cavi-zero-alogeni

Cavi zero alogeni, cosa sono e a cosa servono

Cosa sono i cavi a zero alogeni e a cosa servono? Ecco come riconoscerli e quando utilizzarli. Per trovarli, basta cercarli sul nostro shop.

Cosa sono

I cavi a zero alogeni sono così definiti perché, rispetto agli altri cavi, non hanno particolari materiali. Questi materiali sono: cloro, fluoro, iodio, bromo, ecc. Questi elementi nei cavi non sono pericolosi di solito, ma ci sono alcune condizioni che possono favorire un incendio.

Quindi, per evitare che in questi ambienti questi elementi possano generare un’autocombustione, si usano questi cavi speciali.

Un altro motivo per cui questi cavi non vengono usati è che i gas inseriti, se dovessero espandersi per molto tempo nell’aria, rischiano di causare seri danni alla salute. In particolare, sono pericolosi per chi lavora in ambienti chiusi.

Come riconoscerli

Per riconoscere questi cavi, basta vedere sulla confezione. Le sigle usate per i cavi senza alogeni sono: LSOH, LS0H (quindi, c’è la O, oppure uno zero) o LSZH. In generale, i cavi sono sempre isolati, proprio per evitare la combustione.

Questo tipo di cavi, però, ha l’ulteriore vantaggio della normativa. Infatti, questi cavi, prima di essere messi sul mercato, vengono sottoposti a controlli. Questi controlli non vengono scelti dalle aziende, ma dalle normative europee.

In particolare, le normative coinvolte, che vanno riportate in confezione in sigla, sono:

  • CEI EN 60332-1-2.
  • CEI EN 50267-2-2.
  • CEI EN 61034-2.
  • CEI 20-22/2.
  • CEI 20-37/3-1.

Quali sono queste prove? In pratica, si prova a incendiare un cavo di test e un fascio di cavi di test. Se questo componente elettrico rientra nelle normative, allora la fiamma non si propaga. Negli impianti, questo garantisce che, in caso di incendio, fumo e fiamme non si propagheranno in tutto il circuito.

Dove si usano

cavi zero alogeni sono consigliati dal Ministero dell’Interno per i luoghi dove c’è un gran numero di persone e nei posti dove sono custoditi opere d’arte e beni archeologici. In particolare, sono vivamente consigliati negli ambienti chiusi, dove si lavorano i gas, oppure nel settore industriale a ogni livello.

La speciale protezione delle guaine senza questi elementi nocivi anche per la salute fa sì che chi non è strettamente legato alla normativa possa preferire lo stesso questi cavi per l’impianto di casa come formula vincente per ottenere maggiore sicurezza.

L’unica pecca è che la normativa non prevede un colore di riconoscimento per questi cavi. Quindi, ci possono essere progetti dove ai cavi di questo tipo si affiancano quelli comuni (anche questi sicuri) dove le condizioni ambientali favoriscono questa scelta.

Per capire se questi sono la scelta giusta o meno, è sempre bene rivolgersi a un esperto elettricista e a un progettista valido, che sapranno valutare quando usare i cavi zero alogeni, sempre nel rispetto delle leggi italiane ed europee per quanto riguarda gli impianti elettrici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *