Nel mondo degli impianti elettrici si sente spesso parlare della sigla ATEX. Ma cosa significa esattamente e cosa indica questa normativa? In questo articolo vedremo cos’è la direttiva ATEX, a cosa serve e quali sono le principali tipologie di normative che regolano gli ambienti a rischio di esplosione.
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Che cosa sono gli impianti ATEX
La sigla ATEX deriva dall’espressione francese ATmosphère EXplosible. Con questo termine si indica la normativa europea che regola la produzione e l’utilizzo di apparecchiature destinate ad ambienti con rischio di esplosione. La prima direttiva di riferimento è la 94/9/CE, che disciplina l’immissione sul mercato di dispositivi, impianti e apparecchiature progettati per lavorare in atmosfere potenzialmente esplosive. Questa normativa è entrata in vigore diversi anni fa. Da quel momento tutti i dispositivi prodotti devono rispettare specifici requisiti di sicurezza. Le apparecchiature realizzate prima dell’introduzione della normativa hanno invece richiesto interventi di adeguamento. In molti casi è stato necessario aggiornare o sostituire gli impianti per renderli idonei agli ambienti a rischio.
Le diverse tipologie di direttive ATEX
La direttiva 94/9/CE non è l’unica normativa che riguarda gli ambienti con rischio di esplosione. Esiste anche la direttiva ATEX 137, che riguarda soprattutto la sicurezza nei luoghi di lavoro. La direttiva 94/9/CE si rivolge principalmente ai produttori di apparecchiature e impianti elettrici destinati ad ambienti a rischio di esplosione. Il produttore deve garantire che il dispositivo rispetti tutti i requisiti previsti dalla normativa.La direttiva ATEX 137, invece, riguarda la sicurezza dei lavoratori. Questa normativa stabilisce le misure da adottare nei luoghi di lavoro dove può verificarsi un’esplosione.In particolare, la direttiva definisce:
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i requisiti minimi per la sicurezza degli ambienti di lavoro
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la classificazione delle aree a rischio di esplosione
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la segnaletica da utilizzare per indicare le zone pericolose.
A cosa serve la direttiva ATEX
Come abbiamo accennato prima, questa normativa è stata ritenuta necessaria per rendere sicuri tutti quei prodotti, ossia tutte quelle apparecchiature e impianti elettrici, che avrebbero dovuto funzionare in ambienti industriali in cui il rischio di esplosione sarebbe stato parecchio elevato. In una specifica sezione, inoltre, vengono indicati tutti i parametri e le procedure per verificare se l’impianto interessato sia effettivamente conforme alle normative CE. Ovviamente tali procedure e parametri hanno diversa valenza rispetto all’ambiente in cui il nostro impianto si trova e rispetto a quale sia il suo intero compito all’interno dell’industria stessa.





