Come funziona un motore elettrico

Sono molti gli elettrodomestici, ma anche i mezzi di trasporto, che utilizzano i motori elettrici: rispetto a quello alimentato da combustibili fossili, il motore elettrico non produce praticamente alcun inquinamento ed è sempre più utilizzato anche dalle case automobilistiche più famose per i modelli “ibridi”.

Che cos’è il motore elettrico

Come è facile intuire dal nome stesso, il motore elettrico altro non è che una macchina in grado di generare energia meccanica a partire da una fonte di energia elettrica. Abbiamo esempi di motore elettrico praticamente in ogni aspetto della nostra vita quotidiana: qualsiasi oggetto venga connesso alla rete elettrica per poter funzionare (come ad esempio un asciugacapelli o un ventilatore) sfrutta proprio un motore elettrico per poter compiere il proprio lavoro; anche i treni e alcune tipologie di autobus sfruttano l’energia elettrica per potersi muovere. Ma qual è il principio di funzionamento di tali motori?

Come funziona il motore elettrico

A livello pratico sembrerà facile: inserire la spina, premere il pulsante di accensione e utilizzare l’oggetto. Ciò che però accade all’interno dell’apparecchio una volta connesso alla rete elettrica è tanto complesso quanto frutto di studi approfonditi: tramite un sistema di spire che sfrutta sia l’elettromagnetismo che il magnetismo (fornito da una serie di magneti), il rotore dell’apparecchio inizia, appunto, a ruotare e a generare energia in modo da alimentare l’apparecchio di cui fa parte. Ecco spiegato il funzionamento della maggior parte degli elettrodomestici che sfruttano questa tipologia di motore elettrico detto “a corrente continua”.

Il motore elettrico nelle automobili

Ormai da diversi anni sono presenti sul mercato le cosiddette “auto elettriche”: queste automobili sfruttano il motore elettrico al posto di quello a combustione interna per la locomozione; ciò permette un abbattimento praticamente totale delle emissioni nocive di anidride carbonica e più in generale, riduce l’inquinamento dell’aria. Unica pecca di questa tipologia di motore, è la scarsa autonomia: i tempi di ricarica sono veramente lunghi e le stazioni di ricarica non sono neanche troppo diffuse; oltre a ciò, le batterie che permettono il funzionamento della macchina durano veramente troppo poco per permettere degli spostamenti a lunga distanza. Team di ricerca e sviluppo sono però al lavoro per migliorare in questo senso le auto elettriche già dai prossimi anni.

Le automobili ibride

Le maggiori case automobilistiche, nel corso degli anni, hanno sempre snobbato e ignorato la grande innovazione proposta dalle auto a motore elettrico. La musica sembra cambiata negli ultimi tempi, con sempre più aziende che investono nello sviluppo e nella realizzazione di modelli di automobili che montano motori definiti ibridi: questi motori sfruttano sia la potenza elettrica degli omonimi motori, ma anche la combustione dei classici motori a carburante fossile. Questa tipologia di auto inquina la metà rispetto ad una che monta il motore a combustione, facendo sì che sempre più persone le scelgano come proprio mezzo di trasporto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *