Premi l’interruttore e non succede niente. Prima di comprare una lampadina nuova, vale la pena verificare che sia davvero lei il problema — non l’impianto, non il portalampada.
In questa guida: come verificare in 3 minuti se una lampadina è bruciata, per tutti i tipi di lampada in commercio.
Indice dei contenuti
Estrarre la lampadina
Innanzitutto bisogna togliere la lampadina ma, in questo primo passo fate attenzione al calore perché alcune lampade possono addirittura ustionarvi. Altra precauzione potrebbe essere quella di togliere la corrente magari disattivando l’interruttore generale perché, anche se non è molto frequente, può capitare di prendere la scossa a causa magari di un corto circuito.
A questo punto rimuovete la lampada in base al tipo di attacco, in genere infatti è sufficiente svitare la lampada mentre altre volte è necessario togliere la plafoniera o sposate una linguetta che la tiene ferma.
Come verificare se una lampadina è bruciata: passo per passo
Prima di tutto: verifica che il problema non sia l’impianto
Accendi un’altra lampada o un dispositivo elettrico sullo stesso circuito. Se nemmeno quello funziona, il problema è a monte (salvavita, interruttore o blackout) — non la lampadina.
Passo 1 — Rimuovi la lampadina
Spegni l’interruttore prima di toccarla. Attenzione al calore: le lampade alogene e a incandescenza possono ustionare anche dopo lo spegnimento. Rimuovi la lampadina in base all’attacco: svita (E27/E14) oppure spingi e ruota (GU10/G9).
Passo 2 — Controlla visivamente
– Lampada a incandescenza → mettila controluce: filamento rotto = bruciata. – Qualsiasi tipo → anelli neri alla base o colorazione gialla vicino alla filettatura = bruciata.
– Scuotila: se emette un rumore metallico = bruciata.
Passo 3 — Test con il tester (se hai ancora dubbi)
Imposta il selettore su “100 Ohm”. Appoggia un puntale sulla parte esterna dell’attacco, l’altro alla base.
– Valore qualsiasi sul display = lampadina integra.
– Display a zero o infinito = lampadina bruciata.
Passo 4 — Test definitivo
Inserisci la lampadina in un altro portalampada funzionante.
Se non si accende, è definitivamente da sostituire.
Sostituire la vecchia lampadina
Una volta scoperto che la vecchia lampadina è fuori uso la sostituzione è una delle azioni più semplici che possano esistere. Innanzitutto bisogna dire che è sempre utile avere una scorta di lampade pronte per la sostituzione, poi fate attenzione all’attacco che deve essere identico a quello della vecchia lampada, al contrario della potenza che può variare a seconda delle vostre esigenze. A questo punto se avete una lampada in casa che non si accende più seguite la procedura che avete appena letto e alla fine sarete sicuri se è ancora in buono stato oppure deve essere sostituita.
Lampadine LED e CFL: come riconoscere il guasto
Le lampade LED e fluorescenti compatte (CFL) non hanno un filamento visibile e non rispondono al test del tester classico. I segnali di guasto sono diversi:
- LED → si accende e si spegne a intermittenza,
emette luce molto fioca o non si accende affatto
dopo anni di utilizzo (durata media 15.000-25.000 ore). - CFL → la base si scurisce, emette odore di bruciato
o impiega troppo tempo ad accendersi.
In entrambi i casi il test definitivo rimane il Passo 4: prova in un altro portalampada funzionante.
Domande frequenti
Una lampadina LED può bruciare prima del previsto?
Sì. Le cause più comuni sono sbalzi di tensione, scarsa ventilazione (lampade in plafoniere chiuse) e incompatibilità con dimmer non adatti alle LED.
Il portalampada può essere il problema invece della lampadina?
Sì. Se la lampadina funziona in un altro attacco, il problema è il portalampada — contatti ossidati o allentati. Va pulito o sostituito.
Posso sostituire una lampadina da solo?
Sì, per le lampade su portalampada standard. Per interventi sull’impianto fisso (sostituzione del portalampada, cablaggio) serve un elettricista.
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