Archivio mensile:Luglio 2017

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General Cavi, caratteristiche particolari e vantaggi

Nell’installazione degli impianti elettrici o comunque della posa dei cavi, è importante scegliere sempre e comunque dei prodotti di massima qualità che assicurano la totale sicurezza durante il lavoro. La scelta non può che ricadere sugli articoli della General Cavi, primatisti per scelta dei materiali di prima qualità e produzione di cavi di primissimi scelta.

Cenni storici sull’azienda

La General Cavi trova i suoi natali in Italia nel 1984 quando un collettivo di tecnici esperti nel settore dei cavi si unisce per creare un’azienda che produca, appunto, cavi elettrici di massima qualità e che soddisfino pienamente le esigenze di ogni cliente. L’azienda ha operato dapprima nel mercato nazionale e, grazie all’esperienza dei fondatori e ai lori consigli mirati e precisi, il marchio è cresciuto, riuscendo ad espandersi nel resto del continente e nel mondo.

Grazie alla costante ricerca di metodi per migliorarsi, l’utilizzo di macchinari di ultima generazione e di materiali di prima qualità hanno permesso al brand di portare a termine tutte le richieste dei clienti: dalla più semplice a quella più complessa e difficoltosa, ogni “impresa” è stata eseguita nel rispetto delle normative, delle leggi e con in mente l’obiettivo di soddisfare il cliente.

L’importanza di prodotti di qualità

Diciamo la verità: chi vorrebbe che il proprio impianto elettrico oppure l’insieme dei fili e dei cavi della nostra casa si rompesse o presentasse delle imperfezioni? Ovviamente nessuno. È proprio questo lo scopo e l’obiettivo della General Cavi: fornire ai clienti solo e unicamente prodotti di qualità, in modo che gli impianti elettrici delle nostre case e dei luoghi dove lavoriamo non rappresentino un pericolo per la nostra sicurezza e in modo che questi operino sempre al massimo dell’efficienza.

I prodotti di punta della General Cavi

Vediamo adesso insieme due dei capisaldi del catalogo di prodotti della General Cavi. Non potremmo non parlare del cavo FG7OR 0.6/1KV 2X01,5, un cavo flessibile, pensato e prodotto per il trasporto di energia e per il comando a macchinari nell’industria dell’edilizia. Possono essere installati sia all’interno che all’esterno delle strutture e posati in canaline o in tubazioni. In caso di necessità possono anche essere interrati.

Un altro degli assoluti “VIP” del catalogo è il Cavo FS.17 01,00mmq blu: vengono utilizzati per la distribuzione dell’energia elettrica nei cantieri e nelle altre opere di ingegneria edilizia e sono pensati per ridurre praticamente a zero la produzione e la diffusione di fuoco e fumo. Possono sopportare una tensione di quasi 1000V se installati con protezioni. Devono essere necessariamente incassate o chiuse in tubazioni da tenere bene in vista. Il produttore raccomanda, inoltre, di non installare i cavi a contatto con fonti di calore.

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Come fare un impianto elettrico temporaneo per stand

Dovete partecipare ad un fiera o più semplicemente ad una sagra e avete bisogno di montare un impianto elettrico per il vostro stand? Niente paura, insieme vedremo il metodo più semplice e sicuro per fare l’impianto elettrico.

Le tipologie di impianto elettrico temporaneo

Per i sistemi di distribuzione di energia elettrica riguardanti le manifestazioni all’aperto, esistono due differenti tipologie di impianto: la prima tipologia, definita di tipo TT,nel caso in cui l’energia venga presa da  un conduttore di protezione collegato all’impianto di terra; la seconda tipologia, definita di tipo TN-S quando il conduttore è staccato dal neutro ma collegato all’impianto di terra all’origine; esiste inoltre una terza tipologia di collegamento, definita di tipo IT, che viene utilizzatanel caso l’energia venga da un gruppo elettrogeno.

Questi impianti, va considerato inoltre, sono molto pericolosi: essi sono, infatti, ad alto rischio di corto circuito, incendio o malfunzionamento generali dovuti al fatto che gli impianti stessi sono temporanei, e quindi non attrezzati a dovere a resistere alla presenza di un folto pubblico o alle condizioni ambientali che possono mutare rispetto al luogo dove l’evento prende luogo. Per questo è consigliabile effettuare dei lavori per la messa in sicurezza di questi impianti per scongiurare qualsiasi pericolo. Inoltre è sempre consigliabile rivolgersi ad un esperto in questi casi.

Ridurre i rischi, gli attrezzi necessari

Prima di tutto, bisogna “armarsi” di attrezzi specifici per effettuare la verifica dell’effettiva sicurezza dell’impianto e per potervi operare. La lista comprende: i classici attrezzi manuali come cacciavite, tronchesine, pinze, forbici e seghetto; attrezzi elettrici come trapano e avvitatore; gruppo elettrogeno (praticamente, un generatore esterno); delle prese pentapolari; un avvolgicavo e delle prese mobili; delle pedane passacavo, che siano certificate a prova di calpestamento.

Ridurre i rischi, i lavori necessari e le norme obbligatorie

Una volta giudicati quali sono le eventuali mancanze che mettono a rischio la sicurezza dell’ambiente in cui l’evento avrà luogo, saranno necessari dei lavori. Come è ovvio che sia, per i lavori andrà chiamata una lista specializzata e il proprietario degli impianti non dovrà assolutamente mettervi mano prima dell’arrivo degli esperti. In seguito, a tutti i lavoratori e agli operatori andranno fornite le informazioni necessarie per poter far fronte a qualsiasi problema con gli impianti stessi.

Sarà necessario, qualora gli impianti e gli apparecchi si trovino in zone a rischio esplosione, verificare che questi riescano a resistervi oppure acquistarne di adatti. Le apparecchiature vanno sempre e comunque controllate e tenute alla massima efficienza, in modo che non diventino un pericolo per i lavoratori e per i frequentatori dell’evento. Tutti gli impianti devono essere forniti di tutti i dispositivi di sicurezza e delle modifiche specificate dalle apposite normative.

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Come funzionano i ventilatori da soffitto

È arrivato il periodo dell’anno in cui l’afa e l’umidità la fanno da padrone: l’estate. Per sfuggire alla morsa di queste due pericolosissime nemiche, è consigliabile installare in casa propria o nel proprio ufficio un ventilatore da soffitto. Ma come funzionano questi apparecchi? E quali sono i modelli migliori sul mercato? Scopriamolo insieme.

Un classico intramontabile

Nonostante, ormai, si preferisca sempre e comunque l’acquisto dei più moderni condizionatori d’aria, il caro e vecchio ventilatore da soffitto riesce ancora a dire la sua, conquistando sempre più case e nuovi clienti: questo è dettato dal fatto che, grazie ai consumi ridotti, è un’alternativa più economica al condizionatore oltre al fatto che sia più facile da installare rispetto alla sua controparte “moderna” e quindi sia preferibile il acquistarlo e montarlo da sé, senza l’intervento di un esperto. Ovviamente, grazie all’evoluzione tecnologia in continua avanzata, i modelli di ultima generazione posseggono diverse caratteristiche che li rendono persino migliori dei condizionatori, come vedremo in seguito.

Il funzionamento di un ventilatore da soffitto

Il principio alla base del funzionamento di un ventilatore è il movimento meccanico delle pale (che possono essere in plastica, in legno o in altri materiali) innescato dall’elettricità: il ventilatore, infatti, è collegato alla rete elettrica della casa e dotato di un apposito e “personale” interruttore su cui poter scegliere velocità e verso di movimento delle pale. In questo modo possiamo scegliere l’intesità della corrente d’aria creata dall’apparecchio in modo da creare il clima ideale nella nostra abitazione o ufficio. Ma attenzione, il ventilatore non è soltanto un utile alleato contro il caldo estivo: impostandolo sulla rotazione “al contrario” esso farà infatti circolare l’aria calda generata dall’ambiente durante l’inverno, senza disperderla. In questo senso, il ventilatore rappresenta ancora la scelta più economica per quel che riguarda la creazione di un ambiente ideale in qualunque stagione dell’anno senza pesare troppo sulle nostre tasche e sulle nostre bollette!

I migliori modelli di ventilatori sul mercato

In questo campo non si può che citare l’incredibile lavoro svolto da Vortice che, specie negli ultimi anni, ha sfornato modelli sempre più competitivi, come quelli della linea Nordik: l’azienda italiana ha dotato i propri modelli di rivestimenti termoresistenti, in modo da prevenire problemi legati al caldo o al surriscaldamento del sistema; sempre sul fronte sicurezza, nella scatola di ogni prodotto sarà presente una calotta per coprire i cavi elettrici senza lasciarli pericolosamente allo scoperto; tutti i modelli della linea, inoltre, sono dotati del meccanismo di rotazione opposta, in modo da poter essere utilizzati anche in inverno. Senza ombra di dubbio, quelli della Vortice sono i modelli migliori disponibili sul mercato, oltre che i più affidabili, sicuri e meglio costruiti.

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Home Defender Kit senza fili, uno dei più venduti della linea

Se avete necessità di installare un kit antifurto senza fili per proteggere la vostra casa da possibili intrusioni, questo prodotto delle Home Defender farà sicuramente al caso vostro. Vediamone insieme le caratteristiche e le funzionalità.

Cenni storici sull’azienda

Home Defender è un marchio relativamente nuovo sul mercato: opera, infatti, solo da pochi anni e, nonostante sia una vera e propria matricola del settore degli antifurti, ha già fatto parlare di sé molto bene. Secondo i dati forniti dall’azienda, infatti, sono stati, negli ultimi quattro anni, ben 100.000 i modelli venduti in America e oltre diecimila quelli venduti sul territorio europeo. Tutti i prodotti della Home Defender sono progettati in Italia e pensati per rispondere ad ogni esigenza del cliente.

I prodotti della Home Defender

Come si può facilmente intuire dal nome stesso dell’azienda, il marchio si occupa soprattutto della produzione e installazione di antifurto e apparecchi utili per la protezione degli ambienti privati quali abitazioni o uffici. Di fatti, tra i prodotti maggiormente richiesti, spiccano proprio i kit antifurto, sirene esterne, sensori di movimento e kit di videosorveglianza. I prodotti della Home Defender sono, nonostante la “giovane età” già parecchio gettonati e sono diverse le famiglie che hanno scelto questo brand per la sicurezza della propria casa.

Perché scegliere i prodotti Home Defender

Grazie alla facilità delle istruzioni ma, in particolare, alla capacità dei costruttori di creare modelli semplici e dalla comprensione automatica, è possibile installare i prodotti della Home Defender senza richiedere l’aiuto di un elettricista esperto. Essendo, inoltre, dei sistemi basati sulla connessione senza fili alla rete, non sarà necessario effettuare lavori di rottura della muratura per installarli. Altra chicca riguarda inoltre la possibilità di espandere in qualunque momento qualunque modello, aggiungendo sensori o sirene oltre che a sensori che indichino la rottura di vetri, di allagamento o di perdita di gas. Per ultimo, ma di certo non per importanza, i kit antifurto della Home Defender possono essere collegati tramite applicazioni ai cellulari Apple e Android, con i quali sarà possibile monitorare l’abitazione e gestire in tutta tranquillità le funzionalità dell’impianto.

HD G005, uno dei migliori modelli

Questo modello è, in assoluto, uno dei più venduti dall’azienda, poiché uno dei più affidabili e sicuri di tutta la collezione. Come tutti gli altri prodotti di questo brand, essendo il suo funzionamento basato sul wireless, non sarà necessario l’intervento di professionisti durante la sua installazione.Inoltre, proprio questa particolarità del prodotto ne permette l’installazione in zone precise della casa da monitorare. Un’altra chicca è rappresentata dalla funzionalità di avviso tramite SMS quando il sistema viene disattivato da terze persone oppure manomesso. Come gli altri prodotti della linea antifurto, può essere controllato dal nostro smartphone tramite l’apposita applicazione.

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Cosa si intende per Impianti ATEX

Molte volte, nel mondo degli impianti elettrici, si sente parlare della sigla ATEX: ma cosa significa e cosa sta ad indicare? Lo andremo a scoprire insieme, analizzando nello specifico le diverse tipologie di nomenclature ATEX e le loro caratteristiche.

Che cosa sono gli impianti ATEX

ATEX un’abbreviazione che sta per “ATmosphère EXplosible”, usata anche per indicare la normativa europea con codice 94/9/CE che riguarda l’introduzione sul mercato di tutti quegli apparecchi elettronici, dispositivi o impianti a prova di esplosione. La normativa è andata in vigore, ormai, più di dieci anni fa e tutti gli apparecchi prodotti a partire da quella data sono stati fabbricati secondo le direttive della norma. Per tutti quegli apparecchi prodotti prima di tale normativa, invece, è stato reso obbligatorio la messa a nuovo, con lavori che li rendessero idonei agli ambienti in cui le esplosioni potessero crear danno.

Le diverse tipologie di direttive ATEX

La 94/9/CE non è la sola normativa entrata in vigore per ciò che riguarda gli impianti “a prova di bomba”: esiste infatti, anche la direttiva ATEX 137.La direttiva ATEX 94/9/CE è stata stipulata per tutti i produttori di impianti e apparecchi elettrici che sono destinati ad operare in aree a rischio di esplosione. Per questo motivo solo e unicamente il produttore di tali apparecchi sarà responsabile che questi siano conformi alla normativa e non presentino nessun elemento “fuorilegge”.La direttiva ATEX 137 riguarda, invece, la messa in sicurezza degli ambienti lavorativi in cui possono verificarsi delle esplosioni e la protezione di tutti i lavoratori che svolgono le loro mansioni nel medesimo luogo.In particolare, la normativa 137 esplica: quali siano i requisiti minimi per la messa in sicurezza e la protezione dei lavoratori in un determinato luogo di lavoro definito pericolo o a rischio esplosione; la suddivisione delle aree di lavoro, in modo da creare e rendere consapevoli i lavoratori di luoghi a più alto rischio d’esplosione; l’apposizione di specifici segnali che indicano il pericolo di esplosione, in modo da avvertire i lavoratori.

A cosa serve la direttiva ATEX

Come abbiamo accennato prima, questa normativa è stata ritenuta necessaria per rendere sicuri tutti quei prodotti, ossia tutte quelle apparecchiature e impianti elettrici, che avrebbero dovuto funzionare in ambienti industriali in cui il rischio di esplosione sarebbe stato parecchio elevato. In una specifica sezione, inoltre, vengono indicati tutti i parametri e le procedure per verificare se l’impianto interessato sia effettivamente conforme alle normative CE. Ovviamente tali procedure e parametri hanno diversa valenza rispetto all’ambiente in cui il nostro impianto si trova e rispetto a quale sia il suo intero compito all’interno dell’industria stessa.