Cos’è un dimmer e in cosa può essere utile

Cos’è un dimmer e a che cosa serve? Ecco quali sono i vantaggi d’uso di un regolatore di luce, mentre per trovarlo, si può dare un’occhiata al nostro shop.

Cos’è il dimmer?

Il dimmer è un regolatore di luce elettronico che modula la potenza di carico.  Se si legge in confezione varialuce o regolatore di luminosità, ci si trova di fronte a un dimmer. Spesso viene usata anche l’espressione “regolatore di luce“. Infatti, si tratta di un dispositivo per controllare l’intensità della luce in una stanza.

Il nome deriva dall’inglese to dim (= abbassare), perché l’intensità della luce si può aumentare o abbassare a piacimento. Questi dispositivi seguono la normativa CEI 23-86/CEI EN 50428, che li definisce come:

“Apparecchi di comando non automatici per installazione elettrica fissa per uso domestico e similare”  la norma collaterale “Apparecchi di comando non automatici e relativi accessori per uso in sistemi elettronici per la casa e l’edificio”.

In Italia, la normativa è nota come HBES. Un regolatore di luce o dimmer si trova in commercio con TRIAC o con IGBT. Qual è la differenza? Il TRIAC è un sistema che riduce la potenza del regolatore di luce in base alle esigenze. Quindi, si può solo scegliere di ridurre o aumentare la potenza. Nel sistema IGBT, invece, c’è un maggiore controllo del carico, che può essere disattivato completamente se serve.

In alcuni dimmer, i due metodi vengono usati insieme: quindi quando il TRIC è disattivo, il sistema IGBT è attivo e viceversa. Nei dispositivi domestici, basta il TRIAC, ma i dispositivi di nuova generazione usano anche il sistema IGBT, per essere certi di ottenere maggior sicurezza dal regolatore di luce.

Cosa si intende per dimmerabili?

La parola “dimmerabili” dipende dal dimmer, ma come? Non tutti gli impianti riescono a reggere, o meglio sono compatibili, con un regolatore di luce.

Quindi, nel gergo tecnico, si definisce “Dimmerabile” quello strumento di illuminazione (ma non solo) che può essere modulato attraverso un dimmer.

Per gli elementi che non possono essere collegati a un regolatore di luce? Sarà indicato come “non dimmerabile”.

In più, un prodotto che non è dimmerabile ha uno svantaggio. Non poter usare il dimmer significa non avere la possibilità di modulare la potenza di carico, quindi la luce prodotta da quella lampadina. Di conseguenza, questa consumerà sempre la stessa corrente per il semplice fatto di essere accesa.

Un prodotto dimmerabile, invece, è migliore, perché modulando la potenza, si potranno modulare anche i consumi.

Come si installa?

La prima cosa da fare, come per qualsiasi lavoro sull’impianto elettrico, è staccare la corrente. L’elettricista deve avere un cacciavite al taglio e, ovviamente, il dispositivo da montare. Se c’è un dimmer precedente da rimuovere, l’operazione viene eseguita svitando placca e portafrutto. La pressione deve essere minima.

Ora, si scollegano i fili di fase, di neutro e messa a terra. Così, si potranno inserire nel nuovo dimmer, che andrà avvitato all’interno. Infine, si inserisce la nuova placca e si prova.

Se ci sono ronzii, problemi di luce e disturbi, si deve verificare la compatibilità con le lampade di casa e se l’installazione è andata bene, smontando di nuovo. Se questi “sintomi” dell’impianto elettrico non ci sono, il dimmer è stato ben installato!

Se si deve installare un nuovo regolatore di luce da zero, invece, l’elettricista dovrà modificare l’intero impianto.

Perché usare un dimmer: i vantaggi

Quali sono i vantaggi del regolatore di luce?

  • Riduce i consumi in bolletta. Non è necessario metterla sempre a piena potenza e si risparmia.
  • La salute delle lampadine ringrazia, soprattutto quelle a risparmio energetico. Infatti, riescono a funzionare più a lungo e con maggiore efficienza.
  • Si ottiene maggiore controllo su quanto si spende, per un rapporto costi/benefici perfetto.
  • Si rientra velocemente nell’investimento.

 

Published by

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *