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Cabina elettrica: cos’è, a cosa serve e quali tipi esistono

Una cabina elettrica è un congegno elettrico che può avere diverse funzioni, ovvero la trasformazione, la conversione, lo smistamento e la regolazione dell’energia elettrica.

Principali tipi di cabina elettrica

Le principali tipologie di cabina elettrica sono le cabine di trasformazione e le cabine di smistamento. Le cabine di trasformazione comprendono conduttori, macchine e apparecchiature che trasformano la tensione della linea di media tensione nei valori adatti alla bassa tensione. Diversamente, le cabine di smistamento funzionano come nodi di distribuzione dell’energia elettrica. Da una o più linee principali permettono di derivare altre linee secondarie. Questi impianti sono generalmente strutture industriali di grandi dimensioni e quindi meno visibili nella vita quotidiana. Le cabine di trasformazione, invece, sono molto più diffuse. Proprio per questo motivo ci concentreremo soprattutto su questa tipologia.

Cosa sono le cabine elettriche di trasformazione

Le cabine elettriche di trasformazione possono essere distinte in cabine pubbliche e cabine private.

Le cabine pubbliche fanno capo a una società che distribuisce l’energia elettrica alle utenze private attraverso corrente alternata che funziona in modalità monofase, con una tensione di 230 V o trifase, con tensione di 400 V. Possono distinguersi in cabine urbane, di solito costruite in muratura, e cabine rurali, istallate di solito in esterno, direttamente poste sul traliccio della media tensione.

Le cabine d’utente o private sono cabine che appartengono ad un utente e possono alimentare utenze civili come ad esempio le scuole e gli ospedali, ma anche le utenze industriali. L’utente deve rendere possibile l’accesso di un locale apposito al personale della società che distribuisce l’energia.

Di solito, sotto i 30 KW l’energia è fornita in bassa tensione, anche se la scelta di fornire energia in bassa o media tensione dipende dalla società di distribuzione e da fattori come la condizione della rete locale e la distanza tra la cabina e l’utente. Anche l’utente, dal canto suo, in base ai costi e alle proprie necessità, può decidere se avere bisogno di una fornitura in bassa tensione o di una fornitura in media tensione. Di solito il costo dell’energia in media tensione è più basso del costo della fornitura di energia a bassa tensione.

Come è fatta una cabina elettrica di trasformazione

Di solito, le cabine si trovano nello stesso stabilimento che devono servire e sono contenute in un box, normalmente prefabbricato con le porte in resina, e articolate in tre locali distinti. Due locali sono di competenza della società di distribuzione e servono per le apparecchiature di smistamento e per i gruppi di misurazione dell’energia. Il terzo locale contiene invece apparecchiature di bassa tensione e il trasformatore di competenza dell’utente. Il trasformatore può essere di due tipi: in resine o in olio. La resina è la scelta più comune poiché è più facile da manutenere e più sicura. Il trasformatore deve essere protetto attraverso schermi e involucri, per prevenire le scosse da contatti diretti.

L’impianto di terra è una componente essenziale delle cabine elettriche ai fini della sicurezza e deve essere strutturato in base alla resistività del terreno e protetto dai contatti indiretti.

Altro elemento è poi il dispositivo di interruzione, che si aziona in caso di guasti e corto circuiti. La scelta dei cavi e della loro dimensione dipende infine dal valore della corrente nominale e di cortocircuito.

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