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Come fare un impianto elettrico per bar

Per fare un impianto elettrico per bar a norma è necessario sapere quali saranno le fonti di consumo principali e disporre, successivamente, di tutte le certificazioni in caso di controlli. Per tutto il materiale necessario, ci si può rivolgere al nostro shop.

Da dove cominciare

Per l’impianto elettrico commerciale, è importante ricordare che questo dovrà alimentare:

  • L’illuminazione.
  • Il condizionatore o comunque il sistema di condizionamento.
  • Le macchine necessarie per l’attività.
  • La sorveglianza.

In genere, questo impianto ha un “costo” in termini di consumi di circa 3 kWh, ma la legge invita caldamente i gestori a creare un impianto che sostenga il doppio dei consumi, per sicurezza.

Per essere a norma, questo impianto complesso deve essere progettato in base alla planimetria del locale commerciale. In più, va verificato se l’impianto esistente è adeguato o se c’è da cambiare qualcosa.

Quindi, si dovrà chiedere all’esperto di fare un progetto valido, sicuro e rispettoso delle normative. Solo a quel punto, si potrà procedere con i lavori.

Come procedere ai lavori

La cosa importante è verificare la presenza di cavi fondamentali, come:

  • Quello per la fase di corrente. Colore: nero/marrone.
  • Il neutro. Colore: blu.
  • Messa a terra. Colore: giallo/verde.

In più, si dovranno valutare le posizioni di prese (massimo 30 centimetri da terra) e interruttori (un metro da terra minimo). Infine, si deve verificare che, per fare un impianto elettrico per bar, ci siano anche spazi per il contatore e il quadro elettrico, oltre alle scatole di derivazione e quelle di incasso necessarie per il corretto funzionamento dell’impianto stesso.

Per un sistema completo, è bene scegliere una classificazione di livello 3, che garantisca sicurezza anche in caso di installazione di apparecchi di sorveglianza e di condizionamento.

Documentazione e prezzi

Una volta terminato il lavoro, la ditta che si occupa di fare un impianto elettrico per bar deve consegnare un documento di conformità, in linea con la legge CEI 186/1968. In questo modo, in caso di controlli, il gestore potrà avere tutto a portata di mano.

I prezzi sono variabili dai 3000 ai 10mila Euro. Naturalmente, molto dipende dalla planimetria e da quante fonti di consumo ci sono. In ogni caso, un impianto a norma funziona bene per molti decenni, al netto di un’accurata manutenzione.

Nei costi, andranno valutate anche le relative tasse, oltre a eventuali consulenze necessarie per ottenere un impianto davvero in linea con la normativa vigente.

A chi rivolgersi

Per un impianto simile, è bene non procedere con il fai da te, ma scegliere una ditta di professionisti, che abbia magari anche un portfolio con lavori già eseguiti. Verificare i preventivi ricevuti è una sicurezza anche per capire quali sono i tempi di realizzazione e quando poter inaugurare dopo aver scelto il locale da dove cominciare con la propria attività.

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