Archivio mensile:Settembre 2015

Piccoli elettrodomestici, come risparmiare con i consumi

A differenza di quanto si possa pensare, non sono solo i grandi elettrodomestici a far lievitare la bolletta dell’energia elettrica, ma anche e soprattutto i piccoli elettrodomestici: phon, aspirapolvere, ferro da stiro e persino il caricabatteria dello smartphone, se usati in modo scorretto, contribuiscono a far crescere i consumi e, di conseguenza, i costi energetici.
Scegliere i piccoli elettrodomestici giusti e usarli con criterio ci aiuterà ad evitare sprechi e a risparmiare sulla bolletta.
Vediamo come.

Come risparmiare con i piccoli elettrodomestici

Cominciamo con l’aspirapolvere: la prima cosa da sapere è che la capacità di aspirazione dipende dalle caratteristiche dell’elettrodomestico (sistema di filtraggio, tubo, spazzole) e non solo dalla potenza dichiarata. Quindi, quando compriamo un’aspirapolvere, basarci solo su quest’aspetto per la nostra scelta è un errore. Ricordiamoci, inoltre, che i modelli a vapore consumano più energia elettrica..
Durante l’uso, evitiamo di settarlo sulla massima potenza: una potenzia media è più che sufficiente e a volte può bastare anche la potenza minima. Teniamolo acceso solo quando effettivamente serve e non dimentichiamoci della “vecchia” scopa, una soluzione pratica ed economica.

Anche il ferro da stiro va usato con attenzione. È un elettrodomestico che può raggiungere i 2000 (e passa) Watt di potenza: i consumi, come si può ben capire, sono tutt’altro che limitati. Per evitare di passare ore col ferro da stiro acceso, è fondamentale stendere la biancheria accuratamente, così che non si formino tante pieghe: per esempio, appendendo gonne e pantaloni per la vita e le camicie ad una gruccia. Umidifichiamo i panni prima di stirarli e limitiamo il getto di vapore, che non sempre serve.

Altro elettrodomestico “energivoro” è il phon, che può arrivare persino a una potenza di 3000 W: anche in questo caso. è inutile e dannoso per i nostri capelli utilizzarlo al massimo della temperatura e della potenza. Una potenza moderata e una temperatura più bassa non solo ci permettono di risparmiare sui costi dell’energia elettrica, ma anche di evitare danni alla chioma.
Se dobbiamo cambiare il phon, scegliamo un asciugacapelli con ionizzatori: i tempi di asciugatura diminuiscono e con esso i consumi.

Teniamo d’occhio anche gli altri piccoli elettrodomestici: per esempio, stacchiamo sempre il caricabatteria del cellulare quando non lo stiamo ricaricando, ricordiamo di staccare dalla presa la macchinetta del caffè quando non serve e non lasciamo i televisori in standby. Per quanto riguarda mini robot, grattuge, tostapane e frullatori e altri elettrodomestici utili, ma non indispensabili, limitiamoli allo stretto necessario.

Quando compriamo uno di questi elettrodomestici, stiamo ben attenti a leggere le caratteristiche e i consumi riportati sulla confezione, optando per quelli più ecologici.

Fasce biorarie: sfruttiamole!

Dal 2010 l’Autorità per l’energia ha introdotto le fasce biorarie, in base alle quali paghiamo meno la corrente in alcuni giorni e in alcune fasce orarie giornaliere ben precisi. Il consiglio è di usare gli elettrodomestici quando costa meno: dalle 19 alle 8 del mattino dei giorni feriali e nei giorni festivi. Ridurre l’uso eccessivo degli elettrodomestici piccoli e grandi durante le altre ore dei giorni feriali può aiutare a diminuire i consumi e, di conseguenza, la spesa per la corrente elettrica.

Interruttore orario digitale, un’idea da Arteleta

Programmare l’uso di luci ed elettrodomestici è il modo ideale per risparmiare sull’energia elettrica, tagliare i costi e fare anche un favore all’ambiente.
Grazie alla presa digitale di Lyvia, marchio dell’italiana Arteleta, questo è possibile: andiamo quindi alla scoperta dell’interruttore orario digitale ideato dall’azienda milanese.

Interruttore orario digitale: programmare per risparmiare

arteleta-interruttore-orarioPassare molte ore fuori casa spesso significa dover fare un mucchio di cose al ritorno (far andare lavatrici e lavastoviglie, ad esempio) e trovare la casa fredda. La domotica consente di risolvere questi problemi, ma i costi dei prodotti domotici sono ancora alti.

Una soluzione decisamente più economica è la presa programmabile di Lyvia che, collegata alla presa dell’elettrodomestico da programmare, permette di scegliere quando e quante volte nell’arco della settimana vogliamo utilizzarlo. Per esempio, possiamo programmare la lavatrice in modo che al nostro rientro a casa dopo una giornata di lavoro troviamo il bucato fatto, e così la lavastoviglie, la stufa, etc.
Questo consente anche un buon risparmio economico: programmare l’uso degli elettrodomestici “energivori” a tarda ora o nel weekend significa avere una bolletta più leggera e risparmiare un po’ di quattrini.

Collegata alle lampade della casa, l’interruttore orario digitale ci garantirà di trovare la casa illuminata proprio quando abbiamo previsto di rientrare.

Ovviamente, è possibile usare il comando manuale occasionale, un semplicissimo ON-OFF.

Programmazione casuale: più sicurezza per la casa

Una delle funzioni più interessanti è la “programmazione casuale“: se prevediamo di stare via da casa alcuni giorni, questa funzione accenderà e spegnerà casualmente le luci dell’appartamento: lo scopo è dare l’impressione che sia abitato e scoraggiare i temibili topi di appartamento. Un po’ come il vecchio trucco di lasciare la radio accesa, ma molto più sofisticato!
Questa semplice presa digitale, insomma, dà una mano anche a proteggere la casa dalle intrusioni, e lo fa a un costo irrisorio.

Le funzioni dell’interruttore orario digitale

La presa programmabile ha un display liquido dove visualizzare ora e data di accensione di elettrodomestici e luci. Grazie ai sei tasti, inoltre, programmare l’uso dei nostri elettrodomestici sarà davvero facile.
La riserva di carica dura più di cento ore: in pratica, più di quattro giorni.
L’intervallo minimo di programmazione è di un minuto.
L’alimentazione a 220 V e la presa italiana bivalente con alveoli protetti rendono questa presa un prodotto affidabile.

Per chi vuole risparmiare: l’interruttore meccanico di Melchioni

melchioni-interruttore-orarioAncora più economico della presa digitale di Lyvia, l’interruttore orario giornaliero di Melchioni è una soluzione a basso costo che permette di programmare accensione e spegnimento di elettrodomestici e dispositivi elettronici. Questo timer è in grado di ricevere ben 96 comandi nell’arco di una giorno (intervallo minimo 15 minuti): niente male per un prodotto che costa solo pochi euro.
Il prodotto, come tutti quelli venduti dal nostro store, è conforme alle normative europee.

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Come collegare fili elettrici

Dopo aver visto come sostituire una presa elettrica, in questo post descriveremo come collegare i fili elettrici. Questa può sembrare un’operazione banale e facile da eseguire, ma può dare dei problemi soprattutto se si collegano male i fili e  se non si isolano adeguatamente. Vediamo dunque, passo passo, come procedere.

Collegare i fili elettrici: come fare

Come al solito, prima di mettere mano all’impianto elettrico bisogna staccare la corrente: non dimentichiamolo.
A questo punto, raccogliamo tutti gli attrezzi che ci serviranno per il collegamento: oltre ai cavi (presenti nel nostro store) forbici da elettricista, morsetti “mammut” ed, eventualmente, del nastro isolante e pinze a coccodrillo (anche l’attrezzatura è presente nel nostro store).

Passiamo al lavoro vero e proprio: come prima cosa, liberiamo dalla guaina i fili con le forbici da elettricista, assicurandoci di non tranciarli. Ora abbiamo due possibilità: attorcigliare i fili dello stesso colore fra loro e nastrarli col nastro isolante, oppure usare i morsetti mammut, piccoli morsetti a vite simili a mattoncini in cui andremo a inserire i fili, facendo attenzione al colore, per poi fissarli con le vitine. Se vogliamo fare dei collegamenti provvisori possiamo usare le pinze a coccodrillo e “sperimentare”.

C’è da dire che usare il nastro isolante è sconsigliato dagli esperti del settore: i morsetti, infatti, danno molta più sicurezza e affidabilità. La norma Cei 64-8 dice esplicitamente che “le connessioni tra i conduttori e tra conduttori e gli altri componenti devono assicurare una continuità elettrica duratura e presentare un’adeguata resistenza meccanica”.
Il nastro isolante può essere una soluzione temporanea, va bene per un’emergenza ma non deve diventare una soluzione definitiva.

Riconoscere i fili elettrici: fase, neutro e messa a terra

Per collegare correttamente i fili elettrici è fondamentale conoscerli per evitare di fare errori pericolosi sia per la propria salute che per quella dell’intero impianto elettrico.
Fase, neutro e messa a terra hanno ognuno un “compito” specifico e per riconoscerli basta conoscere il colore che li identifica.
La messa a terra, che serve a scaricare la corrente dispersa verso il basso, è di colore verde-giallo. Il neutro è di colore azzurro e il suo ruolo è quello di collegare tutti i “neutri” dell’impianto al neutro uscente del contatore. Infine, la fase: di colore nero, marrone o grigio, è il conduttore “attivo”, quello dove passa l’elettricità. È il filo più pericoloso e occorre maneggiarlo con molta attenzione.

I conduttori? Non sono tutti uguali

È importante sapere che i conduttori elettrici, quelli che noi chiamiamo cavi o fili, non sono tutti uguali. Prima di acquistarli, dobbiamo valutare la portata di corrente che sono in grado di reggere: l’unità di misura da considerare è l’Ampere, che cambia da elettrodomestico a elettrodomestico. Per capire la portata del cavo, bisogna dividere la potenza, espressa in Watt, con la tensione, espressa in Volt (solitamente nelle case è 220): questo dato ci servirà per capire diametro e sezione del cavo che ci serve.

Se ci assale qualche dubbio, il consiglio è sempre quello di rivolgersi a un elettricista e affidarsi alla sua professionalità.

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Cos’è il segnapasso

Il segnapasso è un tipo di luce che serve per illuminare viali, marciapiedi, scale, corridoi e sentieri. Sono luci particolarmente utili per due motivi: illuminano il percorso da seguire nel buio e, se ben posizionate, possono fungere da complementi d’arredo.

segnapassoGrazie a questo tipo di luce infatti si possono illuminare zone da percorrere durante la notte creando allo stesso tempo giochi di luce e di colori di notevole impatto visivo. Esistono segnapasso da interno (adatto alle case e agli uffici) e segnapasso da esterno (per viali, marciapiedi, sentieri e rampe).

Spesso le luci segnapasso in commercio sfruttano la tecnologia a LED, che garantiscono un’ottima luminosità, un elevato risparmio energetico e una durata di vita molto superiore agli altri tipi di lampade. I faretti a LED possono essere da incasso e da parete: se decidiamo di incassarli a terra, è bene comprare quelli calpestabili per evitare problemi. Starà poi a noi scegliere la posizione e i colori dei faretti per avere allo stesso tempo una buona illuminazione e deliziosi effetti luminosi.

In commercio si trovano anche faretti segnapasso fotovoltaici, ideali da installare in giardini e aree verdi in cui l’elettricità non arriva.

Il segnapasso può svolgere la funzione anche di luce notturna: le luci studiate per l’uso interno illuminano corridoi, scale e anticamere. A questo proposito, possono fungere da segnapasso anche le strisce a LED.

Le lampade segnapasso, insomma, sono preziose perché possono creare effetti suggestivi in giardino, indicare un percorso da seguire, fare da guida in casa durante la notte e, perché no, “arredare” un appartamento con evocativi giochi di luce.

Alcuni esempi di segnapasso

Dopo aver descritto cos’è una luce segnapasso, vediamo qualche tipo di lampada da interno e da esterno che potete trovare nel nostro store.

La lampada segnapasso della serie Plana di Vimar, azienda vicentina, è un prodotto ad alta efficienza da 230 V con luce regolabile. La serie Plana è caratterizzata dalla semplicità d’uso, la versatilità e l’eleganza delle forme. Questa lampada si adatta a pavimenti, scale e gradini, ma può essere usata anche sopra al letto come luce  “di cortesia”. È resistente agli urti e si può installare anche su superfici infiammabili. La qualità della produzione Vimar la rende una lampada affidabile e duratura.

Se invece avete un giardino da illuminare, la plafoniera Paves Ring di Prisma potrebbe fare al caso vostro. Questa plafoniera di circa 20 cm di lato è calpestabile, quindi adatta a resistere agli urti: costituita un corpo e guarnizione in tecnopolimeri (materiale plastico resistente e rigido) e da anello in acciaio inox, è facile da installare ed è fornita di alimentatore 220/240V (la versione a LED).

Infine, Bticino propone il segnapasso delle serie Living Light, una delle più riuscite della famosa azienda italiana. La luce bianca a LED da 230 V e l’interruttore a slitta (cioè a scorrimento) ne fanno un prodotto facile da usare, economico ed efficiente, adatto ai più diversi usi. Di colore grigio antracite, ben si sposa col resto della gamma Living Light.

 

Automazione per cancelli: alcuni prodotti FAAC

Faac è un marchio che da cinquant’anni si occupa di automazione per i cancelli. Dal 1965 ad oggi, l’azienda di Bologna, ora di proprietà dell’Arcidiocesi di Bologna, ha depositato ben 42 brevetti, tanto da trasformarsi nel simbolo dei cancelli automatici in Italia (e non solo: è una multinazionale). In questo post vi parleremo di alcuni dei prodotti più interessanti della Faac, che potete trovare anche nel nostro store.

Leader Kit Green 230V a battente oleodinamica

Il vantaggio principale di questo dispositivo d’automazione per cancelli battenti è lo spazio minimo di cui ha bisogno.
La tecnologia che lo anima è l’oleodinamica: il dispositivo si mette in moto attraverso olio in pressione.
Il rivestimento anticorrosione lo protegge da pioggia, grandine e altri fenomeni atmosferici. Corredato dei giusti accessori, questo kit può diventare a basso impatto
ambientale.
Si può installare in cancelli con un anta di massimo 1,8 metri. Il kit è completo: basta montarlo seguendo le istruzioni per automatizzare il proprio cancello.

Handy Kit a battente elettromeccanica

Questo kit si installa in cancelli con anta di massimo 2,3 m. A differenza del Leader Kit Green, funziona con tecnologia elettromeccanica ed è un po’ più economico.
Il kit, studiato per l’uso residenziale, contiene due attuatori, un’apparecchiatura elettronica, un modulo di frequenza, un lampeggiatore, una coppia di fotocellule, un pulsante a chiave, una trasmittente e anche un cartello “automatico Faac”.

Pratico Kit per cancelli scorrevoli a bagno d’olio

Questo kit è l’ideale per l’uso frequente di cancelli scorrevoli dal peso massimo di 600 kg. Nel kit, completo di tutto come gli altri due prodotti, si trovano un motoriduttore, una piastra di fondazione, un lampeggiatore, una coppia di fotocellule, un pulsante a chiave, una ricevente a scheda, una trasmittente e il cartello “automatico Faac”.

Esiste inoltre un kit Rack 400 con 12 elementi in nylon rinforzato e staffe di fissaggio per cancelli dal peso massimo di 400 kg.
La tecnologia a bagno d’olio ne fa un kit adatto a chi apre e chiude spesso il cancello.

Delta Kit ad automazione elettromeccanica

Creato per l’uso residenziale, il Delta Kit è un prodotto a tecnologia elettromeccanica per cancelli dal peso massimo di 500 kg. Come tutti gli altri kit, la confezione è completa di tutto e pronta per l’uso.
Delta kit sfrutta la tecnologia elettromeccanica.

Power Kit – Automazione elettromeccanica interrata

Questo kit studiato per l’uso residenziale è adatto per cancelli a battente dal peso massimo di 500 kg e con un anta dalla larghezza massima di  3,5 metri. I kit, in realtà, sono due: il Power Kit 230 V e il Power Kit Vdc (cioè a tensione continua).

Trasmittenti bicanale e quadricanale

I trasmittenti bicanale sono di due tipi: il TM2 433 DS e il TML2 433SLR, quest’ultimo con pulsanti arancioni multiforma.

Anche il TML 4 433SLR, il modello quadricanale, ha i tasti arancioni multiforma e garantisce prestazioni migliori grazie alle quattro frequenze di cui è dotato.

Fotocellule da incasso Fotoswitch

Infine, le precise fotocellule da incasso Fotoswitch di Faac dalla portata nominale di ben 30m e tempo di rilevamento di ostacoli di 7 millisecondi, garantito contro la penetrazione di oggetti solidi più grandi di un millimetro (IP44). Funzionano con temperature dai -20° ai +55° (praticamente ovunque!) e si possono installare anche su colonnetta.

Se nel caso foste interessati ad altri modelli e marchi potete dare uno sguardo nella nostra sezione per automatismi per cancelli e accessori.