Come fare il calcolo dei punti luce

Stiamo per trasferirci e dobbiamo progettare la nostra nuova casa, oppure semplicemente, restiamo dove viviamo da tempo, ma abbiamo bisogno di fare qualche ristrutturazione. Tra le operazioni più importanti da fare c’è quella della progettazione di un impianto elettrico. In questi casi, una delle domande più frequenti che ci si pone è quella relativa al calcolo dei punti luce, riferito al numero specifico di ogni lampada e di ogni accensione, considerando il costo del lavoro per realizzare i punti luce.

La questione dei punti

Conoscere la quantità di punti luce è una cosa abbastanza importante poiché solitamente l’elettricista che è addetto ad installare un impianto elettrico, decide il proprio compenso in base ai punti luce che dovrà andare ad installare. In questo caso bisogna sapere innanzitutto che non esiste un numero standard per i punti luce, ma variano di casa in casa.

In questo caso ci sono moltissime considerazioni da fare: in principio è consigliabile conoscere le varie tipologie di punti luce e qui sul nostro blog le abbiamo elencate tutte e tre (interrotto, deviato, invertito), in modo da capire in maniera più semplice come si costruiscono i vari tipi di punti luce; in secondo luogo, la scelta va fatta mettendo in conto le esigenze di chi vive la casa e la struttura dell’ambiente ed il tipo di illuminazione che questo richiede.

Come si calcolano i punti luce

Il modo più semplice per fare un calcolo dei punti luce è proprio quello di capire come funziona uno di questi. Quando ci si riferisce ad un punto luce, ci si riferisce infatti ad un punto dell’abitazione da cui proviene l’erogazione e la modulazione dell’energia elettrica. In questo caso quindi il calcolo si fa dal punto in cui parte la corrente, quindi che si tratti di interruttori, deviatori, invertitori, relè oppure prese, la situazione non cambia.

Costo per punto luce

Di conseguenza per conoscere i prezzi degli impianti elettrici, è necessario conoscere la quantità specifica dei punti luce. Questo sia se avessimo bisogno di adeguare il nostro impianto elettrico alle normative o se volessimo aggiungere dei punti luce nuovi, che se decidessimo di creare un impianto nuovo. Nel primo caso infatti dovremmo fare un calcolo dei punti luce già esistenti, aggiungendone di nuovi, mentre nel secondo caso sarà necessario calcolare tutti i punti che prevediamo.

I prezzi dei punti luce variano di caso in caso e da chi solitamente fa il preventivo: alcuni per esempio danno un prezzo forfettario a tutti i punti luce indistintamente, altri invece fanno diverse tariffe a seconda che si tratti di punto luce interrotto, invertito, presa, etc… In questo caso il consiglio è sempre quello di conoscere il progetto dell’impianto, sapendo la natura di ogni punto luce, e di conseguenza decidere qual è il miglior professionista per le nostre tasche (per esempio se avessimo un’alta varietà di punti luce uno che ci propone un prezzo forfettario potrebbe andare meglio).

È inoltre importante importare che questo servizio prevede il costo di tutto, sia del lavoro, che del materiale, ma che invece tutti i lavori particolari, e tutto il resto del materiale ha un costo a parte. Naturalmente anche la qualità di placche e altri accessori delle serie civili ha la propria importanza.

2 pensieri su “Come fare il calcolo dei punti luce

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