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Come collegare fili elettrici

Dopo aver visto come sostituire una presa elettrica, in questo post descriveremo come collegare i fili elettrici. Questa può sembrare un’operazione banale e facile da eseguire, ma può dare dei problemi soprattutto se si collegano male i fili e  se non si isolano adeguatamente. Vediamo dunque, passo passo, come procedere.

Collegare i fili elettrici: come fare

Come al solito, prima di mettere mano all’impianto elettrico bisogna staccare la corrente: non dimentichiamolo.
A questo punto, raccogliamo tutti gli attrezzi che ci serviranno per il collegamento: oltre ai cavi (presenti nel nostro store) forbici da elettricista, morsetti “mammut” ed, eventualmente, del nastro isolante e pinze a coccodrillo (anche l’attrezzatura è presente nel nostro store).

Passiamo al lavoro vero e proprio: come prima cosa, liberiamo dalla guaina i fili con le forbici da elettricista, assicurandoci di non tranciarli. Ora abbiamo due possibilità: attorcigliare i fili dello stesso colore fra loro e nastrarli col nastro isolante, oppure usare i morsetti mammut, piccoli morsetti a vite simili a mattoncini in cui andremo a inserire i fili, facendo attenzione al colore, per poi fissarli con le vitine. Se vogliamo fare dei collegamenti provvisori possiamo usare le pinze a coccodrillo e “sperimentare”.

C’è da dire che usare il nastro isolante è sconsigliato dagli esperti del settore: i morsetti, infatti, danno molta più sicurezza e affidabilità. La norma Cei 64-8 dice esplicitamente che “le connessioni tra i conduttori e tra conduttori e gli altri componenti devono assicurare una continuità elettrica duratura e presentare un’adeguata resistenza meccanica”.
Il nastro isolante può essere una soluzione temporanea, va bene per un’emergenza ma non deve diventare una soluzione definitiva.

Riconoscere i fili elettrici: fase, neutro e messa a terra

Per collegare correttamente i fili elettrici è fondamentale conoscerli per evitare di fare errori pericolosi sia per la propria salute che per quella dell’intero impianto elettrico.
Fase, neutro e messa a terra hanno ognuno un “compito” specifico e per riconoscerli basta conoscere il colore che li identifica.
La messa a terra, che serve a scaricare la corrente dispersa verso il basso, è di colore verde-giallo. Il neutro è di colore azzurro e il suo ruolo è quello di collegare tutti i “neutri” dell’impianto al neutro uscente del contatore. Infine, la fase: di colore nero, marrone o grigio, è il conduttore “attivo”, quello dove passa l’elettricità. È il filo più pericoloso e occorre maneggiarlo con molta attenzione.

I conduttori? Non sono tutti uguali

È importante sapere che i conduttori elettrici, quelli che noi chiamiamo cavi o fili, non sono tutti uguali. Prima di acquistarli, dobbiamo valutare la portata di corrente che sono in grado di reggere: l’unità di misura da considerare è l’Ampere, che cambia da elettrodomestico a elettrodomestico. Per capire la portata del cavo, bisogna dividere la potenza, espressa in Watt, con la tensione, espressa in Volt (solitamente nelle case è 220): questo dato ci servirà per capire diametro e sezione del cavo che ci serve.

Se ci assale qualche dubbio, il consiglio è sempre quello di rivolgersi a un elettricista e affidarsi alla sua professionalità.

2 pensieri su “Come collegare fili elettrici

  1. Giuseppe

    Salve ho appena acquistato una casa il vecchio proprietario mi ha lasciato i fili dove si attacca il lampadario quasi una punta della guaina.
    A chi mi risponde a questa e-mail tenga presente ho trovato i fili di colore blu bianco e giallo verde.
    Grazie

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