Come fare la messa a terra per l’impianto elettrico

Abbiamo più volte parlato dell’installazione dei punti luce e quindi degli impianti elettrici, oggi spiegheremo nello specifico come fare una messa a terra, un lavoro che seppur non complicatissimo, richiede molta attenzione. Va infatti fatto in sicurezza, rispettando tutte le regole del caso, soprattutto per quello che riguarda le normative.

La messa a terra, fondamentale per la sicurezza

Questo articolo è rivolto soprattutto ai non esperti, che hanno deciso di informarsi per avere nozioni tecniche su come fare la messa a terra. Per questo motivo è importante innanzitutto sapere cos’è una messa a terra e a cosa serve: ogni impianto che si rispetti deve avere un punto di dispersione delle masse elettriche ed è necessario fare in modo che queste non siano pericolose per le persone.

La messa a terra ha proprio questo scopo e fa in modo che la corrente si disperda nel terreno.  Questo sistema di sicurezza è necessario soprattutto per gli elettrodomestici poiché questi di solito non sono in tensione, ma in caso di problemi e difetti, si potrebbero creare molti pericoli. Non è un caso quindi che l’impianto di messa a terra lavori in modo sinergico con l’interruttore differenziale.

Per effettuare la messa a terra si eseguono quindi una serie di operazioni che hanno lo scopo di portare tutti i punti di una struttura metallica allo stesso potenziale elettrico del terreno, quindi a 0 Volt. In questo modo si riduce il pericolo per le persone di folgorazione sia in caso di malfunzionamento di un oggetto elettrico, oppure nella fase dei lavori di cantiere, ma anche per evitare il rischio di accumulo di cariche elettrostatiche.

Le normative sulla messa a terra

È normale quindi che la messa a terra sia obbligatoria per legge e che di conseguenza tutti gli edifici debbano esserne provvisti, e non solo per l’impianto elettrico: anche altri impianti come quello idraulico o quello di riscaldamento prevedono una messa terra.  Anche le strutture temporanee, come ponteggi per ristrutturazioni devono prevedere una messa a terra. E’ fondamentale che l’impianto di terra sia  unico per tutto il condominio.

Cosa serve per la messa a terra

Per la messa a terra sono necessarie tre cose:

  • Un dispersore
  • Il cavo di rame,  ( detto anche conduttore di protezione ) che dovrà essere del colore giallo-verde e della sezione minima di 16mm (come già spiegato qui)
  • Un tubo flessibile
  • Un collettore di terra e un pozzetto

Iniziare inserendo il pozzetto

Innanzitutto questo lavoro va effettuato come è di logica con l’interruttore spento. Si parte cercando un punto comodo in cui scavare per posizionare il pozzetto solitamente a distanza almeno di 1,5 metri dal muro al fine di non trovare terra di riporto e inerti utilizzati durante la costruzione delle fondamenta : questo va fissato nel terreno e va privato del fondo, in modo da avere una visione del terreno sottostante.

Inserire il dispersore e il cavo di terra

All’interno del pozzetto, va posizionato e infisso nel terreno ad una profondità minima di 0,5 metri dalla superficie, il dispersore. Questo deve essere un palo di materiale di difficile corrosione, che non deve essere inferiore al metro. Il dispersore verrà collegato, tramite morsetto, al conduttore di protezione che raggiungerà il collettore di terra posto in prossimità delle forniture elettriche o del quadro elettrico principale.Al collettore di terra si dovranno connettere anche le armature metalliche dell’edificio, le tubazioni metalliche entranti dell’acqua, gas ecc.., i conduttori di protezione dei singoli impianti realizzati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *