Come illuminare un ufficio

La creazione di un ambiente di lavoro confortevole è importante per avere il massimo del rendimento dalle persone. Uno dei fattori a cui spesso non si pensa, ma che in realtà è un aspetto da tenere in grande considerazione, è l’illuminazione. Così come per i negozi, anche gli uffici devono essere illuminati in modo adeguato, per garantire a chi lavora una buona visibilità.
In questo articolo del nostro blog proviamo a capire quali soluzioni adottare per avere un luogo di lavoro ben illuminato.

Come distribuire la luce

ufficio-2Quando si tratta di decidere come distribuire la luce in un ufficio, sono due le cose da evitare: l’abbagliamento e la scarsa luminosità.
L’abbagliamento si ha quando la luce è tanto forte da “accecare”, una situazione che provoca, come si può ben pensare, fastidio e disagio.
La scarsa luminosità è ugualmente da evitare: anche in questo caso, la vista finisce per affaticarsi, con conseguenze non da poco sulla produttività lavorativa.

Prima di scegliere dove mettere i punti luce nell’ufficio, è necessario valutare come sfruttare al meglio la luce naturale. Finestre ampie e lucernari aiutano a far entrare la luce negli ambienti di lavoro, ma non bisogna dimenticare adeguati “sistemi di oscuramento” (cioè persiane, serrande, tende e tapparelle) per evitare che troppa luce causi abbagliamento e riflessi. L’ideale è combinare in maniera virtuosa luce naturale e luce artificiale, sia per ragioni di distribuzione della luce, sia per ridurre il consumo energetico.
Accanto alle classiche lampade a sospensione e da parete, si può considerare l’idea di posizionare delle lampade a terra, le cosiddette piantane, per una migliore diffusione della luce in tutto l’ambiente. Lo stesso discorso vale per le lampade da tavolo, ottime per aumentare la visibilità in caso di necessità.
Per il risparmio energetico, poi, si può optare per l’installazione di sensori di presenza, a patto che sia garantita sempre una buona luminosità.

Scegliere come distribuire la luce vuol dire anche valutare la direzionalità della stessa: sbagliare questa scelta può causare la comparsa di zone d’ombra, che sono da evitare. Per una persona che usa la mano destra, ad esempio, è importante che la luce arrivi da sinistra: al contrario, un mancino preferirà che la luce gli arrivi da destra.

ufficio-3Un altro aspetto da considerare è la resa dei colori degli oggetti, che dev’essere il più naturale possibile: scegliere la giusta temperatura di colore delle luci aiuta anche a far apparire le persone in buona salute, un fattore da non trascurare (anche dal punto di vista psicologico). Le tonalità di colore da preferire sono quelle calde, o al massimo neutre, tra i 3000 e i 4000 K.

In generale, dunque, tutti gli ambienti di lavoro dovrebbero essere ben illuminati, in modo da evitare zone d’ombra o, al contrario, abbagliamenti e riflessi.

Quali luci scegliere

Strettamente legato alla distribuzione dei punti luce è la scelta del tipo di lampada da usare. Tra fluorescenti tubolari, fluorescenti compatte e LED le possibilità sono numerose. In linea di massima, bisogna saper combinare le esigenze di luminosità dell’ambiente con il risparmio energetico. Le fluorescente tubolari T5, dal diametro di 16 mm, sono una buona soluzione dal punto di vista dell’efficienza e della qualità della luce, così come le fluorescenti compatte.
Un’altra soluzione, anche se più costosa rispetto alle altre, è rappresentata dalle lampade LED che, oltre a riscaldare meno, sono in grado di offrire una maggiore illuminazione per punto luce.
Le alogene, infine, sono da preferire per le lampade da tavolo.

Cosa dicono le norme riguardo all’illuminazione dei posti di lavoro?

L’illuminazione nei posti di lavoro è regolata dalla norma UNI EN 12464 – 1:2011, “Luce e illuminazione – Illuminazione dei posti di lavoro – Parte 1: Posti di lavoro in interni”. Sono tre i parametri fondamentali considerati dalla norma: il comfort visivo, il rendimento visivo e la sicurezza. Ciò significa che ogni scelta riguardante l’illuminazione di un ufficio deve mettere al centro il benessere delle persone durante le ore di lavoro: ecco perché è così importante valutare attentamente come distribuire i punti luce, quale direzione dargli e come sfruttare la luce naturale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *