Telecamere di videosorveglianza: qual è la normativa?

Se stai pensando di installare un sistema di videosorveglianza, fosse anche solo una semplicissima telecamera, questa guida potrebbe esserti molto utile. Infatti, anche se servono per salvaguardare la sicurezza, prima di installare una telecamera dovresti conoscere le varie normative, soprattutto, se consideriamo che ci sono sanzioni molto importanti.

Per esempio se dovessi dimenticarti di segnalare la tua telecamera con la giusta segnaletica, potresti ricevere una multa che arriva fino a 36.000 €. Invece nei casi in cui è necessaria una verifica del garante, le multe possono arrivare fino a 120.000 €; ricorda poi che in casi estremi è previsto anche l’arresto.

Ovviamente non sto dicendo questo per spaventarti ma, per aiutarti a capire che un sistema di video sorveglianza non è mai una decisione da prendere alla leggera.

Quali sono i principi generali della normativa?

telecameraPer capire come dovresti comportarti, vediamo innanzitutto quali sono i requisiti richiesti dal garante della privacy.

Segnalazione delle videocamere. Abbiamo prima detto che la mancanza di un cartello di segnalazione può costarti una multa molto cara, quindi, è importante che le tue telecamere siano segnalate. Se poi queste telecamere dovessero funzionare anche di notte, è importante che il cartello sia visibile anche al buio, per esempio in una zona illuminata.

In ogni caso se hai installato (o installerai) delle telecamere con il fine di prevenire furti, aggressioni o atti di vandalismo puoi anche evitare di segnalare il tuo sistema di videosorveglianza.

Conservazione delle registrazioni. Il garante della privacy è molto rigido su questo aspetto, d’altronde però la normativa su questo punto è anche molto semplice da capire. Infatti le registrazioni non possono essere conservate per più di 24 ore.

L’unica eccezione riguardano le attività considerate particolarmente rischiose, come ad esempio le banche, che possono conservare le registrazioni anche fino ad una settimana.

Verifica preliminare del garante. Infine un aspetto molto importante della normativa riguarda la verifica del garante, cioè in casi particolari dovrai informare il garante del tuo sistema di videosorveglianza che farà delle controllerà la correttezza del sistema.

Quando bisogna richiedere questa verifica? Senza entrare nei casi troppo specifici è importante sapere che queste verifiche sono necessarie quando ci sono sistemi intelligenti e sistemi integrati.

Vengono considerati sistemi intelligenti tutte quelle telecamere che possiedono un software e sono, per esempio, in grado di riconoscere il volto delle persone o di azioni sospette.

Per sistemi integrati invece si considerano tutte quelle telecamere che sono connesse con una rete, anche remota. Per esempio un sistema connesso con una società di video sorveglianza è considerato un sistema integrato.

Le videocamere di sorveglianza nei condomini

Se sei l’unico a voler installare delle videocamere nel tuo condominio, la situazione è piuttosto semplice visto che non è necessaria tutta quella procedura richiesta dal garante (le limitazioni che abbiamo appena visto). Ci sono però alcune limitazioni.

In particolare puoi riprendere solo gli spazi privati che ti appartengono, come per esempio l’ingresso (non il pianerottolo) e il posto auto (non il garage condominiale).

La situazione cambia invece se è l’intero condomino a voler installare un sistema di video sorveglianza. In questo caso infatti bisogna rispettare tutti i punti richiesti dal garante e, cosa molto importante, bisogna limitarsi a riprendere le aree in comune.

La normativa per le aziende

Nel caso in cui vuoi installare delle videocamere per sorvegliare la tua azienda devi sapere che, insieme al Jobs Act, sono state introdotte alcune modifiche. Il punto più importante riguarda il controllo a distanza dei lavoratori.

Se prima infatti la normativa vietava il controllo del lavoratore a distanza, ora è possibile riprendere i dipendenti se le telecamere vengono installate per motivi organizzativi, produttivi o per tutelare la proprietà dell’azienda.

Che cosa significa? Di fatto il titolare dell’azienda può installare dei sistemi di video sorveglianza che riprendono il dipendente, a patto che ci siano accordi con i sindacati. Questo accordo però non è necessario se le telecamere servono per lo svolgimento del lavoro o, se sono integrate all’interno di strumenti fondamentali per l’azienda (es. integrata nel lettore del badge).

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2 pensieri su “Telecamere di videosorveglianza: qual è la normativa?

  1. Cascianini Maria Grazia

    Se il vicino di casa ha installato delle telecamere di sorveglianza,di cui una rivolta verso il mio cancello di ingresso,senza chiedermi alcun permesso,cosa devo fare?a chi rivolgermi?grazie

  2. Punto Luce Autore articolo

    Un condomino non è obbligato a chiedere permessi o segnalare telecamere se le installa in modo da riprendere solo il proprio spazio privato; l’angolo di ripresa deve essere limitato alla porta di casa sua e non a tutto il pianerottolo o alla strada, oppure al suo posto auto e non a tutto il garage, ecc.
    Prima di tutto mi rivolgerei all’amministratore.

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