Quando scatta il salvavita, cosa dobbiamo fare?

Il salvavita, nome comune che indica l’interruttore magnetico differenziale, è un elemento indispensabile nell’impianto elettrico domestico: anzi, secondo l’ultima norma, la CEI 24-8 nella variante v3, stabilisce che debbano essere almeno due.
Il salvavita protegge l’impianto elettrico, l’elettrodomestico e, soprattutto, le persone: ecco perché è così importante. A volte il salvavita scatta: i motivi possono essere diversi, ma di sicuro quando succede non bisogna far finta di niente e indagare sulle cause che l’hanno provocato.

Abbiamo già parlato del salvavita in generale, ora capiamo per quali motivi scatta il salvavita e cosa dobbiamo fare quando succede.

Perché scatta il salvavita

Quando scatta, il salvavita interrompe il flusso di energia elettrica e toglie la corrente a tutta la casa. Questo succede per diversi motivi. Quando un elettrodomestico disperde corrente verso la massa, il salvavita interviene prima che qualcuno entri a contatto con l’elettrodomestico in dispersione e resti fulminato. Il salvavita stacca la corrente anche quando si verifica un cortocircuito, magari a causa di un elettrodomestico guasto, e se c’è un sovraccarico di energia elettrica, dovuto all’utilizzo di più elettrodomestici, e infine in casi di sbalzi di corrente.

Ovviamente, tutto questo è valido se il salvavita è perfettamente funzionante: per esserne certi, basta testarlo una volta al mese premendo il tasto T presente nel quadro elettrico.

Cosa dobbiamo fare quando scatta il salvavita

Se il salvavita scatta, vuol dire che c’è un problema all’impianto elettrico o a un elettrodomestico. Per prima cosa, bisogna controllare uno per uno i dispositivi connessi alla corrente elettrica e verificare che non ci siano guasti visibili. Se c’è puzza di bruciato o qualcosa che non vi convince, chiamate subito un elettricista.
Se non ci sono guasti evidenti, con molta prudenza si possono staccare tutti gli elettrodomestici e riattaccarli alla prese uno alla volta per individuare quale stia causando problemi e sostituirlo.

Il problema persiste? La causa potrebbero essere i punti luce, esterni e interni: occorre allora verificare che non ci siano lampadine fulminate oppure che i portalampada non siano guasti.

Se la causa non sono né gli elettrodomestici né i punti luce, il problema potrebbe essere un cavo elettrico o uno dei componenti dei quadri elettrici. In questo caso, vietato il fai-da-te: bisogna chiamare un elettricista e lasciare che sia lui a risolvere il problema.

Se scatta durante un temporale, vuol dire che un fulmine è caduto vicino alle linee ad alta tensione, causando uno sbalzo di tensione: in questo caso, possiamo fare poco se non far installare gli scaricatori (SPD), che proteggono l’impianto da questi fenomeni.

In tutti i casi, prima di sollevare l’interruttore per ripristinare la corrente elettrica, è importante, anzi vitale, assicurarsi che non ci siano dispersioni elettriche, pericolosissime: affidarsi a un professionista è sempre la soluzione migliore, per salvaguardare il funzionamento dell’impianto elettrico e per la tutela della nostra salute.

Non dimentichiamo neppure la manutenzione periodica dell’impianto elettrico: un salvavita ben funzionante è una garanzia per chi vive in casa e per tutti i dispositivi elettrici.

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