Archivio mensile:Gennaio 2015

Come scegliere un termoconvettore per la nostra casa

Con il freddo dell’inverno molto spesso ci può essere utile avere un apparecchio per riscaldarci che possa essere più comodo, rispetto ai normali supporti. Questo può essere utile in ambienti che tendono a riscaldarsi con molta difficolta, in case poco abitate, oppure in alcuni uffici. Tra i sistemi di riscaldamento più efficaci c’è il termoconvettore elettrico, che può fornire una buona integrazione al riscaldamento normale, è compatto e semplice da spostare, ne esistono di varie tipologie.

Cos’è un termoconvettore

termoconvettore CaldorèInnanzitutto per capire come scegliere il termoconvettore più utile per noi è fondamentale sapere cos’è un termoconvettore. Quando infatti in casa si gela e l’impianto a gas e i termosifoni non bastano, questa apparecchiatura ci viene in aiuto. Il termoconvettore ha infatti lo scopo di integrarsi al riscaldamento quando non da solo non ce la fa, oppure quando bisogna riscaldare un ambiente in maniera veloce. In questo modo è possibile anche evitare eccessivi sprechi di energia, dovuti all’accensione della caldaia.

Per questo motivo pochi minuti di termoconvettore acceso possono aiutarci con la massima semplicità. Il termoconvettore infatti diffonde il calore per convenzione: con questa espressione si intende quel fenomeno per cui l’aria calda sale e prende il posto dell’aria fredda che scende verso il basso e viene aspirata dal termoconvettore stesso. Il termoconvettore è infatti dotato di uno scambiatore di calore che utilizza una serie di tubi lamellari o di resistenze elettriche che aumentano la superficie di scambio dell’aria; questo consente di riscaldare l’aria velocemente in un ambiente, anche molto grande.

Esistono vari tipi di termoconvettore: ci sono infatti i termoconvettori a gas, i termoconvettori ad acqua, ed infine elettrici. Noi in questo articolo parleremo di quelli che più ci interessano, i termoconvettori elettrici. Bisogna inoltre ricordare che esistono anche i termoventilatori, che sono molto simili a questi ultimi, ma si differenziano per una ventola (e potrete trovare in vendita tutti qui).

I termoconvettori elettrici, detti più comunemente radiatori, sono alimentati grazie alla corrente elettrica. Questi infatti non utilizzano un sistema di tubi per espandere il calore, ma una serie di resistenze elettriche. Nel caso dei termoconvettori normali lo scambio di aria avviene in maniera naturale, mentre nel caso dei ventilconvettori, lo scambio avviene in maniera “forzata” attraverso delle ventole.

Perché acquistare un termoconvettore

Avere un termoconvettore in casa permette di riscaldare tutti gli ambienti in maniera omogenea, e diventa particolarmente utile quando gli ambienti sono molto ampi, e si rischia che il riscaldamento non basti, soprattutto perché i tempi diventerebbero più lunghi e sarebbero insostenibili. Il termoconvettore elettrico è inoltre sicuro e non ha bisogno di particolare manutenzione, soprattutto se si decide di optare per termoconvettori portatili. Naturalmente è necessario seguire le norme di sicurezza.

Per quanto riguarda la spesa energetica è necessario ricordare che varia a seconda dell’alimentazione utilizzata, e soprattutto dal tempo in cui resta acceso. Va ricordato infatti che non servono molti minuti per riscaldare velocemente un ambiente e che quindi non è necessario tenerli accesi per molto tempo. Inoltre i nuovi tipi di termoconvettore sono creati per ridurre lo spreco di energia e per il rispetto per l’ambiente.

Il termoconvettore elettrico è facile da inserire in un impianto elettrico, è comodo da portare con se per le varie stanze oppure nella seconda casa, inoltre diversamente dai modelli ad acqua, non si corre il rischio che i liquidi gelino, mentre diversamente dai modelli a gas, non avrà bisogno di particolari manutenzioni.

Come scegliere un termoconvettore

Termoconvettore CaldorèDopo questa sfilza di informazioni sarà possibile capire quale sarà il termoconvettore adatto a noi; bisogna infatti tener conto di moltissimi fattori, dalla grandezza dell’ambiente che andremo a riscaldare, fino a quanto tempo stiamo in un ambiente. La scelta del termoconvettore infatti dipende dalle abitudini: se infatti tendiamo a stare poco in una casa avremo bisogno di un termoconvettore con una funzione antigelo, e che sia sicuro nel tempo; le dimensioni e la potenza poi dipendono dalla grandezza dell’ambiente: se come è ovvio, l’ambiente che andiamo a riscaldare è molto grande ci servirà un apparecchio più potente, viceversa se l’ambiente è piccolo, potrebbe anche bastarci anche uno da poca potenza.

Nel nostro shop è possibile trovare una buona scelta tra termoconvettori e termoventilatori, quello che vi consigliamo e quello il termoconvettore elettrico Caldorè della Vortice: in questo caso si tratta di un prodotto facilissimo da maneggiare e molto leggere, ma altrettanto potente, utilizzabile sia da mobile che da fisso. È dotato inoltre di un termostato ambientale, utile per regolare la potenza e ridurre gli sprechi.

Prisma, l’efficienza per l’illuminazione residenziale

Se si ricerca dei supporti per l’illuminazione della propria abitazione, affidabili e che possano permettere di poter ridurre gli sprechi, uno dei marchi che può fare al caso è Prisma della Performance in Lighting. Prisma è infatti la linea per l’illuminazione domestica, dedicata sia agli interni che agli esterni, composta da lampade e plafoniere studiate per fornire prestazioni di alto livello, unite ad un design accattivante e ad un’attenzione alla riduzione degli sprechi.

Performance in Lighting, l’illuminazione nel rispetto dell’ambiente

Spesso il made in Italy riesce a farsi conoscere nel mondo grazie ad una produzione originale e a delle idee al passo con i tempi. Questa è la dote di Performance in Lighting, azienda multinazionale con sede in provincia di Verona, con una quota ormai notevole nel mercato internazionale. L’azienda ricopre più settori nel campo dell’illuminotecnica, a seconda della destinazione delle apparecchiature.

Tutte sono però hanno lo scopo di proporre prodotti che possano essere funzionali ed affidabili, ma che soprattutto coniughino un design particolare all’attenzione per l’ambiente. Molti sono infatti gli impianti proposti dall’azienda nel pubblico, con progetti volti alla valorizzazione di alcuni luoghi storici.

Anche per quello che riguarda l’illuminazione residenziale il discorso è molto simile: con la linea Prisma illuminazione, Performance in Lighting cerca di proporre al pubblico delle apparecchiature che riescano a valorizzare le abitazioni con particolare attenzione anche alle tasche dei clienti, sia per quello che riguarda la spesa energetica, che per quello che riguarda il costo dei prodotti.

Prisma illuminazione per tutti gli ambienti

Prisma propone una scelta variegata di apparecchiature per l’illuminazione degli ambienti residenziali, sia per gli interni che per gli esterni, con varie modalità di installazione, e soprattutto ognuna dalle diverse funzionalità. Sul sito di Punto Luce è possibile trovare un’ampia scelta di plafoniere e lampade del marchio Prisma, dirette ad ogni tipo di esigenza, e soprattutto a tutte le tasche. Ci sono infatti prodotti più semplici a prezzi più bassi e diretti a tutti, e prodotti più complessi e con molte più funzioni.

Tra i prodotti più semplici, ma sicuramente tra i più apprezzati c’è la plafoniera Drop 20, supporto tradizionale dalla forma arrotondata e dal design molto raffinato. È caratterizzato da un corpo in materiale termoplastico e da un diffusore in vetro satinato per intero e lavorato. Questo prodotto si trova sul nostro store ad un prezzo molto accessibile.

Sempre sulla stessa tipologia c’è la plafoniera Superdelta tondo (ma si trova anche ovale), prodotto adattabile a tutte le esigenze, da poter utilizzare in tutti i modi, sia per la parete, che per il soffitto o da palo. Ha un design molto accattivante ed è caratterizzata da un anello in polimero e dal diffusore in vetro pressato e satinato che fornisce un’illuminazione per un’atmosfera unica.

Il prodotto migliore nel nostro catalogo della Prisma è la plafoniera Polo 2 Detek, un apparecchio da palo oppure da pareti, adattabile per interni, ma soprattutto per gli esterni, con corpo in tecnopolimero e diffusore in vetro lavorato, offre un’illuminazione studiata, orientata a 45°. La caratteristica peculiare di questa plafoniera è il rilevatore di presenza ad infrarosso passivo con spegnimento che può arrivare ad un massimo di 10 minuti.

Come fare un impianto elettrico civile

Come si sa ogni casa deve avere un impianto elettrico, cioè un insieme di componenti che trasmettano l’energia elettrica a tutto l’ambiente domestico. Realizzare un impianto elettrico civile è necessario ed in realtà non è nemmeno molto difficile, basta infatti essere dotati della giusta attrezzature, del giusto progetto e soprattutto seguire tutte le direttive di sicurezza.

Le normative per gli impianti domestici

Vanno innanzitutto chiarite le normative che regolano la realizzazione degli impianti elettrici: nel corso degli anni infatti c’è stata un’evoluzione della tecnologia, e per questo motivo anche le leggi si sono dovute adeguare ai tempi; l’entrata in vigore della norma CEI 64-8 il primo marzo 1993 ha infatti stabilito le modalità con le quali un impianto elettrico deve essere fatto, con le regole sui limiti prestazionali di questi ultimi.

La normativa inoltre ricorda che l’impianto elettrico deve essere realizzato soltanto da ditte iscritte regolarmente alla Camera di Commercio del loro settore, e che qualsiasi modifica o intervento deve essere fatto da personale abilitato. Quindi in un modo o nell’altro si consiglia la lettura di questo articolo per avere le giuste nozioni su come fare un impianto elettrico domestico.

Aggiornamenti normativi

Dopo la prima normativa CEI, l’Italia recepisce per l’impianto elettrico civile con il testo unico dell’edilizia (= DPR 6/6/2001 n° 380) e con il DM n° 37 del 15/4/2008. Queste norme dicono che quando si ristruttura un impianto si deve fare comunicazione al Comune dove si trova l’immobile.

In più, per gli interventi straordinari sugli impianti elettrici (progettazione, trasformazione, installazione e ampliamento), non si può fare da soli, ma si deve seguire un progetto redatto da un esperto.

La stessa CEI 64-8 subisce diversi aggiornamenti, soprattutto nel 2011, nel 2012 (con entrata in vigore nel 2013) e nel 2016.

Nel 2011, la modifica V3 inserisce l’interruttore di emergenza per l’impianto, regola una differenza del 15% tra la capienza modulare e il quadro elettrico e molto altro ancora. Infatti, si modifica il conduttore di protezione PE per favorire successivi scarichi di tensione, si inserisce il collegamento entra/esci nelle prese, si sancisce l’obbligo degli interruttori differenziali. Infine, si richiede lo Schuko per le lavatrici e l’elettrovalvola per gli impianti a gas.

Nel 2012 si cambiano le parti:

  • V1. Parti 4-5-7. Oltre all’alimentazione delle auto elettriche, si fanno normative più stringenti su guasti agli impianti, messa a terra e come usare le cassette di derivazione favorendo la dispersione del calore.
  • V2. Parti 5-7. Si aggiungono norme sulle strutture ausiliarie e su come devono essere gli impianti negli ambienti medici. Si specifica anche come eseguire correttamente gli impianti elettrici nei bagni e il dovere dell’azienda che si occupa dell’impianto a fornire copia del progetto al committente su richiesta.

Nel 2016, invece, arriva un’aggiunta (8.1) sull’efficienza degli impianti energetici: quindi, l’impianto elettrico civile deve essere progettato anche dal punto di vista dell’efficienza.

Ulteriori modifiche alla CEI 64-8 sono arrivate nel 2017, con:

  • L’aggiunta nel capitolo 42 delle nuove normative antincendio e il consigliare un dispositivo di rilevazione del guasto d’arco dove il rischio è maggiore.
  • Parti 5 e 7. Qui ci sono delle raccomandazioni sui tipi di prodotti da usare come: dispositivi di protezione, generatori a bassa tensione, apparecchi e impianti di illuminazione, coordinamento tra questi dispositivi, illuminazione esterna, impianti a bassa tensione e sistemi di riscaldamento sui soffitti e pavimento.
  • Modifica parte V4. Indica come costruire nel rispetto delle normative i cavi elettrici che vengono poi usati per questi impianti.

Progettazione di un impianto elettrico

Innanzitutto si parte dalla progettazione dell’impianto: ogni abitazione è dotata infatti di un contatore che viene fornito dall’azienda elettrica (in genere da 3 kW, ma possono anche essere da 4,5 oppure da 6 a seconda degli accordi con l’utenza), dal quale parte una rete di cavi elettrici che arrivano al quadro generale e di seguito a tutti gli interruttori magnotermici, l’interruttore differenziale salvavita che serviranno in caso di sovraccarico ad evitare incendi; questi infatti sono sensibili al surriscaldamento e interrompono il flusso di corrente.

A questi si aggiungono le prese per l’attacco degli elettrodomestici e le normali prese, gli interruttori semplici o composti per il controllo dei punti luce, e una messa a terra dell’impianto.

Per questo motivo l’impianto elettrico civile va progettato tenendo conto dell’arredamento che si è pensato di inserire all’interno della nostra casa, sapendo la posizione di tutte le lampade, e di tutti gli elettrodomestici, dalla televisione al frigorifero; allo stesso tempo però le prese devono essere distribuite uniformemente lungo le pareti. Va quindi fatta una progettazione tenendo conto di tutti i fattori.

Per ogni tipo di componente saranno necessari due circuiti diversi: uno da 16 ampere per le prese, e l’altro per le luci da 10 ampere. Le prese devono essere messe a 30 cm da terra, oppure ad 1 m/1,20 m, come per gli interruttori.

I cavi conduttori sono tre: per la fase corrente; per il neutro; per la messa a terra. Questi devono essere assolutamente di tre colori convenzionali diversi: il nero, grigio o marrone per la fase ; l’azzurro o il celeste per il neutro; il giallo e verde per la terra.

Infine va deciso che tipo di impianto preferiamo, se un incassato o esterno. Il primo caso è più costoso, ma è all’interno delle pareti e quindi non provoca problemi.

Cosa servirà per un impianto elettrico

Oltre ai cavi e le altre componenti sopra citate, per un impianto elettrico avremo bisogno di scatole da incasso nelle quali saranno alloggiate le prese; i cavi saranno collegati attraverso delle scatole di derivazione. Per il punto elettrico avremo bisogno di prese e di interruttori semplici (da completare con le placche esterne).

Come si struttura un impianto elettrico

Secondo le normative l’impianto elettrico domestico si struttura secondo tre livelli di dotazione e agli standard di comfort.

Il primo livello richiede, come già accennato in precedenza, che la prese debbano essere posizionate in maniera uniforme, e che una di esse dovrà essere posizionata vicino alla porta della stanza. Nella cucina è stabilito un minimo di prese da inserire sul piano di lavoro; nel bagno invece sono richiesti almeno due punti di presa. Per ogni presa telefonica ed ogni presa per la televisione, deve essere associata un punto presa; solitamente per le prese TV sono richieste almeno 6 prese.

Il comando dei diversi punti luce va inserito vicino alla porta dell’ingresso di una stanza, ai quali si aggiungeranno nel caso gli altri controlli. Per giardini, balconi, terrazzi o portici deve essere installato un punto luce e una presa. Per l’ingresso va collocato almeno un punto luce e una presa, lo stesso nei corridoi di transito, mentre per i ripostigli può bastare anche un solo punto luce. È obbligatoria l’installazione di dispositivi di illuminazione di sicurezza.

Il secondo livello invece prevede che il sistema di controllo dei carichi, con la funzione di poter scollegare i carichi non importanti; in questo modo si evitano distacchi in caso di richiesta eccessiva di potenza. Il terzo livello invece prevede un impianto molto più complesso con controlli di domotica, come impianti antintrusione, termostati, e automazione delle tapparelle.

Risparmio energetico e rispetto per l’ambiente: i vantaggi delle lampade LED

Per il bene dell’ambiente ma anche delle nostre tasche è molto importante scegliere i dispositivi elettrici che ci possano permettere di diminuire i consumi. Come sappiamo, ogni volta che teniamo accesa qualcosa nella nostra abitazione, oppure nel nostro posto di lavoro, questa ha un certo consumo che ha un peso nella bolletta, soprattutto quando si tratta di illuminazione o riscaldamento.

A volte basta poco per diminuire la spesa: oggi per esempio esistono molti dispositivi che possono portare un notevole risparmio. Partiamo per esempio dalle lampade LED. Se state infatti cercando una illuminazione a basso consumo energetico, queste potrebbero fare al caso vostro. I vantaggi delle lampade LED sono infatti molti e possono essere un’ottima scelta in tutte le abitazioni.

Quali sono le caratteristiche delle lampade LED

Le lampadine a LED sono ormai in commercio da qualche anno, e stanno via via sostituendo le altre lampadine, soprattutto in campo commerciale e in quello lavorativo. LED è l’acronimo di “Light Emitting Diode”, cioè diodo ad emissione luminosa, e indica il tipo di tecnologia che utilizza: grazie ad un dispositivo semiconduttore che produce luce attraverso un’emissione spontanea, provocata da una piccola carica elettrica.

LED colorati

Il LED è un diodo al silicio che al momento della tensione emette luce; questo tipo di soluzione è utilizzata da decenni per le spie dei dispositivi elettronici, con colori diversi a seconda del dosaggio contenuto nel silicio. Con il tempo, grazie ad una sempre migliore efficienza di questo dispositivo, si è riuscito ad utilizzare questa tecnica per l’illuminazione, riuscendo a produrre lampadine a bassa potenza.

I vantaggi del LED: il risparmio

Come vantaggio principale, per quello che riguarda l’illuminazione LED è proprio quella relativa al risparmio energetico: rispetto agli altri tipi di lampade, le lampade a LED sono più efficienti e permettono di ridurre notevolmente i consumi, con un risparmio del 93% rispetto a quelle ad incandescenza, 90% rispetto a quelle alogene, 30% rispetto alle lampade a ioduri metallici.

Questa soluzione si rivela maggiormente vantaggiosa quando si tratta di ambienti che hanno bisogno di un’illuminazione continua, riducendo drasticamente le spese di gestione.

Una maggior durata e meno inquinamento

Tra gli altri vantaggi delle lampade LED è la durata di gran lunga superiore rispetto agli altri tipi di illuminazione; questo tipo di dispositivo riesce infatti a durare anche oltre le 50.000 ore, arrivando anche a circa 70.000 ore. Considerando un uso di otto ore giornaliere, si prevede che una lampada LED possa durare anche per 17 anni. Questo consente quindi di cambiare la lampadina più raramente, con un notevole risparmio: basta fare un investimento iniziale, ammortizzando nel tempo il costo. Anche i costi di manutenzione sono quasi nulli.

lampada-ledInoltre il LED non contiene gas nocivi e sostanze tossiche, ma sono il silicio contenuto nei LED, ed in questo si discostano di molto rispetto alle loro corrispettive a fluorescenza o a scarica. È quindi poco inquinante, anche per quello che riguarda quello luminoso, non saturando l’ambiente. Sono anche assenti le emissioni di raggi UV e IR, dannosi per gli esseri umani. Un’altra curiosità dovuta a quest’ultima cosa: le lampade LED non attraggono insetti, da sempre attirati dai raggi ultravioletti.

Tipo di illuminazione

I LED si accendono immediatamente rispetto alle altre lampadine, ed hanno un flusso luminoso molto ampio rispetto ai consumi. I LED trattengono il calore, grazie all’involucro che è capace di controllarlo. In questo modo è molto raro raggiungere temperature medie molto alte. Anche per questo è possibile ridurre le spese, soprattutto in estate, con un gestione migliore della climatizzazione.

Nonostante i dubbi su questo acquisto nascano da questo, ma le lampadine LED hanno in realtà oggi hanno una resa cromatica molto buona, con colori saturi.

Queste lampade prevedono una grande efficienza, sono compatibili con tutti gli attacchi, e sono costruite per un maggior rispetto per l’ambiente. È arrivato il momento di fare questa scelta, e nel caso foste interessati è possibile trovare un’ampia gamma di lampade a LED sul nostro sito Punto Luce.

Citofoni Bpt: affidabilità per ogni ambiente

Tra gli apparecchi che non mancano mai in nessuna abitazione c’è il citofono, che come sappiamo, sono un elemento a cui non ci si può rinunciare, e non solo come semplice mezzo di comunicazione con l’esterno, ma anche perché un buon citofono può essere utile per la sicurezza. Per la scelta del citofono dovremo infatti tener conto che avremo bisogno di un oggetto affidabile e che possa essere comodo e pratico. Tra i migliori apparecchi ci sono i citofoni della Bpt, studiati per essere ben funzionali.

Citofoni Bpt, studiati per tutte le case

Citofono Bpt Agata
Citofono Bpt Agata

La Bpt è specializzata nella produzione di apparecchiature per uso domestico: oltre che campanelli, alle strumentazioni per la sicurezza, come antifurti e videosorveglianza, oppure i famosi cronotermostati, l’azienda italiana propone anche un’ampia gamma di prodotti per gli impianti di citofonia. Nello shop di Punto Luce è possibile una sezione dedicata appositamente al marchio, con prodotti sia per gli esterni, sia per gli interni.

L’azienda italiana ha il proprio stile e propone dei prodotti che riescono ad essere sia funzionali, che belli da vedere. I citofoni Bpt sono infatti disegnati secondo lo stile dell’azienda, e sono pensati per adeguarsi ad ogni tipo di ambiente, anche per l’esterno.

Tra i prodotti presenti in store, ci sono il Free-LC per il posto esterno, e la classica parte quella con la cornetta per capirci, per l’interno, Agata.

Il design studiato per la casa

Solitamente si fa poca attenzione al citofono, ma in realtà è un elemento molto importante della casa; anche il citofono fa parte di un arredamento, e questo l’azienda italiana l’ha capito benissimo. Iniziamo proprio Agata, uno dei prodotti basilari della Bpt, per quanto riguarda la citofonia. Questo oggetto, ha forme sinuose, è caratterizzato da forme sinuose, che fanno di questo oggetto, più che il classico citofono, un telefono da attaccare al muro. Questo prodotto è venduto nella colorazione bianca, con pulsanti grigi.

Anche per quanto riguarda il Free-LC, della linea Lithos, pensato principalmente per la comunicazione mono e bi-familiare. Anche questo prodotto è stato studiato con forme morbide ed eleganti, per essere inserito in ogni tipo di ambiente esterno. Questo prodotto ha finiture in acciaio inox spazzolato molto raffinate ed è particolarmente compatto.

Le caratteristiche del prodotto

Posto esterno Lithos Free-LC
Posto esterno Lithos Free-LC

Il citofono Agata, per quanto possa essere semplice offre una grande affidabilità, e molte funzioni che possono rendere la vita più semplice. Il prodotto, in questo caso nella versione Building, ha le classiche funzioni di base, con apriporta e tasto ausiliario, nonché la possibilità di poter collegare questo citofono a 6 chiamate. Inoltre consente di regolare la suoneria, o di escluderla e di inserire una segnalazione luminosa, oltre che la possibilità di poter contare sul tasto antipanico per contattare il portiere in caso di emergenza.

Il posto esterno Free-LC è espandibile fino a 4 chiamate, è dotato di un pulsante a doppia altezza; è un dispositivo semplice da installare, ed è utilizzabile anche come semplice interfono. Può inoltre essere collegato ad ogni tipo di derivato interno della Bpt. Il Free-LC permette di avere una resa vocale ottima, con un ritorno di buonissimo livello.

Il video spot della linea Agata