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Corrente elettrica alternata, cosa significa e cos’è

La corrente elettrica alternata è quella usata nelle case, negli uffici, nei negozi, in tutta la rete italiana e non solo. Perché si usa la corrente alternata? Quali vantaggi ha rispetto alla corrente continua? Quali sono le differenze?

Per fare chiarezza e per consentire una scelta consapevole nella sezione shop, oggi si dà una definizione della corrente alternata e dei suoi molteplici utilizzi.

Cos’è la corrente elettrica alternata

La corrente elettrica alternata è una corrente che si interrompe periodicamente. La corrente si dice alternata perché, oltre a interrompersi, alterna i poli. In Italia, la tensione è di 230 V.

Perché la luce non scatta? Perché la corrente alternata si interrompe e riprende un numero di volte specifico in un secondo. Questo numero di volte viene indicato con gli Hertz. In Italia, la corrente si interrompe 50 volte in un secondo, quindi si viaggia a 50 Hertz.

Per 50 volte, quindi, la corrente si interrompe e riprende immediatamente. In questo modo, si ottengono diversi vantaggi.

Cosa significa: la differenza con la corrente continua

La corrente continua non prevede queste interruzioni. Di conseguenza, mentre passa la corrente, ci sono alcuni problemi:

  • La corrente continua genera calore, dovuto all’attrito. Nella corrente alternata, è di meno.
  • In alta tensione, la corrente continua è molto pericolosa: il minimo cambiamento può comportare uno scoppio. Infatti, si usa solo a bassa frequenza.
  • Per poter modificare il flusso, sono necessari degli inverter adatti all’uso, come quelli che si usano per produrre energia elettrica con i pannelli fotovoltaici.

In dimensioni ridotte, la corrente continua ha il suo perché: viene usata nelle batterie, nelle auto e negli impianti di produzione di energia. Quando, però, i circuiti sono molto complessi, si cerca stabilità con la corrente elettrica alternata.

L’interruzione nella corrente alternata consente anche di creare una sicurezza, come avviene oggi con le spine “a tre buchi”, dove quello centrale viene usato a questo scopo.

I vantaggi della corrente elettrica alternata

La corrente di questo tipo ha i suoi vantaggi. Anzitutto, il sistema è a tre fasi e non a due, il che è una garanzia di sicurezza in più. Gli alternatori e gli altri strumenti di gestione della corrente risultano più facili da usare e hanno minor sovraccarico.

In più, l’energia elettrica viaggia meglio. Attraverso dei trasformatori, è possibile trasportare energia velocemente e distribuirla nella rete senza rischi, evitando così sovraccarichi inutili.

Infine, la corrente alternata costa meno, perché ha bisogno di minori processi per essere diffusa. L’unico problema è che non si può accumulare e questo è il motivo per cui, nei dispositivi di piccole dimensioni, si usa la corrente continua.

Questi sono i motivi per cui, nelle case e nella rete europea (non solo nazionale!) si è passati alla corrente elettrica alternata per alimentare elettrodomestici e non solo.

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