Archivio mensile:Settembre 2017

Deimos Kit, caratteristiche generali e funzionalità

Se avete bisogno di un kit di scorrimento per il vostro cancello, la scelta non può che ricadere su Deimos di BTF, uno dei prodotti di punta di una delle aziende leader nel settore dell’automazione e della sicurezza nei mercati di tutto il mondo. Andiamo a vederne le caratteristiche e le funzionalità.

Cenni storici sull’azienda

BTF è un’azienda tutta italiana nata a Thiene, in provincia di Vicenza, nel 1981. Il brand è cresciuto a piccoli passi fino al 2002, anno in cui è stata aperta la prima filiale in Germania: da quel momento, le vendite hanno subito una vera e propria impennata, facendo decollare il fatturato dell’azienda e permettendo l’apertura di sempre più filiali in tutto il mondo, toccando (tra filiali e distributori autorizzati) più di 120 paesi in tutto il globo. L’azienda si può tranquillamente definire una delle più importanti per ciò che riguarda gli impianti di sicurezza e l’automazione, sia in Italia che nel mondo.

I prodotti storici di BTF

Sono davvero tantissimi i prodotti innovativi e originali che la BTF ha lanciato sul mercato, rivoluzionandolo e permettendo a quest’ultimo di evolversi e di ammodernarsi. Tra i più famosi congegni inventati dall’azienda italiana, troviamo l’FL50: questa fotocellula, utilizzata a partire dal 1989 per i cancelli automatici, è stata la prima ad utilizzare la famosa lente di Fresnel, dallo spessore estremamente ridotto rispetto ad una lente standard. Altra pietra miliare è il motore Proton: è stato il primo motore elettromeccanico ed è stato la base per la produzione di una delle linee più famose della BTF, la Phobos.

Qualità e affidabilità

Sono queste le parole d’ordine del marchio BTF: l’azienda, fin dagli albori, ha sempre messo al primo posto le esigenze dei clienti, creando prodotti affidabili, sicuri e dalla lunga durabilità. Come già accennato prima, sono diversi i prodotti della BTF che hanno rivoluzionato il mercato, facendolo avanzare e rendendolo più moderno anno dopo anno: al giorno d’oggi, sono centinaia i prodotti del brand italiano presenti sul mercato e che ancora oggi dopo più di 30 anni continuano a dominare le classifiche di vendita in tutto il mondo. La ricerca dell’avanguardia ha portato alla produzione di apparecchi in grado di funzionare grazie all’energia solare e ad altre forme di energia alternativa, simbolo della costante ricerca ed innovazione della BTF.

Il Deimos Kit

Parlando di avanguardia e grande attenzione nella lavorazione e produzione, non possiamo che citare il Kit Deimos: è forse uno dei kit più completi presenti sul mercato per lo scorrimento dei cancelli, tramite il movimento meccanico, fino a 600 kg. Non solo la sua affidabilità e il suo funzionamento sono assicurati per funzionare per molto tempo, ma i materiali scelti e le tecnologie implementate sono ultra moderne e innovative, in modo da soddisfare anche il cliente più puntiglioso.

Come si smaltiscono i cavi elettrici

Accade spesso, magari dopo aver riparato l’intero sistema elettrico di casa e aver sostituito i cavi, che non si sappia cosa fare con i cavi appena sostituiti. Nessun problema, vi daremo una mano a capire come e dove smaltire i cavi sostituiti.

L’importanza del non disperdere i cavi

La dispersione dei cavi elettronici sta diventando un serio problema: sono fin troppe le persone che non conoscono la giusta modalità di smaltimento dei suddetti cavi e, disperdendoli in natura, non fanno altro che aumentare l’inquinamento globale e sprecare importanti risorse (come le componenti di rame contenute all’interno dei cavi) che potrebbero essere tranquillamente riutilizzate. Per rincarare la dose, molte volte le persone, piuttosto che buttare i propri elettrodomestici o cavi ormai rotti e impossibili da utilizzare, li conserva, proprio per mancanza di conoscenze adeguate sul come disfarsene.

Dove buttare cavi e rifiuti di natura elettronica

Come per tante altre tipologie di rifiuti quali plastica, carta e metalli anche per i rifiuti elettronici è prevista una raccolta differenziata specifica. Tutto ciò che bisogna fare è informarsi sul sito della propria regione di appartenenza sulla posizione di un’Isola ecologica dove portare i rifiuti di cui intendiamo disfarci. Da qui, i materiali delle componenti degli elettrodomestici o dei cavi verranno spediti in centri speciali che li riutilizzeranno per dei nuovi prodotti.

Cosa fare se non ci sono isole ecologiche

Nel caso non vi sia alcuna isola ecologica nella vostra zona o siate impossibilitati dal raggiungerla, non preoccupatevi: infatti, come esprime un decreto ministeriale, qualora voi acquistiate un elettrodomestico nuovo, il negozio sarà obbligato a prendere gratuitamente il vostro vecchio prodotto usato. Anche se avete richiesto la consegna a casa, potrete consegnare gratuitamente il vostro elettrodomestico difettoso in modo che questo venga poi riciclato. La raccomandazione è sempre quella di non disperderlo nell’ambiente o tenerlo in casa: i materiali al suo interno sono parecchio preziosi e potrebbero dare vita a tanti nuovi prodotti se riciclati con attenzione!

Errori da non commettere

Sono davvero tanti, anzi troppi, gli errori che vengono commessi in maniera giornaliera da chi non ha voglia di portare i propri elettrodomestici all’isola ecologica oppure non ha minimamente idea della possibilità di poterlo fare. I più comuni riguardano l’utilizzo dei normali contenitori per rifiuti, quando invece andrebbero evitati per quanto concerne questa categoria di rifiuti; altri, come abbiamo citato in precedenza, invece riguardano l’ammasso di elettrodomestici in cantine o soffitte, senza possibilità del recupero dei materiali; buttare i rifiuti elettronici nel sacco dell’indifferenziata che non fa altro che aumentare l’inquinamento invece che abbatterlo.

Cavi elettrici in barca, quali scegliere

Avete finalmente comprato la barca dei vostri sogni, ma c’è bisogno di scegliere i cavi per l’impianto elettrico: quali bisogna scegliere? Seguite la nostra guida e, grazie ai nostri consigli, tutti i vostri dubbi saranno risolti.

I fattori fondamentali per decidere quali cavi utilizzare

Prima di procedere all’acquisto dei cavi, dovrete decidere quali acquistare sulla base di due aspetti molto importanti: prima di tutto bisogna verificare quale sia l’assorbimento totale (calcolato solitamente in ampere) di tutti i cavi collegati alla stessa linea; quanto devono essere effettivamente lunghi i cavi per poter coprire l’intero fabbisogno energetico dell’imbarcazione. L’errore che si fa solitamente è quello di prendere cavi troppo corti e di diametro troppo piccolo: in questo caso, il rischi di scariche e di cali di tensione è molto elevato. Scegliete sempre cavi con un buon diametro e della giusta lunghezza per evitare problemi alla sicurezza della barca e di chi la utilizza.

La scelta della centralina

La centralina, o il quadro elettrico che dir si voglia, è la parte principale del sistema elettrico della vostra imbarcazione, perché proprio da qui partiranno tutti i comandi per far funzionare tutto l’impianto. Quando montate la vostra centralina prestate particolare attenzione alla scelta dei fusibili: sono ciò che tiene in sicurezza gli interruttori e impediscono che questi possano rompersi o che voi possiate prendere una scossa in caso di calo di tensione, toccando l’interruttore.

Eseguite controlli periodici

Dopo aver montato il vostro impianto elettrico sulla vostra barca, sarà bene farlo controllare periodicamente: in questo modo scongiurerete eventuali rischi per la sicurezza come cortocircuiti e scariche e terrete sempre al massimo dell’efficienza l’impianto elettrico della vostra imbarcazione. Oltre a questo vi raccomandiamo di scegliere sempre materiali di prima qualità e di diffidare da prodotti super economici che vi promettono prestazioni di massimo livello: potrebbero significare un serio problema a lungo termine per voi e la vostra barca.

Rivolgetevi solo a degli esperti

Sembra quasi scontato da dire, ma per tutti questi lavori sarà necessario rivolgersi ad un esperto, o ad un gruppo di essi: nonostante montare cavi su una barca possa del tutto simile a montarli in un’abitazione, il procedimento è diverso e più complicato in certi punti. Per questo motivo è sempre meglio rivolgersi a dei professionisti, in modo da non dover andare incontro a spiacevoli conseguenze qualora sbagliassimo qualcosa durante la posa dei cavi o il montaggio della centralina.

Logisty 2, tutta la sicurezza di questa serie Hager

Volete un deterrente per le intrusioni che agisca bene quando “chiamato in causa” e che non vi abbandoni nel momento del bisogno? La soluzione è Logisty 2, uno dei prodotti di punta della Hager, leader europea nel settore degli antifurti.

Cenni storici sull’azienda

Hager opera nel settore della sicurezza nel mercato internazionale da oltre 25 anni, mettendo a disposizione dei clienti prodotti resistenti, efficaci e sempre al passo con le ultime tecnologie. L’azienda ha ricevuto, nel corso degli anni, diverse certificazioni e riconoscimenti in merito ai propri prodotti e alle tecnologie lanciate sul mercato: fin dal principio, infatti, la Hager ha adottato sistemi antifurto senza fili, cercando di renderli inattaccabili e inespugnabili anche dal più capace dei malintenzionati, offrendo ai propri clienti prodotti sempre all’avanguardia e al passo con le tecnologie più moderne.

I prodotti di punta

Sono diverse le linee che la Hager ha proposto e lanciato sul mercato nel corso della sua splendida “carriera”, oltre che ai tantissimi prodotti rivoluzionari: per citarne alcuni, potremmo parlare degli innovativi citofoni senza fili, dotati di una tecnologia super innovativa che mette in comunicazione il piano con l’ingresso dell’abitazione o del condominio; oppure la linea di telefono senza fili, dotati di un sistema del tutto simile alle onde radio in modo da non perdere segnale in nessuna zona della casa o dell’ufficio presso cui vengono installati.

La linea Logisty

Questa collezione di Hager è completamente dedicata agli antifurti e agli allarmi senza fili. Tutti i prodotti della linea sono facilissimi da installare, utilizzare e gestire: potrete, infatti, gestire tutto con delle app dedicate e fare in modo, oltre che dissuadere eventuali intrusi in casa vostra, di poter avvisare in tempo reale dei numeri da voi preimpostati in modo da rispondere alla minaccia; infatti, i prodotti Logisty avvisano, oltre le forze dell’ordine, anche una serie di numeri personali, come quello del padrone di casa o di altri parenti.

Logisty 2, l’ultimo arrivato in casa Hager

L’ultimo prodotto della suddetta linea è il cosiddetto Logisty 2, che non solo prende tutte le caratteristiche dei prodotti “precedenti” e le evolve, ma rappresenta il non plus ultra della perfezione antiintrusione: il dissuasore, infatti, destabilizza il ladro che si è introdotto in casa vostra, con disturbi acustici, e avvisa contemporaneamente le forze dell’ordine, in modo da rendere più facile la cattura del malintenzionato. Potrete anche controllare lo stato della vostra abitazione direttamente dal vostro smartphone, impostando i comandi a distanza e operando in tempo reale all’intrusione.

estintore-impianti-elettrici

Quale estintore per impianti elettrici?

In caso di guasti e sovraccarichi dell’impianto elettrico una delle conseguenze più spiacevoli può essere un incendio. In questi casi non si sa mai bene come procedere, perché gettare acqua sul fuoco potrebbe rivelarsi più dannoso che utile. Vediamo insieme i consigli degli esperti su quale estintore scegliere in caso di incendio causato da impianto elettrico.

Il rischio incendio

Nonostante da diversi anni a questa parte i materiali scelti per costruire i fili destinati agli impianti elettrici siano sempre più a prova di combustione e prevengano danni notevoli, può sempre capitare un guasto o una scarica di tensione che provochi una scintilla sufficiente a scatenare un incendio. In questi casi è sempre necessario utilizzare uno strumento (che può essere l’estintore) in grado sì di dissipare le fiamme ma anche di evitare ulteriori danni ai cavi e all’impianto in sé. Esistono diverse tipologie di estintore, vediamo qual è la più adatta a spegnere incendi di natura elettrica.

La tipologia “a polvere”

Partiamo dal parlare degli estintori che meglio possono “combattere” la minaccia di un incendio di natura elettrica. In cima alla lista non possiamo che trovare l’estintore “a polvere”, definito dagli esperti come l’agente anti-incendio per eccellenza: le polveri contenute all’interno dell’estintore sono molto efficaci contro qualsiasi tipologia di incendio, di qualsivoglia classe, oltre che ad essere il miglior alleato contro i fuochi generati da apparecchiature elettriche. Unica nota “stonata” di questo tipo di estintore è il fatto che sporca terribilmente: per la vostra sicurezza, lasciatecelo dire, è un prezzo più che onesto.

Le tipologie da non utilizzare

Se abbiamo appena parlato dell’estintore più utile contro gli incendi di natura elettrica, vediamo invece adesso qual è l’estintore da non usare in questi casi. Un esempio sono gli estintori riempiti con acqua sotto pressione. Non usate mai questo tipo di estintore se il fuoco è stato generato da un liquido infiammabile: non solo il fuoco non si spegnerà, ma sarà ulteriormente alimentato, ma potreste addirittura causare un’esplosione dalla reazione del liquido col contenuto dell’estintore. Ovviamente, contenendo acqua, non possono e non devono essere usati per gli incendi di natura elettrica, pena il peggioramento della situazione.

Alcuni consigli

Si dice che prevenire è meglio che curare, e mai come nel caso degli incendi dovrebbe essere un vero e proprio dogma: per evitare di correre rischi spaventosi e subire ingenti danni alla vostra abitazione, vi raccomandiamo di seguire i nostri consigli. Prima di tutto, evitate di collegare troppi cavi nella stessa presa o prolunga, visto che ciò aumenterebbe in maniera esponenziale il rischio di cortocircuito. Non improvvisatevi elettricisti: fate eseguire le riparazione solo a una persona esperta e fate controlli periodici su tutta la linea elettrica, in modo da sostituire eventuali cavi danneggiati.