Scarpe antinfortunistiche da lavoro: come sceglierle

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scarpe da lavoro antinfortunistiche
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Ruggero /
29/11/2022

Le scarpe antinfortunio, conosciute anche come “scarpe di sicurezza”, forniscono una protezione fondamentale da eventuali incidenti che possono avvenire sul lavoro. Soprattutto negli ambiti lavorativi in cui il rischio di lesioni e potenziali incidenti è molto più alto, questa tipologia di dispositivo è assolutamente indispensabile.

Ovviamente, il settore maggiormente interessato è quello operaio: capi cantieri, manovali, elettricisti ecc.

Proprio come tutte le procedure e i presidi di sicurezza, anche le scarpe antinfortunistiche devono rispettare dei requisiti minimi di base previsti dalla legge; nel caso specifico, tali caratteristiche sono regolamentate (nei paesi facente parte della Comunità Europea) dalla normativa europea UNI EN IS 20345 che fornisce un dettagliato elenco da seguire, e devono, per l’appunto, essere marcate “CE” riportando, inoltre, il numero della norma tecnica secondo le quali sono state testate. Le calzature di sicurezza vengono infatti identificati attraverso la lettera S (sicurezza) seguita dalla lettera B (base), oppure da un numero che va da uno a cinque.

Caratteristiche delle scarpe infortunistiche da lavoro

La maggior parte delle scarpe infortunistiche presentano degli elementi che possiamo definire “standard”, dunque comuni a tutti i modelli. Questi elementi sono:

  • Suola antiscivolo;
  • materiali anti-perforazione;
  • puntale di sicurezza;
  • suola antistatica;
  • assorbimento energia sul tallone;
  • distribuzione del peso uniforme;
  • calotta zona tallone.

Nel corso degli anni, tuttavia, sono state sviluppate diverse tipologie di calzature di sicurezza in grado di rispondere in modo ottimale alle specifiche esigenze dei lavoratori, adattandosi meglio alle differenti richieste. Alle caratteristiche “base” elencate, quindi, si possono trovare in commercio modelli ulteriormente prestanti e con maggiori qualità come, ad esempio, impermeabilità, idrorepellenza e puntali rigidi in grado di resistere alla caduta di un peso di circa venti chilogrammi.

Tipologie di scarpe

Sul mercato, oggi, esiste un’ampia gamma di modelli di scarpe antinfortunistiche; se ciò da un lato aumenta chiaramente la possibilità di scelta e l’offerta, dall’altro rende leggermente più difficile la scelta in una proposta che si presenta così tanto vasta. Vediamo qualche consiglio utile per orientarsi al meglio.

Innanzitutto, la scelta delle calzature deve, naturalmente, basarsi sulla professione svolta e sulle esigenze specifiche del caso. Esistono quattro tipologie principali di modelli:

  • Scarpe antinfortunistiche basse: È solitamente il modello più diffuso e più utilizzato. Questa calzatura serve a proteggere principalmente il piede, e la sua altezza arriva al malleolo (sono spesso impiegate nei cantieri).
  • Scarpe antinfortunistiche alte: Rientrano in questa categoria sia le scarpe che arrivano all’altezza della caviglia, sia gli stivali che proteggono fino al ginocchio. Sono le calzature che forniscono la più adeguata protezione caldo-freddo.
  • Sandali antinfortunistici: Questo tipo di calzatura non prevende la classica chiusura a lacci ma utilizza il velcro (chiusura tramite “strappo”) in modo da agevolare le operazioni di inserimento e di sfilamento rapido opzionale in base ai rischi.
  • Zoccolo antinfortunistico: Si tratta dell’unico modello “aperto”; viene principalmente utilizzato nell’ambiente sanitario e anche nella ristorazione. Si tratta, infatti, di calzature semi-aperte che garantiscono una buona stabilità e il massimo confort per chi, sul lavoro, trascorre molte ore in piedi. Presentano una soletta realizzata in materiali antiscivolo e antistatici; spesso sono dotate di una protezione contro le micosi.

Come scegliere il numero giusto

Un altro aspetto da non sottovalutare nell’acquisto delle scarpe da lavoro, è la scelta del numero, ponendo particolare attenzione anche alla tipologia del piede.

Per le calzature di sicurezza, Infatti, non si ci può basare con certezza sul numero che si calza generalmente con le normali scarpe di uso quotidiano; questo perché i modelli antinfortunistici presentano (oltre alle varie caratteristiche menzionate) anche una particolare imbottitura salva malleolo che le rende più “aderenti” e una calotta di protezione del calcagno.

Dal momento che le calzature verranno adoperate per molte ore al giorno è di fondamentale importanza che risultino comode, “leggere” e che offrano un supporto confortevole e stabile. Le scarpe, dunque, devono avvolgere il piede senza risultare troppo strette, e senza impedire a quest’ultimo di respirare o di avere libertà di movimento; allo stesso tempo, bisogna fare attenzione a non scegliere una calzatura troppo larga.

Una scarpa antinfortunistica grande può, oltre che compromettere la sicurezza sul lavoro, causare diversi problemi a lungo andare, provocando dolorose vesciche da sfregamento e risultando dannosa per i piedi.

Suola e Tomaia

Anche la suola e la tomaia delle scarpe antinfortunistiche necessitano di un approfondimento, in modo da acquistare il modello che meglio risponde alle esigenze che il lavoro e il luogo in cui viene svolto richiedono.

Nella scelta di una calzatura antinfortunistica, è sicuramente da preferire un modello che preveda una suola antiscivolo, antistatica, con un’alta resistenza a temperature calde e fredde e ad eventuali sbalzi termici e che abbia un sostegno ottimale nella camminata.

Oltre alle caratteristiche che offre la suola, bisogna tenere in considerazione anche e soprattutto, i materiali che la compongono.

Differenti tipologie di materiali offrono vantaggi diversi. Vediamone qualcuno nel dettaglio:

  • Suola in gomma: Offre maggiore protezione dalle alte temperature anche se risulta più pesante;
  • Suola in poliuretano: è molto leggera e dinamica;
  • Suola più rigida: garantisce una protezione e un’ammortizzazione maggiori e anche una migliore aderenza e tenuta antiscivolo. È una soluzione particolarmente adatta per chi lavora su terreni irregolari e accidentati;
  • Suola più flessibile: E’ sicuramente il modello da preferire se si svolge una professione in cui si trascorre molto tempo in piedi, camminando o piegandosi, poiché offre un supporto maggiore sia alla schiena che alle articolazioni.

Lo spessore della suola va scelto in base al tipo di lavoro che si deve svolgere e al luogo in cui verrà eseguito.

Nell’acquisto delle scarpe di sicurezza, la scelta della tomaia, ovviamente, non ha un valore estetico ma un valore prettamente funzionale. I materiali della calzatura devono, infatti, essere capaci di fornire comfort e comodità giornalieri.

Per chi lavora all’aperto su terreni accidentati o comunque in ambienti difficili, è meglio optare per una tomaia con poche cuciture, impermeabile e dalle linee più semplici, magari in pelle; per chi invece lavora in ambienti chiusi o comunque asciutti, è preferibile scegliere un materiale più leggero e traspirante.

In conclusione, la scelta delle scarpe antinfortunistiche è importantissima tanto che il loro utilizzo è obbligatorio in molti settori industriali.

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