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Quale estintore per impianti elettrici?

In caso di guasti e sovraccarichi dell’impianto elettrico una delle conseguenze più spiacevoli può essere un incendio. In questi casi non si sa mai bene come procedere, perché gettare acqua sul fuoco potrebbe rivelarsi più dannoso che utile. Vediamo insieme i consigli degli esperti su quale estintore scegliere in caso di incendio causato da impianto elettrico.

Il rischio incendio

Nonostante da diversi anni a questa parte i materiali scelti per costruire i fili destinati agli impianti elettrici siano sempre più a prova di combustione e prevengano danni notevoli, può sempre capitare un guasto o una scarica di tensione che provochi una scintilla sufficiente a scatenare un incendio. In questi casi è sempre necessario utilizzare uno strumento (che può essere l’estintore) in grado sì di dissipare le fiamme ma anche di evitare ulteriori danni ai cavi e all’impianto in sé. Esistono diverse tipologie di estintore, vediamo qual è la più adatta a spegnere incendi di natura elettrica.

La tipologia “a polvere”

Partiamo dal parlare degli estintori che meglio possono “combattere” la minaccia di un incendio di natura elettrica. In cima alla lista non possiamo che trovare l’estintore “a polvere”, definito dagli esperti come l’agente anti-incendio per eccellenza: le polveri contenute all’interno dell’estintore sono molto efficaci contro qualsiasi tipologia di incendio, di qualsivoglia classe, oltre che ad essere il miglior alleato contro i fuochi generati da apparecchiature elettriche. Unica nota “stonata” di questo tipo di estintore è il fatto che sporca terribilmente: per la vostra sicurezza, lasciatecelo dire, è un prezzo più che onesto.

Le tipologie da non utilizzare

Se abbiamo appena parlato dell’estintore più utile contro gli incendi di natura elettrica, vediamo invece adesso qual è l’estintore da non usare in questi casi. Un esempio sono gli estintori riempiti con acqua sotto pressione. Non usate mai questo tipo di estintore se il fuoco è stato generato da un liquido infiammabile: non solo il fuoco non si spegnerà, ma sarà ulteriormente alimentato, ma potreste addirittura causare un’esplosione dalla reazione del liquido col contenuto dell’estintore. Ovviamente, contenendo acqua, non possono e non devono essere usati per gli incendi di natura elettrica, pena il peggioramento della situazione.

Alcuni consigli

Si dice che prevenire è meglio che curare, e mai come nel caso degli incendi dovrebbe essere un vero e proprio dogma: per evitare di correre rischi spaventosi e subire ingenti danni alla vostra abitazione, vi raccomandiamo di seguire i nostri consigli. Prima di tutto, evitate di collegare troppi cavi nella stessa presa o prolunga, visto che ciò aumenterebbe in maniera esponenziale il rischio di cortocircuito. Non improvvisatevi elettricisti: fate eseguire le riparazione solo a una persona esperta e fate controlli periodici su tutta la linea elettrica, in modo da sostituire eventuali cavi danneggiati.

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