosa fare attenzione? La procedura non è complicata, ma se non si è pratici, conviene sempre contattare un esperto elettricista.

Per quanto riguarda la scelta dei cavi, si deve verificare che ci sia la possibilità di collegare questi ad altri cavi e che ci sia il rispetto totale delle normative vigenti (basta controllare in confezione).

In più, si deve fare attenzione quando si toglie la protezione ai cavi per unirli e che la saldatura sia ben eseguita, per evitare cortocircuiti molto pericolosi. Nel nostro negozio, tutta la cavetteria non solo rispetta la normativa, ma è fornita da aziende note perché appartenenti al Made in Italy.

Quindi, quando si sceglie un cavo da noi, si sa che sono stati fatti tutti i controlli di rito.

Conclusione

Come allungare i cavi elettrici è una manovra semplice e ideale per i piccoli lavori domestici, dove non si interviene sull’impianto elettrico principale. Scegliere i cavi giusti e avere gli strumenti migliori è la strategia migliore per prolungare i cavi e utilizzare così al meglio la corrente elettrica.

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Domotica detrazioni: consigli ed informazioni utili

Per la domotica detrazioni previste per il 2018 sono quelle che rientrano nell’Ecobonus. Cioè, il legislatore inserisce i sistemi domotici come un modo per risparmiare e, quindi, premia a sua volta con un bonus dal punto di vista fiscale. Se si sta cercando un sistema domotico di qualità, si possono trovare i modelli migliori nel nostro shop.

Requisiti di accesso

Per ottenere domotica detrazioni con l’ecobonus domotica 2018, la Legge di Stabilità 2016 comma 88 e la Circolare 20/E 2016  stabiliscono che i sistemi domotici devono mostrare quanto si consuma in casa, con la possibilità di inviare informazioni agli organi di controllo se serve.

In più, tra i dati richiesti in automatico ai sistemi domotici ci sono: temperatura dell’impianto, condizioni funzionamento correnti e la possibilità di poter accendere/spegnere/programmare gli impianti al bisogno.

Quindi, quando si sceglie un pannello domotico, si deve tener conto di questi fattori per poter ottenere domotica detrazioni.

Come funziona

Si ottiene una detrazione diretta del 65% sulle spese fatte a partire dal 1° Gennaio 2016 per:

  • Acquisto materiali.
  • Installazione impianto domotico.
  • Interventi di riqualificazione energetica attraverso la domotica.

Quindi, rientrano tutte le spese fatte per ottenere l’impianto che andrà poi a ridurre i consumi energetici grazie al monitoraggio della temperatura e dei consumi.

Documenti da presentare

Per poter richiedere l’ecobonus domotica 2018, si devono prima di tutto conservare tutte le fatture e la copia dei bonifici fatti per la realizzazione degli impianti. Così, si potranno compilare direttamente sul sito ENEA del Ministero l’allegato E per indicare un impianto domotico senza installazione di generatori di calore o di impianti fotovoltaici.

Altrimenti, sempre sul sito, al posto dell’allegato F, chi ha installato anche un impianto fotovoltaico può registrarsi e indicare nel form “scheda descrittiva” del sito la presenza di questo impianto.

Non finisce qui. Per ottenere la domotica detrazioni, si deve fare la dichiarazione dei redditi. Chi fa il 730 deve inserire le detrazioni nelle righe E1- E6 cod 7. Chi fa la dichiarazione dei Redditi PF2018, deve invece usare le righe RP61-RP 64 cod 7.

Un motivo in più per scegliere un impianto domotico

Accanto ai vantaggi di chi usa un impianto domotico, quest’anno ci sono anche le detrazioni, quindi vale la pena di approfittarne, anche perché non si sa se queste agevolazioni ci saranno anche per l’anno successivo.

Quindi, per sbrigare queste pratiche, il consiglio è di rivolgersi a un CAF o a un professionista abilitato, presentando tutte le prove dei pagamenti effettuati per andare sul sicuro.

Il consiglio è anche quello di farsi aiutare da un esperto quando si fa la procedura all’ENEA, perché un errore potrebbe essere difficile da riparare.

Quindi, un impianto domotico fa risparmiare tutto l’anno, aumenta il valore della casa, migliora la vita di tutti i giorni e adesso ci sono anche le detrazioni. Cosa desiderare di più?

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Kit videocitofono Bifamiliare digitale cxModo Mikra, completo ma semplice

Il Kit videocitofono Bifamiliare digitale cxModo Mikra è un sistema completo, che permette di vedere chi citofona e di rispondere immediatamente con un’installazione semplificata. Se si vuole sapere come trovarlo, si può passare dal nostro shop.

Caratteristiche del kit

Quando si parla di kit, si parla di un sistema integrato, che consente di ottenere un’installazione semplificata del videocitofono. In particolare, questo set contiene:

  • n. 1 cod. 1722/111 Pulsantiera Mikra ad appoggio parete in Zama con telecamera CCD a colori e posto esterno.
  • n. 2 cod. 1722/87 Monitor CX Modo 7’’ touch screen.
  • n. 1 cod. 1722/20 Alimentatore 2 fili.
  • n. 1 cod. 1722/55 Distributore video.

Ora, vale la pena dare un’occhiata per capire se questo kit è davvero valido. Allora, si tratta di un kit che serve a due famiglie, quindi ad appartamenti bifamigliari, oppure dove ci sono piccoli condomini, dove è necessario monitorare chi entra e chi esce.

Mentre dal lato esterno c’è una sola pulsantiera, verso l’interno, naturalmente, i monitor sono due, uno per ogni nucleo familiare. Il Kit videocitofono Bifamiliare digitale cxModo Mikra sfrutta la migliore tecnologia disponibile su misura per la propria casa.

Come funziona? Chi arriva viene ripreso grazie alla telecamera della pulsantiera, che si appoggia direttamente alla parete. Per rispondere, non serve più alzare la cornetta o premere un bottone. Basta toccare lo schermo touch da 7 pollici per verificare la situazione e rispondere in tempo reale.

Il distributore video va a gestire il segnale, e, ovviamente, ha un ingresso e due uscire, così come l’alimentatore a due fili.

Il risultato è un kit dal prezzo contenuto e insostituibile, ideale per chi si trova in zone isolate e ha bisogno di maggiore sicurezza.

L’azienda

La società che progetta e realizza questo kit è Urmet. La società Made in Italy inizia la sua attività nel 1937 e già dagli anni ’50 inizia la sua attività nei telefoni pubblici. Negli anni Ottanta arriva la svolta dei citofoni.

Urmet diventa quindi la prima a creare centralini e videocitofoni. Oggi, la società si occupa di sistemi domotici, videocitofoni e strumenti digitali. Tutti i prodotti Urmet hanno la certificazione ISO 9001.

Per richiedere l’assistenza clienti, si può usare il numero a pagamento 199.110.120. Il numero è attivo dalle 08:30 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:50, dal Lunedì al Venerdì. In più, c’è la possibilità di scaricare in PDF i manuali di tutti i prodotti nella sezione “Download” del sito se si dovesse perdere il manuale presente nella confezione che arriva a casa.

Conclusione

Il Kit videocitofono Bifamiliare digitale cxModo Mikra è un prodotto dall’ottimo rapporto qualità/prezzo. Garantito da una grande azienda, assicura una buona resa nel tempo. Non servono altri accessori oltre a quelli del kit per installarlo e il montaggio è abbastanza semplice. L’utilizzo dello schermo touch rende tutto più immediato: prodotto certamente promosso a pieni voti!

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Impianto elettrico trifase, cos’è e cosa si tratta?

Un impianto elettrico trifase è un sistema sicuro e affidabile. Si utilizza sia per i sistemi industriali che per quelli domestici (= per case di medio/grandi dimensioni). I motivi di questa scelta sono diversi: migliore gestione della corrente, minori consumi, non è necessaria troppa manutenzione, ecc.

Se si deve rifare l’impianto elettrico, conviene scegliere quello trifase. Tutto quello che serve per installarlo è presente sul nostro shop.

Cos’è

Per capire di cosa si tratta, si deve fare chiarezza sul termine “trifase”. Un impianto elettrico trifase è un sistema a corrente alternata. Si basa su tre conduttori a tensione sfasata a 120°. Per riconoscerli, ogni cavo ha la sua lettera.

Le sigle utilizzate sono: R – S – T, oppure L1, L2, L3. Si collegano i cavi a tre generatori monofase (a stella o a triangolo in base all’organizzazione dell’impianto). Dove necessario, si può inserire un cavo N, che fa da neutro.

I cavi di utilizzo hanno una tensione di 400 V, mentre il cavo di neutro è da 230 V, almeno per quanto riguarda il nostro Paese, che segue le normative europee.

Vantaggi

Perché usare un impianto elettrico trifase? Rispetto all’impianto monofase, la corrente viene ottimizzata meglio, quindi si consuma meno. In più, i tre generatori lavorano in sinergia, quindi l’impianto funziona a dovere per molto tempo.

Infine, se si consumano in casa 6 kW o più, il sistema conviene perché evita l’accumulo di calore e di corrente elettrica, garantendo maggiore sicurezza (= basti pensare agli impianti industriali, dove si consuma davvero tanta energia).

L’unico svantaggio è che si deve cambiare contatore elettrico, perché il cambio da monofase a trifase comporta un modo diverso di calcolare la corrente che passa. Quando serve, per esempio negli impianti di riscaldamento autonomo, si può usare una pompa di calore accanto all’impianto.

In questo caso, conviene scegliere la tariffa D1 quando si sceglie il fornitore di energia elettrica, per evitare di pagare troppo.

Dove si usa

Questo tipo di impianto si usa tranquillamente su impianti industriali e domestici. Tutto dipende dai consumi. Quindi, chi consuma fino a 3kW non ha bisogno di un impianto del genere.

Chi, invece, per la casa o per l’industria, ha bisogno di gestire una corrente maggiore di 6 kW, deve puntare all’impianto trifase senza pensarci due volte.

Come farlo?

La prima cosa da fare è contattare un elettricista e un progettista, che possano trasformare quelle che sono le esigenze domestiche/aziendali in un impianto efficiente.

Oltre alla progettazione, che deve essere sempre in linea con le normative vigente, serve anche un esperto che sappia collegare cavi e generatori in modo ottimale, per non muovere più l’impianto una volta completata la procedura.

Quindi, quando si parla di impianto elettrico trifase e se vale la pena sceglierlo, si devono vedere i consumi in bolletta e organizzarsi di conseguenza.

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Come creare l’effetto cielo stellato con i faretti

Come creare l’effetto cielo stellato con i faretti? Se prima era un’operazione molto complessa, oggi in commercio ci sono faretti e lampade che hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo e non hanno bisogno di troppe competenze tecniche. Per trovarli e per scoprire quali sono i componenti che servono, si può dare un’occhiata al nostro shop.

Come si fa

Come creare l’effetto cielo stellato con i faretti anche in casa, se i bambini hanno bisogno di stelle in cameretta per affrontare la paura del buio, oppure se serve all’esterno per poter decorare la propria abitazione velocemente in occasione delle feste?

Ci sono due metodi: quello di usare un proiettore e quello di usare più faretti. Nel primo caso, basta collegare lo strumento alla corrente elettrica e accenderlo. Le stelle (che possono essere anche nelle posizioni delle stelle reali, dipende dal modello scelto) verranno proiettate sulla parete (= preferibilmente bianca) finché ce ne sarà bisogno.

In qualche caso, ci sono anche dei timer, che permettono di impostare la durata della proiezione. Questa soluzione veloce si può usare anche per l’esterno. Una seconda idea, alternativa, per capire come creare l’effetto cielo stellato con i faretti, è usare una parete in cartongesso.

Per ottenere l’effetto desiderato, si devono praticare dei fori sulla parete (= uno per faretto) e collegare il cavo polarizzato rosso e nero sia ai faretti che all’alimentatore a 12 V. In più, servirà un trasformatore, per collegare i faretti al cavo e all’alimentazione.

Naturalmente, l’alimentatore deve essere semplice da sostituire o da caricare quando serve. Il numero e la distanza dai fori dipende dai propri gusti.

A cosa fare attenzione

Trattandosi di materiale elettrico, conviene sempre installare faretti o proiettore con l’alimentazione spenta o con il bottone OFF. Quando si sarà completata l’installazione, allora si potrà accendere per fare una prova e vedere se è tutto in ordine.

Quando si scelgono queste cose, è importante verificare i marchi per il rispetto delle normative e l’origine italiana dei prodotti. Visitando il nostro negozio, si ha la certezza di ottenere sempre materiali di qualità, che arrivano a casa senza l’esigenza di dover cercare per diversi negozi, perdendo tempo, quello che si sta cercando.

Conclusione

Come creare l’effetto cielo stellato con i faretti e perché farlo? Non è solo una questione di moda. Oltre ad aiutare i più piccoli ad affrontare la paura del buio, il cielo stellato rilassa e permette di godere di un momento di relax quando si ha bisogno.

Basta scegliere i prodotti migliori e, con pochi e semplici passaggi, si ottiene un cielo stellato su misura, pronto per creare la giusta atmosfera e dare un tocco vivace e romantico alla propria casa per le grandi occasioni. L’effetto sorpresa è assicurato, accanto a sonni tranquilli per i più piccoli.

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Lombardo Illuminazione, le plafoniere Airy: le caratteristiche

Lombardo Illuminazione ha messo sul mercato le nuove plafoniere Airy. Disponibili nel nostro shop, ecco quali sono le caratteristiche, i pro e i contro di queste plafoniere.

Plafoniere Airy: la recensione

Questi sistemi per fare luce progettati da Lombardo Illuminazione hanno uno splendido design. Sono strumenti abbastanza flessibili, perché si modulano in base alle esigenze. La base è in tecnopolimero, così come l’anello. Il diffusore è, invece, in vetro acidato.

Nelle plafoniere Airy pensate per l’esterno sono in grado di resistere alle intemperie e sono ideali per la notte, perché hanno un effetto deterrente. Nei giardini esterni, sono un’ottima soluzione non solo per qualità/prezzo, ma anche per luce fredda prodotta.

La guarnizione in silicone rende tutto sicuro, mentre le viti in acciaio inox A4 sono in grado di sostenere la plafoniera e di installarla abbastanza velocemente. Per un esperto elettricista, non ci sono problemi nel montare e fissare questi elementi.

Molto interessanti sono le plafoniere Airy Stile Next. Queste sono a rischio biologico 0 (come certificato dal rispetto della normativa EN62471). Questa serie è brevettata e offre luce bianca per esterni con un effetto estetico anche molto bello.

Ha un doppio ingresso di alimentazione, per un voltaggio che va dai 220 ai 240 V. Insomma, ottime idee per l’esterno, soprattutto per chi ha un giardino, oppure vuole semplicemente arredare gli esterni con la giusta atmosfera a livello luce.

L’azienda

Lombardo Illuminazione è una realtà del made in Italy consolidata. Oltre a occuparsi di prodotti di illuminazione da interno e da esterno, la società investe molto nella ricerca. Questo permette anche di offrire soluzioni anche per quanto riguarda l’installazione degli impianti di illuminazione nel rispetto delle normative.

Lombardo non si occupa solo di illuminazione domestica, ma anche per uffici e realtà aziendali. Per richiedere assistenza, anche se non è possibile chiamare un numero verde, c’è il modulo di contatto sul sito ufficiale e la possibilità di contattare direttamente l’azienda.

In più, c’è la possibilità di scaricare i manuali di istruzioni in PDF e una mail dedicata, per richiedere assistenza direttamente all’ufficio tecnico.

Conclusione

Le plafoniere Airy sono in tantissimi modelli. Questi rispettano tutti la normativa vigente e l’utilizzo della luce LED bianca rispetta anche l’ambiente, grazie a consumi ridotti. Il design è davvero unico, frutto della sperimentazione di un’azienda solida, che ha fatto del made in Italy una delle caratteristiche principale.

L’installazione è semplice, grazie alle viti abbastanza grandi messe a disposizione nelle singole confezioni. La verniciatura con resine poliestere e la protezione dai raggi UV, oltre che dalle intemperie, rende queste forme di illuminazione sicuramente efficace e con una resa valida per molti anni.

Le armature a incasso, sempre di casa Lombardo Illuminazione, rendono tutto più saldo per chi poi deve passare alle operazioni di installazione e allacciamento alla rete elettrica.

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Come realizzare lanterne di carta, tutti i passaggi

Come realizzare lanterne di carta? Ecco come si fanno con una guida passo passo. Soprattutto vedremo come mettere anche le candele senza rovinare la lanterna di carta. Non si usano lampadine elettriche, ma se serve una lampadina o qualsiasi componente elettrico, si può dare un’occhiata al nostro shop!

Cosa serve

Per poter creare una bella lanterna di carta, serve:

  • Carta colorata. Si può usare la carta che si usa per la stampante, ma anche carta colorata e cartoncino leggero. Per gli ornamenti esterni, si può usare carta velina colorata.
  • Forbici.
  • Colla.
  • Bicchiere.
  • Candela.
  • Cucitrice.

Sono tutti oggetti abbastanza comuni, che si trovano in qualsiasi negozio di prodotti per la casa e in cartoleria.

Come lavorare la carta

Per realizzare lanterne di carta, la prima cosa da fare è dividere il foglio a metà per il lato lungo. A questo punto, si comincia a ritagliare. Dovrai quindi tagliare con le forbici dove trovi la piega in mezzo al foglio. La misura giusta è di 2 centimetri e mezzo.

La cosa importante è non arrivare alla fine del foglio. A quel punto, il foglio va buttato e non si potrà fare la lanterna. Ora, si riapre il foglio e si mettono insieme i lati. Per unirli, si può usare la colla, la cucitrice, oppure semplicemente del nastro adesivo.

Preparare la candela per la lanterna

Ora, si deve preparare la candela. Per farlo, basta tagliare a metà un tubo per le patatine. In alternativa, si può usare un bicchiere. Si avvolge il tubo di carta creato e si mette all’interno una candela. Questa deve essere rivestita in alluminio, in modo tale da non far incendiare la lanterna!

Il tubo dovrà essere aperto ai lati, o meglio avere delle aperture che consentano alla luce di filtrare. Ora, basta attaccare il tubo delle patatine tagliato a quello di carta. Infine, si potrà inserire con la cucitrice una maniglia. Per crearla, basta usare una striscia di cartoncino e unirla con la cucitrice alle estremità della lanterna.

Per arredamento

Realizzare lanterne di carta è divertente, ma di solito non durano a lungo. Per le camere dei bambini, però, si possono usare delle lanterne bianche già confezionate. Di solito sono tonde e si possono poi decorare tagliando la carta velina e attaccandola con la colla.

Sono l’ideale come complemento d’arredo per camerette perché si possono inserire all’interno delle piccole lampade a LED, che sono a luce fredda, quindi non si genera calore all’interno della lanterna tale da far incendiare tutto!

Se non si sa dove cercare la lampada a LED giusta, nel nostro shop c’è una vasta sezione di lampade delle migliori marche e anche di piccole dimensioni, ideale per le lanterne di carta da arredamento e per evitare di usare le candele.

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Cos’è un utilizzatore elettrico e a cosa serve

Spesso si sente parlare di utilizzatore elettrico, soprattutto quando si fa riferimento ai circuiti elettrici di base e agli elettrodomestici. Cos’è questo dispositivo e a cosa serve? Se si sta cercando un utilizzatore elettrico per il proprio impianto, si può dare un’occhiata al nostro shop.

Cos’è?

Come dice la parola stessa, l’utilizzatore elettrico è un apparecchio che funziona con un’alimentazione elettrica continua. Quindi, non utilizza la batteria, ma direttamente una presa di corrente. Nei circuiti di base, serve a capire se la corrente passa o meno.

Per esempio, se in un circuito elettrico di base si inserisce una lampadina e questa si illumina, la lampadina farà da utilizzatore, perché userà l’energia elettrica per illuminarsi. Questo segnale farà capire che nel circuito sta passando corrente elettrica.

Se, invece, la corrente si interrompe per via di un interruttore, allora la lampadina si spegne da sola.

Differenza tra utilizzatore e apparecchi elettrici

Ci sono tantissimi apparecchi elettrici che usano la corrente per eseguire un’operazione. Sono tutti utilizzatori? No. L’utilizzatore, infatti, usa la forza elettromotrice. Quindi, per passare dal polo a basso potenziale a quello a potenziale maggiore, si utilizza la forza elettromotrice, alimentata a corrente elettrica.

Negli apparecchi elettrici, invece, non si usa questo sistema. Sono semplicemente alimentati a corrente elettrica.

Quando si deve scegliere un utilizzatore elettrico, si deve fare molta attenzione alla voce MAX. Indica la potenza massima che quel dispositivo può reggere.

A cosa serve?

Per capire se un utilizzatore è valido per l’uso che se ne vuole fare, si deve vedere nella scheda tecnica e/o nella confezione la potenza in Watt (W) o Ampere (A). Questi parametri esprimono anche il consumo.

L’utilizzatore serve a compiere delle azioni, così come serve un apparecchio elettrico. Infatti, gli utilizzatori sono utilizzati per l’illuminazione e per quelli che sono i piccoli e i grandi elettrodomestici di casa. Si possono usare anche per determinati impianti elettrici, come nel caso delle prolunghe.

Perché gli elettrodomestici sono considerati utilizzatori elettrici?

Gli elettrodomestici sono utilizzatori elettrici. Perché? Perché usano l’energia elettrica per: lavare i panni (= lavatrice), lavare i piatti (= lavastoviglie), cucinare (= forno), e altri compiti di tutti i giorni.

Se ci si fa caso, anche per gli elettrodomestici c’è una potenza in Watt e in Ampere (oltre a una valutazione del consumo con l’utilizzo delle classi), oltre alla potenza massima “MAX” che gli elettrodomestici possono sopportare per non saltare in aria.

Naturalmente, per scegliere gli utilizzatori giusti, serve anche verificare la conformità alle normative vigenti. Quindi, la certificazione ISO 9001 e tutte le normative per quanto riguarda la resistenza elettrica devono essere messe nero su bianco con i relativi simboli.

Quindi, quando si parla di utilizzatori per impianti elettrici, è bene farsi spiegare il modello che serve, per andare sul sicuro.