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Impianto elettrico trifase, cos’è e cosa si tratta?

Un impianto elettrico trifase è un sistema sicuro e affidabile. Si utilizza sia per i sistemi industriali che per quelli domestici (= per case di medio/grandi dimensioni). I motivi di questa scelta sono diversi: migliore gestione della corrente, minori consumi, non è necessaria troppa manutenzione, ecc.

Se si deve rifare l’impianto elettrico, conviene scegliere quello trifase. Tutto quello che serve per installarlo è presente sul nostro shop.

Cos’è

Per capire di cosa si tratta, si deve fare chiarezza sul termine “trifase”. Un impianto elettrico trifase è un sistema a corrente alternata. Si basa su tre conduttori a tensione sfasata a 120°. Per riconoscerli, ogni cavo ha la sua lettera.

Le sigle utilizzate sono: R – S – T, oppure L1, L2, L3. Si collegano i cavi a tre generatori monofase (a stella o a triangolo in base all’organizzazione dell’impianto). Dove necessario, si può inserire un cavo N, che fa da neutro.

I cavi di utilizzo hanno una tensione di 400 V, mentre il cavo di neutro è da 230 V, almeno per quanto riguarda il nostro Paese, che segue le normative europee.

Vantaggi

Perché usare un impianto elettrico trifase? Rispetto all’impianto monofase, la corrente viene ottimizzata meglio, quindi si consuma meno. In più, i tre generatori lavorano in sinergia, quindi l’impianto funziona a dovere per molto tempo.

Infine, se si consumano in casa 6 kW o più, il sistema conviene perché evita l’accumulo di calore e di corrente elettrica, garantendo maggiore sicurezza (= basti pensare agli impianti industriali, dove si consuma davvero tanta energia).

L’unico svantaggio è che si deve cambiare contatore elettrico, perché il cambio da monofase a trifase comporta un modo diverso di calcolare la corrente che passa. Quando serve, per esempio negli impianti di riscaldamento autonomo, si può usare una pompa di calore accanto all’impianto.

In questo caso, conviene scegliere la tariffa D1 quando si sceglie il fornitore di energia elettrica, per evitare di pagare troppo.

Dove si usa

Questo tipo di impianto si usa tranquillamente su impianti industriali e domestici. Tutto dipende dai consumi. Quindi, chi consuma fino a 3kW non ha bisogno di un impianto del genere.

Chi, invece, per la casa o per l’industria, ha bisogno di gestire una corrente maggiore di 6 kW, deve puntare all’impianto trifase senza pensarci due volte.

Come farlo?

La prima cosa da fare è contattare un elettricista e un progettista, che possano trasformare quelle che sono le esigenze domestiche/aziendali in un impianto efficiente.

Oltre alla progettazione, che deve essere sempre in linea con le normative vigente, serve anche un esperto che sappia collegare cavi e generatori in modo ottimale, per non muovere più l’impianto una volta completata la procedura.

Quindi, quando si parla di impianto elettrico trifase e se vale la pena sceglierlo, si devono vedere i consumi in bolletta e organizzarsi di conseguenza.

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Come creare l’effetto cielo stellato con i faretti

Come creare l’effetto cielo stellato con i faretti? Se prima era un’operazione molto complessa, oggi in commercio ci sono faretti e lampade che hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo e non hanno bisogno di troppe competenze tecniche. Per trovarli e per scoprire quali sono i componenti che servono, si può dare un’occhiata al nostro shop.

Come si fa

Come creare l’effetto cielo stellato con i faretti anche in casa, se i bambini hanno bisogno di stelle in cameretta per affrontare la paura del buio, oppure se serve all’esterno per poter decorare la propria abitazione velocemente in occasione delle feste?

Ci sono due metodi: quello di usare un proiettore e quello di usare più faretti. Nel primo caso, basta collegare lo strumento alla corrente elettrica e accenderlo. Le stelle (che possono essere anche nelle posizioni delle stelle reali, dipende dal modello scelto) verranno proiettate sulla parete (= preferibilmente bianca) finché ce ne sarà bisogno.

In qualche caso, ci sono anche dei timer, che permettono di impostare la durata della proiezione. Questa soluzione veloce si può usare anche per l’esterno. Una seconda idea, alternativa, per capire come creare l’effetto cielo stellato con i faretti, è usare una parete in cartongesso.

Per ottenere l’effetto desiderato, si devono praticare dei fori sulla parete (= uno per faretto) e collegare il cavo polarizzato rosso e nero sia ai faretti che all’alimentatore a 12 V. In più, servirà un trasformatore, per collegare i faretti al cavo e all’alimentazione.

Naturalmente, l’alimentatore deve essere semplice da sostituire o da caricare quando serve. Il numero e la distanza dai fori dipende dai propri gusti.

A cosa fare attenzione

Trattandosi di materiale elettrico, conviene sempre installare faretti o proiettore con l’alimentazione spenta o con il bottone OFF. Quando si sarà completata l’installazione, allora si potrà accendere per fare una prova e vedere se è tutto in ordine.

Quando si scelgono queste cose, è importante verificare i marchi per il rispetto delle normative e l’origine italiana dei prodotti. Visitando il nostro negozio, si ha la certezza di ottenere sempre materiali di qualità, che arrivano a casa senza l’esigenza di dover cercare per diversi negozi, perdendo tempo, quello che si sta cercando.

Conclusione

Come creare l’effetto cielo stellato con i faretti e perché farlo? Non è solo una questione di moda. Oltre ad aiutare i più piccoli ad affrontare la paura del buio, il cielo stellato rilassa e permette di godere di un momento di relax quando si ha bisogno.

Basta scegliere i prodotti migliori e, con pochi e semplici passaggi, si ottiene un cielo stellato su misura, pronto per creare la giusta atmosfera e dare un tocco vivace e romantico alla propria casa per le grandi occasioni. L’effetto sorpresa è assicurato, accanto a sonni tranquilli per i più piccoli.

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Lombardo Illuminazione, le plafoniere Airy: le caratteristiche

Lombardo Illuminazione ha messo sul mercato le nuove plafoniere Airy. Disponibili nel nostro shop, ecco quali sono le caratteristiche, i pro e i contro di queste plafoniere.

Plafoniere Airy: la recensione

Questi sistemi per fare luce progettati da Lombardo Illuminazione hanno uno splendido design. Sono strumenti abbastanza flessibili, perché si modulano in base alle esigenze. La base è in tecnopolimero, così come l’anello. Il diffusore è, invece, in vetro acidato.

Nelle plafoniere Airy pensate per l’esterno sono in grado di resistere alle intemperie e sono ideali per la notte, perché hanno un effetto deterrente. Nei giardini esterni, sono un’ottima soluzione non solo per qualità/prezzo, ma anche per luce fredda prodotta.

La guarnizione in silicone rende tutto sicuro, mentre le viti in acciaio inox A4 sono in grado di sostenere la plafoniera e di installarla abbastanza velocemente. Per un esperto elettricista, non ci sono problemi nel montare e fissare questi elementi.

Molto interessanti sono le plafoniere Airy Stile Next. Queste sono a rischio biologico 0 (come certificato dal rispetto della normativa EN62471). Questa serie è brevettata e offre luce bianca per esterni con un effetto estetico anche molto bello.

Ha un doppio ingresso di alimentazione, per un voltaggio che va dai 220 ai 240 V. Insomma, ottime idee per l’esterno, soprattutto per chi ha un giardino, oppure vuole semplicemente arredare gli esterni con la giusta atmosfera a livello luce.

L’azienda

Lombardo Illuminazione è una realtà del made in Italy consolidata. Oltre a occuparsi di prodotti di illuminazione da interno e da esterno, la società investe molto nella ricerca. Questo permette anche di offrire soluzioni anche per quanto riguarda l’installazione degli impianti di illuminazione nel rispetto delle normative.

Lombardo non si occupa solo di illuminazione domestica, ma anche per uffici e realtà aziendali. Per richiedere assistenza, anche se non è possibile chiamare un numero verde, c’è il modulo di contatto sul sito ufficiale e la possibilità di contattare direttamente l’azienda.

In più, c’è la possibilità di scaricare i manuali di istruzioni in PDF e una mail dedicata, per richiedere assistenza direttamente all’ufficio tecnico.

Conclusione

Le plafoniere Airy sono in tantissimi modelli. Questi rispettano tutti la normativa vigente e l’utilizzo della luce LED bianca rispetta anche l’ambiente, grazie a consumi ridotti. Il design è davvero unico, frutto della sperimentazione di un’azienda solida, che ha fatto del made in Italy una delle caratteristiche principale.

L’installazione è semplice, grazie alle viti abbastanza grandi messe a disposizione nelle singole confezioni. La verniciatura con resine poliestere e la protezione dai raggi UV, oltre che dalle intemperie, rende queste forme di illuminazione sicuramente efficace e con una resa valida per molti anni.

Le armature a incasso, sempre di casa Lombardo Illuminazione, rendono tutto più saldo per chi poi deve passare alle operazioni di installazione e allacciamento alla rete elettrica.

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Come realizzare lanterne di carta, tutti i passaggi

Come realizzare lanterne di carta? Ecco come si fanno con una guida passo passo. Soprattutto vedremo come mettere anche le candele senza rovinare la lanterna di carta. Non si usano lampadine elettriche, ma se serve una lampadina o qualsiasi componente elettrico, si può dare un’occhiata al nostro shop!

Cosa serve

Per poter creare una bella lanterna di carta, serve:

  • Carta colorata. Si può usare la carta che si usa per la stampante, ma anche carta colorata e cartoncino leggero. Per gli ornamenti esterni, si può usare carta velina colorata.
  • Forbici.
  • Colla.
  • Bicchiere.
  • Candela.
  • Cucitrice.

Sono tutti oggetti abbastanza comuni, che si trovano in qualsiasi negozio di prodotti per la casa e in cartoleria.

Come lavorare la carta

Per realizzare lanterne di carta, la prima cosa da fare è dividere il foglio a metà per il lato lungo. A questo punto, si comincia a ritagliare. Dovrai quindi tagliare con le forbici dove trovi la piega in mezzo al foglio. La misura giusta è di 2 centimetri e mezzo.

La cosa importante è non arrivare alla fine del foglio. A quel punto, il foglio va buttato e non si potrà fare la lanterna. Ora, si riapre il foglio e si mettono insieme i lati. Per unirli, si può usare la colla, la cucitrice, oppure semplicemente del nastro adesivo.

Preparare la candela per la lanterna

Ora, si deve preparare la candela. Per farlo, basta tagliare a metà un tubo per le patatine. In alternativa, si può usare un bicchiere. Si avvolge il tubo di carta creato e si mette all’interno una candela. Questa deve essere rivestita in alluminio, in modo tale da non far incendiare la lanterna!

Il tubo dovrà essere aperto ai lati, o meglio avere delle aperture che consentano alla luce di filtrare. Ora, basta attaccare il tubo delle patatine tagliato a quello di carta. Infine, si potrà inserire con la cucitrice una maniglia. Per crearla, basta usare una striscia di cartoncino e unirla con la cucitrice alle estremità della lanterna.

Per arredamento

Realizzare lanterne di carta è divertente, ma di solito non durano a lungo. Per le camere dei bambini, però, si possono usare delle lanterne bianche già confezionate. Di solito sono tonde e si possono poi decorare tagliando la carta velina e attaccandola con la colla.

Sono l’ideale come complemento d’arredo per camerette perché si possono inserire all’interno delle piccole lampade a LED, che sono a luce fredda, quindi non si genera calore all’interno della lanterna tale da far incendiare tutto!

Se non si sa dove cercare la lampada a LED giusta, nel nostro shop c’è una vasta sezione di lampade delle migliori marche e anche di piccole dimensioni, ideale per le lanterne di carta da arredamento e per evitare di usare le candele.

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Cos’è un utilizzatore elettrico e a cosa serve

Spesso si sente parlare di utilizzatore elettrico, soprattutto quando si fa riferimento ai circuiti elettrici di base e agli elettrodomestici. Cos’è questo dispositivo e a cosa serve? Se si sta cercando un utilizzatore elettrico per il proprio impianto, si può dare un’occhiata al nostro shop.

Cos’è?

Come dice la parola stessa, l’utilizzatore elettrico è un apparecchio che funziona con un’alimentazione elettrica continua. Quindi, non utilizza la batteria, ma direttamente una presa di corrente. Nei circuiti di base, serve a capire se la corrente passa o meno.

Per esempio, se in un circuito elettrico di base si inserisce una lampadina e questa si illumina, la lampadina farà da utilizzatore, perché userà l’energia elettrica per illuminarsi. Questo segnale farà capire che nel circuito sta passando corrente elettrica.

Se, invece, la corrente si interrompe per via di un interruttore, allora la lampadina si spegne da sola.

Differenza tra utilizzatore e apparecchi elettrici

Ci sono tantissimi apparecchi elettrici che usano la corrente per eseguire un’operazione. Sono tutti utilizzatori? No. L’utilizzatore, infatti, usa la forza elettromotrice. Quindi, per passare dal polo a basso potenziale a quello a potenziale maggiore, si utilizza la forza elettromotrice, alimentata a corrente elettrica.

Negli apparecchi elettrici, invece, non si usa questo sistema. Sono semplicemente alimentati a corrente elettrica.

Quando si deve scegliere un utilizzatore elettrico, si deve fare molta attenzione alla voce MAX. Indica la potenza massima che quel dispositivo può reggere.

A cosa serve?

Per capire se un utilizzatore è valido per l’uso che se ne vuole fare, si deve vedere nella scheda tecnica e/o nella confezione la potenza in Watt (W) o Ampere (A). Questi parametri esprimono anche il consumo.

L’utilizzatore serve a compiere delle azioni, così come serve un apparecchio elettrico. Infatti, gli utilizzatori sono utilizzati per l’illuminazione e per quelli che sono i piccoli e i grandi elettrodomestici di casa. Si possono usare anche per determinati impianti elettrici, come nel caso delle prolunghe.

Perché gli elettrodomestici sono considerati utilizzatori elettrici?

Gli elettrodomestici sono utilizzatori elettrici. Perché? Perché usano l’energia elettrica per: lavare i panni (= lavatrice), lavare i piatti (= lavastoviglie), cucinare (= forno), e altri compiti di tutti i giorni.

Se ci si fa caso, anche per gli elettrodomestici c’è una potenza in Watt e in Ampere (oltre a una valutazione del consumo con l’utilizzo delle classi), oltre alla potenza massima “MAX” che gli elettrodomestici possono sopportare per non saltare in aria.

Naturalmente, per scegliere gli utilizzatori giusti, serve anche verificare la conformità alle normative vigenti. Quindi, la certificazione ISO 9001 e tutte le normative per quanto riguarda la resistenza elettrica devono essere messe nero su bianco con i relativi simboli.

Quindi, quando si parla di utilizzatori per impianti elettrici, è bene farsi spiegare il modello che serve, per andare sul sicuro.

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Prodotti Bocchiotti, le proposte dell’azienda di casa Hager

I prodotti Bocchiotti sono sinonimo di qualità e affidabilità. La società, completamente italiana, si occupa di prodotti di canalizzazione della cavetteria, ma anche di angoli, miniangoli e coperchi necessari per arredare la propria casa con stile. Quali sono i migliori prodotti Bocchiotti e quali sono le loro caratteristiche?

La linea di prodotti Bocchiotti

I prodotti Bocchiotti non sono solo prodotti certificati e italiani, che sono ottime caratteristiche. Sono elementi flessibili, in grado di armonizzarsi facilmente con l’ambiente che li circonda.

In più, hanno un valore “a pezzo”, che si può verificare sia sul catalogo ufficiale, sia nel negozio online. Quindi, se si deve costruire un impianto elettrico e servono angoli piani, interni, oppure, coperchi per battiscopa, basi canali per battiscopa, giunti, canali, guaine e scatole di derivazione, con Bocchiotti si ottiene un impianto elettrico davvero in sicurezza.

Di solito, sono le ditte appaltatrici a chiedere di poter usare questi prodotti o che il cliente scelga proprio questo tipo di protezioni per i cavi che poi andranno a costituire l’impianto elettrico soprattutto domestico.

Non mancano le soluzioni per le aziende, che però riguardano di più il comparto Hager. Il rapporto qualità/prezzo non è affatto male, soprattutto se si pensa che di solito non si scelgono pezzi unici quando si gestisce la realizzazione di un impianto.

L’azienda

La Bocchiotti nasce come azienda nel 1965, a Genova. Già negli anni Ottanta, Bocchiotti si espande verso la Francia. Negli anni Novanta, arrivano le certificazioni ISO 9001 e ISO 14001 (= quest’ultima arriverà nel 2005). Nel 2015, dopo aver acquisito il gruppo INSET per le tubazioni e il gruppo Palazzoli Spa, l’azienda entra a sua volta nel gruppo Hager, diventando così la società Hager Bocchiotti.

Anche Hager, dal canto suo, ha un’esperienza di 60 anni, soprattutto nei quadri elettrici e negli impianti industriali. Insieme, le due aziende hanno fondato una realtà molto valida, che fa del servizio clienti il secondo punto di forza dopo l’alta qualità dei prodotti Bocchiotti certificati.

Per contattare l’assistenza clienti, infatti, basta andare sul sito ufficiale. C’è anche un numero verde, 800-281525. Il numero è attivo dal Lunedì al venerdì, dalle 07.30 alle 20 e il Sabato, dalle 8 alle 12.

In alternativa, si può mandare direttamente una mail, cliccando sull’Assistenza Tecnica e successivamente su “È possibile contattare il Centro di Assistenza Tecnica tramite posta elettronica cliccando qui”, che si trova sulla pagina.

Conclusione

I prodotti Bocchiotti sono quelli con il miglior rapporto qualità/prezzo. In più, hanno alle spalle la garanzia di un’azienda affidabile, che è in grado di ascoltare il cliente anche attraverso un numero di assistenza. Una storia di più di 50 anni e la possibilità di scegliere insieme più pezzi anche con un buon effetto estetico sull’arredo di casa sono i due elementi che consentono di dare una recensione molto positiva a questi prodotti!

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Illuminare un home-theater come fare

Illuminare un home-theater non è un’impresa semplice, ma ci sono diverse soluzioni che si adattano alla propria casa, oltre a errori da non fare quando si installa un impianto di questo genere. Per tutti i materiali, invece, si può contare sui prodotti certificati presenti nel nostro shop online.

Gli errori da evitare

Quando si installa un impianto del genere, per avere l’ “effetto cinema” che molti televisori oggi permettono, si pensa che non ci sia bisogno di illuminare un home-theater. Infatti, quando si va al cinema, la sala è completamente al buio.

Ma c’è un ma. L’impianto è ben diverso e lo schermo, ovviamente, è molto più vicino. Ci sono soluzioni economiche e non per poter ottenere un’illuminazione valida, che permetta di non stancare gli occhi e di “godersi lo spettacolo” al massimo. Ecco quali sono.

Gli impianti domotici

Gli impianti domotici sono ideali per capire come dare la giusta atmosfera a un Home Theater. Infatti, grazie ai sensori di movimento e a quelli di luce, questi sistemi sono in grado di “capire” qual è la luce giusta.

In genere, la luce dovrebbe essere soffusa. In questo modo, non c’è buio completo e la luce troppo forte non incide poi sulla stanchezza dell’occhio. Perché usare gli impianti domotici per illuminare un home-theater?

Ci sono due vantaggi:

  1. Con un solo telecomando si accende l’impianto, si ottiene la luce soffusa e si chiudono le tapparelle.
  2. C’è il programma automatico che permette di ottenere in automatico la luce giusta senza mettere mano alle impostazioni.

Questa soluzione “comoda” si può pensare quando si deve rifare l’impianto di casa. Scegliendo un impianto domotico, si ottiene subito anche la soluzione per l’impianto “Cinema”.

Cosa fare in alternativa

Se non è possibile rifare l’intero impianto di casa solo per illuminare un home-theater, allora conviene scegliere dei lampadari o delle lampade a terra (ce ne sono tantissime, che sono anche ottimi complementi di arredo) che sono compatibili con un dimer.

Così, creare una luce soffusa non sarà affatto un problema, anzi. Anche senza una programmazione dedicata, si potranno ottenere luci di intensità diversa in base alla situazione. Spesso, infatti, questi impianti sono installati in soggiorno, dove si accolgono gli ospiti.

Quindi, utilizzare delle lampade con dimer permette di ottenere una luce diversa in base alla circostanza: per vedere la TV tutti insieme, servirà una luce soffusa. Al termine, questa deve essere più intensa, per dare la possibilità agli ospiti di prendere uno snack e commentare lo spettacolo.

Quale scegliere?

In realtà, entrambe le soluzioni sono valide. Per motivi di budget, forse conviene puntare sui complementi di arredo per l’illuminazione. Altrimenti, un impianto domotico è anche un ottimo investimento per poter ottenere il massimo e ridurre i costi in bolletta elettrica, oltre che per godersi l’impianto di Home Theater senza compromessi.

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Cavi scaldanti, cosa sono e a cosa servono

Cosa sono i cavi scaldanti e dove fanno davvero la differenza? In questa guida vediamo quali sono i contesti migliori dove usarli e quali sono le differenze con i cavi elettrici semplici. Per trovarli, invece, basta andare sul nostro shop.

Cosa sono

I cavi scaldanti, o meglio, i cavi scaldanti autoregolanti, sono dei cavi che hanno particolari caratteristiche. Quali sono?

  • Possono essere usati sia in impianti domestici, sia in quelli industriali, sia all’interno che all’esterno.
  • Sono di piccole dimensioni, quindi si possono usare sia dentro ai tubi, sia su una superficie che si possa poi riscaldare con questi cavi.
  • Sono molto facili da usare. Soprattutto in edilizia, è importante usare questi cavi quando si vuole ottenere subito una superficie scaldante.

Infine, questi cavi non hanno bisogno di sostituzioni, non hanno bisogno di troppa manutenzione e, grazie alla loro versatilità, si possono mettere in posa in pochissimo tempo.

A cosa servono

I cavi scaldanti servono per scaldare in inverno quelle strutture che, se non fossero riscaldate, non sarebbero in grado di funzionare correttamente. La possibilità di utilizzare i cavi di questo tipo in ambienti umidi (con le relative protezioni), permette di utilizzare molto questi cavi in ambito edile.

Per esempio, nei tubi esterni per portare l’acqua nelle case. In alternativa, anche in strade e marciapiedi, dove è necessario trasportare corrente elettrica a qualsiasi temperatura, si può pensare di usarli. In casa, se si deve fare un impianto di riscaldamento, oppure un impianto di isolamento termico, non si può fare a meno di usare questo tipo di cavetteria.

Anche su terrazze e grondaie, i cavi scaldanti sono ideali per garantire un effetto antigelo. Non a caso, l’effeto autoregolatore di questi cavi permette di ottenere una temperatura costante, senza dover intervenire sempre sul termostato.

In ambito aziendale, si possono trovare tantissime situazioni dove sono necessari questi cavi. Per esempio, in ambienti che devono essere freddi per esigenze di produzione, oppure dove è necessario tenere costanti queste temperature.

Come scegliere i cavi scaldanti

Per scegliere questa cavetteria, è importante rivolgersi ad aziende italiane, che garantiscono massima trasparenza. In più, rivolgersi ad aziende italiane, o comunque europee, significa avere la certezza che tutti i controlli siano stati fatti.

Per esserne certi, basta verificare la presenza delle normative nazionali ed europee sulle schede tecniche. In particolare, molta attenzione va data ai materiali e al voltaggio dei singoli cavi. Come sempre, è importante che la cavetteria risponda alle esigenze di chi ha messo in piedi il progetto.

Rivolgersi sempre a un elettricista qualificato per i cavi scaldanti aiuterà a dare una reale risposta al primo freddo autunnale/invernale e per tenersi pronti per quando l’impianto di riscaldamento dovrà essere messo in moto. Controllare sempre la descrizione dei prodotti aiuta!

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Lampade alogene Century, perché sceglierle per la tua casa

Le lampade alogene Century consentono di risparmiare fino al 30% del consumo elettrico famigliare e sono in regola con le normative vigenti. Per trovarle, basta andare alla sezione dedicata del nostro shop. Ecco quali sono tutte le caratteristiche in una recensione completa.

Lampade alogene Century: recensione

Le lampade alogene sono una via di compromesso tra le vecchie lampade a incandescenza e le lampade a LED. Infatti, di partenza sono delle lampade a incandescenza, ma con caratteristiche che rispettano le nuove normative.

Quindi, sono convenienti e permettono di risparmiare in casa. I formati disponibili sono davvero tanti e Century garantisce fino a 6000 ore di autonomia. Se si deve sostituire la lampadina sul momento per un’emergenza, allora non c’è soluzione migliore.

Rispetto ad altre lampade di questo tipo presenti in commercio, Century consente di ottenere il massimo con un ottimo impatto anche estetico. Infatti, in casa tutti gli elementi sono di arredamento. Quindi, una lampada a forma di oliva installata nel lampadario è “più bella” rispetto a una di forma tonda, ideale, invece, per scrivanie e lampade da comodino.

I prezzi sono in linea con il mercato, il che rende anche interessante questa scelta per la casa.

L’azienda

Century è un’azienda abbastanza giovane, ma molto affidabile. La sua attività parte nel 1995. L’azienda di Latina opera in tutto il mondo e coglie come opportunità le novità normative. Infatti, ora che non sono più in commercio le lampade a incandescenza, l’azienda è stata in grado di intercettare questo mercato e di trovare soluzioni innovative.

100% Made in Italy, Century ha diversi contatti, oltre che un indirizzo e-mail (info@century-italia.com) e una rete di vendita che si occupa anche di assistenza. Si occupa di illuminazione a ogni livello e ha i manuali a disposizione nella sezione Download del sito ufficiale.

La società offre tutte le garanzie sui propri prodotti e questo è certamente un segnale positivo, oltre alla possibilità di contatto diretto in caso di imprevisti.

Conclusione

Le lampade alogene Century sono l’ideale per risparmiare qualcosa e per sostituire le vecchie lampadine. Sono ideali per illuminare soggiorni, camere da letto e uffici. Il cambiamento in bolletta si vede dal mese successivo.

Century è una realtà italiana, alla quale si possono chiedere informazioni in qualsiasi momento. Un’azienda che c’è davvero, accanto alla professionalità di tutta la rete di vendita.

I prezzi sono in linea con il mercato e offrono un netto risparmio, soprattutto se si devono sostituire le lampadine di un intero appartamento. Quindi, conviene farne una scorta per evitare di non trovarne più dopo per esaurimento.

Le lampade alogene Century sono un prodotto convincente e anche un occhio all’estetica non guasta. Semplici da installare, hanno una lunga tenuta e un’ottima resa. Quindi, si possono tranquillamente consigliare sia per l’ambito lavorativo che per quello domestico.

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Cavi elettrici per ambiente Atex, come vanno scelti e installati

I cavi elettrici per ambiente Atex devono essere scelti seguendo normative e caratteristiche ben precise. Tutti i cavi e i componenti elettrici presenti nel nostro shop rispettano questi parametri, ma è importante capire cosa vedere sulle confezioni e quali sono le reali caratteristiche di cavi che devono reggere ad ambienti a rischio esplosione.

Cos’è l’ambiente Atex

Per “ambiente Atex”, si fa riferimento alla Direttiva Europea 94/9/CE. “Atex” sta letteralmente per “Atmosfera Esplosiva”, ovvero quegli ambienti dove si usano materiali potenzialmente esplosivi. La normativa non è riferita solo agli impianti elettrici, ma a tutti quegli impianti dove si usano sostanze pericolose per la salute o potenzialmente esplodenti.

La normativa ha il suo corrispettivo in Italia con il Decreto 233/2003.

Caratteristiche dei cavi: come scegliere

Quindi, i cavi elettrici per ambiente Atex sono dei cavi che devono resistere a pressioni, infiltrazioni e molto altro. Ci sono diverse indicazioni in etichetta, che permettono di capire se il cavo è valido o meno. Per esempio, il rispetto della Direttiva 94/9/CE è attestato dal simbolo di un 3 rovesciato con la x all’interno di un esagono. Ci sono, però, altri simboli da vedere:

  • Numeri romani I/II. Indicano se si tratta di una miniera esplodente o no.
  • Numeri arabi 1-2-3. Indicano la categoria.
  • Lettere: G/D (anche insieme). G indica impianti con gas, mentre D per impianti ricchi di polvere.
  • n. Si tratta di vedere il livello di protezione. Questo dipende dalla lettera accanto alla n.
  • II+lettera. Indica il rispetto della normativa EN 60079-0 per impianti a gas.
  • T+numero. Indica la resistenza alla temperatura.
  • identifica i cavi che sono adatti agli ambienti Atex.

In questo modo, è semplice controllare la scheda tecnica e capire se è il cavo giusto!

Come installare i cavi elettrici per ambiente Atex

Per installare i cavi elettrici per questi ambienti, è importante avere un ottimo progetto, che tenga conto di tutte le difficoltà ambientali. Detto questo, chi si occuperà dell’installazione dovrà verificare la connessione tra tubazioni e pressacavi. In più, tutto il sistema deve essere integrato e subire diverse prove stabilite per legge.

Quindi, serve un esperto elettricista, che valuti come organizzare sia il quadro elettrico, ben lontano dalle fonti di esplosione, sia i cavi elettrici, che dovranno essere anche in linea con le normative anticombustione.

In più, durante l’installazione, sono previsti diversi livelli di protezione, che vanno dalla tubazione esterna alla guaina all’interno. Ne consegue che, in base alla pressione e al tipo di ambiente, l’installatore dovrà stabilire delle connessioni rinforzate tra i cavi, in modo che tutto proceda non solo secondo normativa, ma anche per garantire la sicurezza di chi lavora nei comparti industriali.

Infatti, gli ambienti Atex sono soprattutto impianti industriali di medie dimensioni, dove il fai da te è assolutamente vietato in tutti i Paesi del mondo.