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Come fare un impianto elettrico per cucina di un ristorante

Chi deve aprire un ristorante non deve pensare solo ed esclusivamente al gusto dei propri piatti, ma anche a tanti piccoli dettagli. Uno tra questi è quello che riguarda l’impianto elettrico, che molto spesso viene sottovalutato.

Ci si deve, quindi, chiedere come fare un impianto elettrico per cucina di un ristorante. Questo articolo è solo indicativo e non essendo una cosa semplice, si consiglia di far eseguire i lavori solo ad esperti del settore, capaci non solo di dire cos’è meglio fare, ma anche quali sono gli obblighi di legge da rispettare, le normative e tutto quello che concerne la sicurezza dell’impianto stesso.

Impianto elettrico cucina ristorante: i dettagli

Un gestore di un ristorante deve assolutamente entrare in possesso di quella che è la certificazione dell’impianto elettrico di tutto il suo locale e, in particolar modo, della cucina. Pertanto, è indispensabile chiedere l’ausilio di un tecnico specializzato, in grado di verificare che tutto sia a norma. Si necessita, infatti, di quella che viene definita “dichiarazione di rispondenza”, che accerta la sicurezza dell’impianto.

A cosa si deve pensare?

Quando si progetta un impianto elettrico per la cucina di un ristorante, si deve andare a valutare quella che è la reale esigenza del locale stesso. Solitamente, si deve installare un sistema di condizionamento, per permettere a chi lavora in cucina di avere sempre la giusta temperatura, si deve pensare ai forni, ai fornelli, ai frigoriferi, si devono piazzare delle prese per la corrente in diversi punti, abbastanza strategici: insomma, si devono tenere in conto diversi dettagli che non sono affatto irrilevanti.

Stando a quella che è la normativa attualmente vigente, di tutto il ristorante la zona che richiede maggior controllo, poiché più esposta a rischi, è proprio la cucina. Per questo motivo, quindi, ci concentreremo su quello che viene richiesto in questo ambiente.

Per quel che concerne le cucine con apparecchi alimentati a gas metano o GPL, che hanno una potenza inferiore o uguale a 35 kW, si devono applicare tutte le norme di sicurezza che sono state sancite per quelli che sono da considerare luoghi con pericolo di esplosione. In buona sostanza, possiamo dire che le cucine devono essere considerate ambienti particolari speciali tanto per la presenza di umidità, per la presenza di acqua, vapori ma anche per la presenza di apparecchi alimentati a gas: questo significa che si deve porre la massima attenzione nell’esecuzione degli impianti elettrici e nella installazione degli stessi. Si tratta, quindi, di qualcosa dal quale non si può in alcun modo prescindere.

Si deve altresì pensare alla messa a punto di un sistema di prevenzione e di controllo degli incendi, così come a dei sistemi di sicurezza che possono essere attivati anche al di fuori della cucina.

Non si deve sottovalutare neppure un altro fondamentale aspetto: quello della qualità del materiale elettrico che si va a utilizzare. Trattandosi, come detto, di un ambiente abbastanza a rischio, la cucina deve avere un impianto realizzato solo ed esclusivamente con quelli che sono i migliori materiali in commercio e, pertanto, si deve fare affidamento a dei fornitori seri e di qualità, al fine di reperire il tutto a un giusto prezzo.

2 pensieri su “Come fare un impianto elettrico per cucina di un ristorante

  1. Alfredo

    Salve l’impianto elettrico in una cucina per ristorante è consigliabile farlo con canalina esterna o classica tubazione sotto traccia? Cosa consiglia la legge?

  2. Punto Luce Autore articolo

    l’impianto può essere realizzato incassato o con tubazioni in plastica. Il tutto dipende dalle considerazioni del progettista sul locale e sulla potenze dei fuochi.

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