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Come funziona un interruttore volumetrico?

Per la sicurezza della nostra casa è sempre preferibile scegliere il meglio che si trova sul mercato, specialmente quando si parla di rivelatori volumetrici di presenza. Di cosa si sta parlando? Di uno strumento molto utile pensato per rilevare la presenza di qualcuno o di qualcosa di strano all’interno della nostra abitazione.

Come funziona un rivelatore volumetrico?

Iniziamo con il dire che suddetti sensori volumetrici sono una delle parti fondamentali di un antifurto. Il perché si intuisce subito nel momento in cui si spiega il funzionamento dello stesso e, pertanto, è utile capirlo in modo tale da coglierne l’importanza.

Prima di entrare nel dettaglio, è utile sapere che si deve sempre acquistare un prodotto di eccellenza, per avere la migliore performance possibile e per riuscire a proteggere al meglio la propria abitazione o il proprio negozio o, ancora, un ufficio.

Questi sensori volumetrici, quindi, servono a riportare alla centralina, attraverso un input elettrico, quelli che sono i movimenti che si verificano nell’aria sottoposta a controllo. Questo, quindi, è utile per rilevare la presenza di ladri, soggetti malintenzionati e quant’altro.

Evitare i falsi allarmi

Nel momento in cui si dice che questi sensori rilevano la presenza di qualsiasi cosa si muova entro la zona controllata, si può intendere che l’allarme scatti anche nel momento in cui passa un cane o un gatto. Eppure non è così. Perché?

Alla base di tutto c’è un concetto semplice: ogni corpo emette del calore e lo fa in maniera diversa. Questo significa che il sensore in questione deve saper discernere se si tratta di un cane, di un gatto o di un ladro. Come accade tutto ciò? I sensori volumetrici, come ad esempio il BTicino My Home LivingLight Bianco che è uno dei migliori in assoluto sul mercato, hanno degli infrarossi che vanno ad analizzare proprio questo calore, individuando con certezza se si tratta di un umano, un animale, un oggetto inanimato ecc.  Pertanto, l’allarme scatta solo nel momento in cui il calore fa riconoscere una persona che, quindi, potrebbe essere un ladro o un malintenzionato.

Dove installare i rivelatori di presenza

Come sottolineato in precedenza,  il compito di suddetti sensori è quello di completare il sistema di allarme che servirà a tenere lontani dalla zona che vogliamo sorvegliare tutti i malintenzionati. Pertanto, è molto utile pensare di mettere questi sensori in modo tale da proteggere la nostra proprietà. Questi ultimi devono essere applicati su porte, finestre, perimetro esterno della casa, balconi ecc.  Consigliamo, inoltre, di applicare i sensori volumetrici in tutte le stanze della casa, del negozio o dell’azienda, in modo tale da tenere tutto sotto controllo.

Si deve anche ricordare che l’antifurto infatti può essere attivato in maniera parziale, in modo da escludere alcune zone in determinati momenti. Tuttavia, avere sempre il massimo controllo su tutta la superficie è sempre la scelta migliore, specialmente nel momento in cui non si è in casa e, quindi, non si riesce a controllare la situazione.

Grazie a suddetti rivelatori di presenza, quindi, si potrà garantire la massima sicurezza possibile non solo per la propria casa, ma anche per la propria attività commerciale, per un ufficio, per una azienda e per qualsiasi cosa si desideri sorvegliare.

Ricordiamo, infine, che scegliere dei sensori di alta qualità è indispensabile, al fine di evitare di avere una protezione solo parziale.

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