Archivio mensile:Febbraio 2015

Vimar Plana, la semplicità dell’eleganza

Sempre più aziende che si occupano di impianti civili stanno proponendo linee di prodotti per la casa all’avanguardia, che supportino richieste nate solo a partire dagli ultimi anni, oppure che sfruttino le nuove tecnologie, mantenendo sempre una grande attenzione verso l’estetica e il design.

Anche la Vimar si è mantenuta al passo e lo dimostra con la linea Plana, una serie di prodotti creati per poter andare incontro a tutte le esigenze e che non si limitano al prelievo di energia, o al comando dei punti luce. Grazie alla linea Vimar Plana sarà possibile gestire tutte le componenti di un ambiente domestico, con una spesa accessibile e allo stesso tempo con un design semplice ma accattivante.

Vimar, la semplicità dell’innovazione

Subito a partire dal dopoguerra la Vimar ha messo in moto il suo lavoro con la stessa filosofia: quella di proporre oggetti innovativi per la casa, di alta qualità ma che allo stesso tempo fossero anche accessibili a tutti e di facile utilizzo. Dopo giusto settant’anni, la Vimar continua a produrre i propri prodotti a Marostica, in provincia di Vicenza, cercando di capire dove si dirige il mondo, quali sono le nuove esigenze degli abitanti di un ambiente domestico, sia per migliorare la sicurezza degli impianti elettrici, che per gli impianti di domotica.

I prodotti della Vimar sono quindi utilizzati in progetti molto ambiziosi, soprattutto in ambito turistico, con la stessa linea Plana utilizzata in alberghi di lusso, ma anche persino per alcune navi da crociera. Ma anche per ospedali e altri edifici di utilità pubblica.

Vimar Plana, linee semplici per la casa

cronotermostato-vimarQuello che colpisce di più della linea Plana, è la semplicità delle forme, che allo stesso tempo rendono questi prodotti molto eleganti. Questi possono essere inseriti con facilità in tutti gli ambienti, con le diverse colorazioni, tutte molto sobrie: il classico tasto bianco, ma anche silver che può essere brillante, lucido o cangiante; oppure ancora con le sfumature dei legni naturali, o con i colori cristallini delle placche Reflex.

La linea Vimar Plana offre un’ampia gamma di funzionalità a partire dalle più semplici esigenze, con una serie di interruttori (di tutti i tipi: invertitori, magnotermici, differenziali, etc…), o strumenti di prelievo di energia, dalle normali prese elettriche, ai connettori per telefono e prese SAT, fino agli utilissimi caricatori USB. Sempre a prezzi molto accessibili è possibile trovare in Vimar Plana anche una serie di apparecchiature per la domotica, come i cronotermostati e termostati elettronici per una gestione intelligente del clima domestico.

Sul nostro shop è possibile trovare un’ampia gamma di prodotti Vimar Plana a prezzi convenienti, sia per quanto riguarda la componentistica elettrica che per quello che riguarda le placche.

Come fare un punto luce invertito

Abbiamo già spiegato in precedenza come fare un punto luce interrotto, e uno deviato, oggi spiegheremo infine come fare un punto luce invertito. Anche in questo caso si tratta di un sistema di controllo dell’illuminazione di un ambiente più complesso rispetto al punto luce interrotto e che permette allo stesso tempo di migliorare le caratteristiche dei punto luce deviato.

Il punto luce invertito permette infatti di controllare l’accensione e lo spegnimento di una lampada da più interruttori: questo circuito è leggermente più complesso rispetto al punto luce deviato ed è utilizzato soprattutto nei salotti e nelle sale molto ampie.

Le basi per un punto luce invertito

punto luce invertitoPer controllare l’illuminazione da più punti, è necessario costruire un punto luce invertito. Questo ha uno schema molto simile a quello del punto luce con deviatori, con il circuito che potrà essere potenziato, inserendo, tra un deviatore e l’altro, degli invertitori, a seconda di quanti punti di controllo abbiamo deciso di utilizzare. Gli invertitori permettono di invertire il flusso di corrente, a seconda della posizione; si differenziano dai deviatori poiché caratterizzati da quattro contatti, due ingressi e due uscite.

Anche in questo caso avremo bisogno di cavi, di un tubo flessibile in plastica per inserirli, di una plafoniera e di una lampadina, in più però va aggiunto in questo caso di almeno un invertitore e quindi di due deviatori (che potrete trovare entrambi tra le serie civili). Infatti, a seconda dei controlli di cui necessitiamo, avremo bisogno di più invertitori: se per esempio abbiamo bisogno di 8 punti, dovremo utilizzare 6 invertitori e 2 deviatori.

Realizzare un punto luce invertito

Come è d’obbligo dovremmo avere i soliti tre cavi, il blu per il neutro, il nero o marrone per la fase, e il giallo-verde per la messa a terra, a questi si aggiungono due cavi, uno grigio e uno marroncino per il ritorno di fase.

Lo schema si differenzia di poco dal punto luce deviato: si parte come al solito dal punto di tensione con il cavo di fase che dovrà essere inserito nel morsetto di ingresso del primo deviatore, dall’uscita poi va fatto uscire il primo cavo grigio del ritorno di fase che dovrà arrivare nel primo ingresso dell’invertitore, dal quale dovrà uscire in maniera incrociata il secondo cavo di ritorno di fase che dovrà arrivare nel secondo deviatore. Da qui riparte il cavo di fase verso l’ingresso della plafoniera, mentre dall’altra uscita della plafoniera partirà il cavo neutro. Infine il cavo giallo-verde dovrà essere collegato direttamente alla carcassa della plafoniera.

Elettroinsetticidi, le trappole per gli insetti per l’estate

Con il primo caldo è sempre piacevole poter stare all’aperto, per godersi qualche bel momento in compagnia. Il problema sorge quando a questa compagnia si aggiunge quella degli insetti, soprattutto delle zanzare. Per chi ha un giardino, ma anche un semplice balcone o terrazzo, è molto facile diventare preda di questi piccoli animali; questo avviene perché gli insetti sono attratti dalle luci e dagli odori.

In questo caso esistono diverse soluzioni, ognuno delle quali ha diverse caratteristiche, ma nessuna ha una grande efficienza: spray e ddt infatti non funzionano in maniera precisa, soprattutto se usati all’aria aperta e tendono a fare più male agli esseri umani che agli insetti. Il modo migliore per riuscire ad arginare questo problema è quello utilizzare gli elettroinsetticidi.

Come funzionano le trappole per insetti

elettroinsetticidaGli elettroinsetticidi non utilizzano agenti chimici dannosi, ma sono delle vere e proprie trappole che utilizzano l’inganno per catturare gli insetti, sfruttando il loro istinto per eliminarli. Durante la primavera e soprattutto in estate, che nascono gli insetti, e soprattutto in ambienti molto umidi, iniziano a schiudersi le uova di zanzare. Queste trappole approfittano della stagione degli accoppiamenti.

Il meccanismo è abbastanza semplice: da un lato si utilizzano delle lampade speciali, per dare percezioni chimiche sbagliate, in modo da attirare gli insetti. Grazie ai raggi ultravioletti di tipo A (i cosiddetti UV-A), innocui per gli esseri umani, che al contatto col calore crea diossido di titanio, capace di attrarre gli insetti, in particolar modo le zanzare, che viene percepito molto simile all’odore dei feromoni.

Come utilizzare gli elettroinsetticidi

Esistono diversi tipi di elettroinsetticida in commercio ed è possibile trovarli nel nostro store. Ci sono trappole per insetti a Carta Collante, adatto soprattutto ai posti in cui non si possono utilizzare agenti chimici (nei negozi alimentari per esempio); oppure c’è l’elettroinsetticida ad aspirazione, detto insectivoro, ed infine c’è il classico elettroinsetticida a scarica. Se doveste essere interessati ad avere maggiori informazioni su come utilizzare le trappole per insetti, potrete trovare qualche informazione tra le nostre news.

MyHome BTicino, per connettere tutti i dispositivi di casa

Le nostre case diventano ogni giorno sempre più automatizzate e intelligenti, con i nostri bisogni accontentati grazie a dispositivi sempre più all’avanguardia e capaci di controlli sempre più precisi. È nata con questa intenzione la linea MyHome della BTicino, creato per offrire una maggiore comodità a chi abita l’ambiente domestico.

Il catalogo MyHome Bticino offre strumenti per la domotica di estrema intelligenza e funzionalità, e che si possano adeguare alle esigenze in maniera più minuziosa. Allo stesso tempo l’azienda lombarda cerca, con questa linea, di offrire un prodotto accessibile e a prezzi competitivi.

MyHome, la domotica per tutti

Lo scopo della domotica è quello di rendere la casa più confortevole, semplificando molte operazioni, dal riscaldamento, alla sicurezza, in modo da rendere più semplice ed efficiente la gestione dell’intero ambiente domestico. In questo modo c’è oltre ad una maggiore comodità, anche un migliore utilizzo delle risorse, con una riduzione degli sprechi non indifferente.

Con il catalogo MyHome il marchio BTicino cerca di dare una risposta completa alle esigenze di chi vive l’ambiente domestico, con i dispositivi che cercano di combinarsi in maniera organica alla casa, valorizzandola. MyHome si pone inoltre per non essere una linea elitaria, ma propone un’elettronica accessibile a tutti, con BTicino che studia i modi migliori per dare la possibilità a tutti di poter usufruire di tecnologie all’avanguardia per la gestione della casa, con i dispositivi connessi l’uno all’altro. Come possiamo vedere sul nostro shop, i prezzi della linea MyHome sono bassi rispetto all’offerta.

Gestione della casa

La gestione centralizzata della casa può aiutare a risolvere moltissimi problemi, tenendo sotto controllo tutti i dispositivi. MyHome offre nel suo catalogo, alcuni dispositivi per il controllo. Per MyHome Axolute sul nostro store è possibile trovare il Touch Screen a colori per la gestione centralizzata, per tutte le funzioni che si decide di inserire nella propria abitazione. Questo dispositivo offre un controllo intuitivo dell’intero impianto, dalle luci, fino alla gestione della temperature e degli antifurti.

Il catalogo MyHome offre infatti una serie di soluzioni per le funzionalità di tutta la casa, a partire dalla climatizzazione, all’amplificazione sonora, fino al controllo della sicurezza domestica. Il tutto con estrema semplicità, ma con tanta efficienza.

Come fare un punto luce deviato

Qualche tempo fa spiegammo come fare un punto luce interrotto, utile per controllare una lampada o più con un solo interruttore; un circuito molto semplice per ambiente con un unico ingresso. Possiamo partire da queste nozioni per spiegare come fare un punto luce deviato, un altro progetto abbastanza semplice, ma che richiede sicuramente qualche accorgimento in più.

Il punto luce deviato permette infatti il controllo di una lampada da due interruttori; questo sistema viene usato per le stanze come nelle camere da letto, nelle quali solitamente si utilizzato un interruttore all’ingresso e un altro in altre parti della stanza.

Quel che c’è da sapere per iniziare

Schema punto luce deviato (fonte: Gewiss)
Schema punto luce deviato (fonte: Gewiss)

Lo schema di un punto luce deviato è piuttosto semplice, si differenzia infatti da quello essenziale de punto luce interrotto, proprio da una piccola deviazione, inserita all’interno del cavo di fase dove si trova l’interruttore, e che ritorna al cavo di fase. Il flusso di corrente sarà interrotto dai due interruttori, che in questo caso saranno dei deviatori. Al contrario degli interruttori unipolari infatti, qui non ci sarà solo un ingresso ed una uscita, ma un ingresso e due uscite.

Per fare questo lavoro avremo bisogno di cavi, che in questo caso dovranno essere di quattro colori, di due deviatori, i di un tubo flessibile di plastica, ed infine, avremo naturalmente bisogno di una plafoniera con lampadina, il tutto accompagnato naturalmente dai soliti attrezzi da lavoro e soprattutto da molta cautela e rispetto delle norme.

Creazione di un punto luce deviato

Cavi per punto luce deviato (fonte Gewiss)
Cavi per punto luce deviato (fonte Gewiss)

Per la creazione del circuito di un punto luce deviato avremo bisogno di quattro cavi: oltre ai soliti tre, l’azzurro chiaro o blu per il neutro, il verde e giallo per la messa a terra, il nero o marrone per la fase, ne va aggiunto uno grigio per il ritorno di fase.

Si parte dal punto di tensione con il cavo di fase che deve essere tagliato nel punto in cui è previsto il primo deviatore che finirà nel morsetto di ingresso; questo sarà collegato attraverso i cavi di ritorno di fase che partiranno dalle uscite, per arrivare nelle uscite del secondo. Dall’ingresso del questo deviatore si fa ripartire il cavo di fase che va inserito nel terminale della plafoniera; da quest’ultima parte il cavo blu del neutro per la chiusura del circuito, e il cavo per la messa in terra.