Come riparare i cavi elettrici rotti

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Punto Luce /
13/03/2018

Per riparare i cavi elettrici rotti serve sapere dove mettere le mani e gli strumenti giusti per risolvere il problema. Per questo secondo punto, si può dare un’occhiata ai prodotti disponibili nel nostro shop. Invece, per capire come fare, basta continuare a leggere.

Da dove cominciare

Prima di tutto, come sempre si fa quando si tratta di lavori all’impianto elettrico, si deve staccare il collegamento alla corrente elettrica. Così, si evita anche che il cavo rotto vada a creare un cortocircuito anche grave.

A questo punto, andrà osservato qual è il problema e, soprattutto, quanto è grave. Infatti, i problemi possono nascere da un filo scoperto, oppure da un elemento danneggiato da sostituire. Infine, si deve vedere se il nucleo e le altre componenti in rame sono danneggiate o se è tutto a posto.

Prima di procedere, sarà necessario contattare un elettricista qualificato, che possa dare una soluzione immediata e in linea con la normativa vigente.

Come si fa a riparare i cavi elettrici rotti

L’esperto dovrà tagliare il filo per riparare i cavi elettrici rotti, poco prima e poco dopo la zona danneggiata. Andranno anche tolti almeno 2 centimetri del rivestimento isolante, per consentire poi la saldatura.

Ora, va scelto un cavo elettrico compatibile, sia per grandezza, sia per il colore dei singoli fili, in modo da non creare confusione. Anche al nuovo cavo andranno tolti due centimetri di rivestimento.

A questo punto, si devono riparare i cavi elettrici rotti andando a intrecciare le parti del vecchio cavo non danneggiate con le estremità di quello nuovo. Dove necessario, si dovranno rimuovere eventuali collegamenti.

Di solito, per questa operazione si utilizzano un paio di tronchesi. Infine, va isolato il tutto, in modo da garantire gli standard di sicurezza. Un esperto dovrebbe mettere come minimo tre livelli di nastro isolante, ma ci sono diverse soluzioni.

Al termine del lavoro, va verificato che tutto sia in ordine. Per farlo, basta aprire di nuovo il collegamento alla corrente.

Le operazioni dipendono anche dall’entità del danno. Se si dovrà sostituire una parte dell’impianto, i costi saranno di più e non basterà tagliare solo una parte del circuito.

Prevenire si può

Riparare i cavi elettrici rotti può essere un’operazione semplice, ma è bene sempre evitare che queste situazioni si verifichino spesso. Per questo, ecco qualche consiglio per prevenire:

  • Non sovraccaricare il sistema accendendo più elettrodomestici contemporaneamente e creando un sistema che, alla lunga, può danneggiare gravemente l’impianto elettrico.
  • Fare dei controlli periodici sulla salute dell’impianto elettrico, per non essere colti di sorpresa se si dovesse fulminare una lampadina o rompersi un cavo.
  • Verificare al momento dell’acquisto la classe energetica della casa. Chi vende non è tenuto a fare controlli, però deve indicare per contratto la classe energetica di riferimento. Vale pure per i contratti di locazione.

Potete trovare gli strumenti giusti per risolvere il problema nel nostro shop.

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