Archivio mensile:Luglio 2016

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Applique, cosa sono e come utilizzarli

Gli applique da parete sono elementi di illuminazione adorabili, che ci permettono di sfruttare al meglio le pareti di casa per creare un sistema di illuminazione coerente, armonioso e completo. Si tratta di lampade a faretto che possono essere direzionate con lo stelo e creare di conseguenza un punto di rafforzo di illuminazione supplementare, rendendo il sistema generale più ricco e funzionale alle necessità degli abitanti.

Applique: cosa sono

Gli applique stanno conquistano il favore del pubblico perché sono elementi leggeri, veloci da installare e pratici nel loro utilizzo. Si tratta di lampade piccine nelle misure, che possono essere alloggiate nella parete e quindi direzionate secondo gusto e necessità.

Gli applique sono solitamente realizzati con un braccetti orientabili e flessibili che possono essere di dimensioni variabili e con una calotta leggera che contiene la lampadina o il sistema di illuminazione prescelto.

Applique: i vantaggi

I vantaggi di questi sistemi di illuminazione sono molti, ma la loro caratteristica principale va ricercata nel fatto che possono essere dislocati in angoli o spazi difficili da raggiungere con sistemi di illuminazione più classici e ingombranti nei volumi. Pensiamo, ad esempio, agli angoli di casa, alle porzioni di parete occupate da mobili di grandi dimensioni o semplicemente all’area che si trova di fianco o sopra la testiera del letto. Tutte queste zone non possono essere accessoriate con sistemi di lampadari, quindi gli applique risolvono la necessità di illuminazione con sola loro presenza gradevole e garbata.

Un altro importante vantaggio degli applique va ricercato nella capacità di orientamento, che si ottiene mediante la flessibilità del braccetto. In commercio possiamo incontrare diversi modelli di applique, ma tutti o quasi hanno in comune la possibilità di regolare lo spot luminoso e di indirizzarlo in una certa direzione. Se gli applique vengono posizionati accanto al letto possono fungere da luce di lettura, mentre se dislocati nel living possono supportare l’illuminazione principale e illuminare certi angoli o porzioni di stanza.

Gli applique sono diventati un elemento da esibire con orgoglio e che sa rafforzare il decoro e l’arredo di casa. Ciò che conta è sceglierli in forme e modelli che siano coerenti con il sistema di illuminazione principale, come stile e come scelta dei materiali. Chi ama giocare con l’arredo può preferire applique dai tratti stravaganti o particolari, che sono in grado di creare un piacevole punto di rottura stilistica in ogni ambiente di casa.

E infine, non dimentichiamoci di considerare che gli applique sono perfetti per chi dispone di ambienti molto piccoli, come ad esempio i monolocali o i bagni di contenute dimensioni. Questa tipologia di lampade può infatti alleggerire il sistema di illuminazione sfruttando la loro dimensione minuta ed essere scelte in versione multipla per dare vita ad un sistema ricco, coerente, ma equilibrato negli ingombri di spazio.

Tanti sono i vantaggi degli applique, lampade che hanno conquistato numerosi estimatori in tutto il mondo e che sono disponibili nel nostro store in tanti modelli e proposte diversi. La scelta degli applique può quindi diventare un momento dedicato allo stile e alla volontà di rendere la casa più bella dal punto di vista estetico, nonché più funzionale per quanto riguarda la giusta fornitura di luce negli ambienti domestici.

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Serie civile FEB TL, semplice e dal costo competitivo

La serie civile Feb Elettrica TL è pensata per soddisfare le esigenze di un grande bacino di clienti, che dagli accessori per gli impianti elettrici richiedono funzionalità, semplicità e un costo equilibrato. La serie Tasto Largo sa rispondere a queste richieste grazie alla capacità di placche, supporti e apparecchi di integrarsi al meglio in ogni ambiente, rappresentando un punto di arrivo neutro e abile nell’integrarsi con i copri interruttori della linea Life.

La scelta di dare vita ad una collezione così morbida ma definita ha premiato Feb Elettrica, che ha visto salire il numero degli estimatori in tutta Italia di questo prodotto tecnologicamente avanzato e coerente dal punto di vista materico. La volontà di espandere il successo della linea ha inoltre condotto il brand ad aggiungere l’alternativa bianca ai prodotti esistenti, al fine di soddisfare le richieste estetiche della clientela e proporre un catalogo più ricco e variegato di proposte.

Serie civile Feb Elettrica TL: i comandi base e illuminati

Il termine corretto per definire al meglio la serie civile Feb Elettrica TL è ‘semplicità‘, perché si tratta di una collezione di comandi che sanno completare ogni ambiente con stile pratico e asciutto. La linea dei comandi di base, disponibile in grigio e in bianco può infatti essere inserita in ogni ambiente senza alterarlo esteticamente e proponendosi leggera e amabile rispetto all’arredo esistente.

La scelta dei comandi e delle prese si propone di fondamentale importanza nella definizione di una casa o di un immobile, quindi la serie civile Feb Elettrica tasto largo si propone come la scelta ideale per chi ricerca comandi basici e abili nel proporsi adatti ad ogni situazione stilistica. La regola vale per i comandi base e anche per le proposte illuminate, che sfruttano una grafica essenziale per dimostrare la loro funzione. La simbologia riportata nei comandi illuminati, nei comandi di apertura e chiusura o di campanello e allarme è infatti semplice, gradevole e immediatamente comprensibile, quindi piacevole da inserire in casa in ogni ambiente di casa.

Serie civile Feb elettrica TL: le prese e i supporti

La stessa semplicità e funzionalità che delineano i pulsanti della linea Tasto Largo si ritrovano felicemente nelle prese della collezione, disponibili in versione piccola, bipasso e universale. Si tratta di prese semplici e coerenti, che possono essere allocate in ogni posizione di abitato per svolgere le funzioni di alimentazione di corrente al meglio e senza intaccare lo stile prescelto in casa.

E ancora, le stesse caratteristiche si scoprono nei supporti da parete della collezione, che chiedono di essere impiegati con le placche della serie TL. Si tratta di supporti veloci da inserire grazie ad un funzionamento a scatto che offre un aggancio rapido e sicuro alla parete. I supporti da parete sono realizzati in policarbonato autoestinguente e vengono proposti in un basico colore nero. Questi elementi sono pensati per ospitare tre o quattro frutti modulari o per dare alloggio a una presa di tipologia UNEL e un frutto modulare.

La serie civile Feb Elettrica TL è disponibile nel nostro store e si propone come la scelta ideale per chi cerca funzionalità, semplicità ed equilibrio nel prezzo nella proposta di complementi elettrici. La bontà dei materiali, la resistenza e il piacere di poter contare su un design classico sanno infatti rispondere alle esigenze dei clienti e rappresentano il punto di forza di questa linea, bella nello stile e affidabile nella pratica di utilizzo.

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Come fare la dichiarazione di conformità di un impianto elettrico

La dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico è un documento che deve essere rilasciato dal tecnico che si impegna a installare lo stesso in un edificio di riferimento. La dichiarazione serve per attestare che l’impianto è a norma rispetto alla legge e alle specifiche tecniche richieste.

Dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico: le caratteristiche

La dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico venne istituita nel 1990 con la legge numero 46, quindi sostituita nel 2008 dal Decreto ministeriale numero 37 del 22 gennaio. L’intento del legislatore era di ordinare e raccogliere in un unico provvedimento le norme esistenti, al fine di fornire delle linee guida fluide e complete in materia di sicurezza degli impianti.

Lo scopo di questa dichiarazione è quindi di garantire l’incolumità e la sicurezza degli impianti elettrici, al fine di evitare gli incidenti soprattutto domestici. Per questo motivo la dichiarazioni di conformità dell’impianto elettrico è obbligatoria per legge e deve essere consegnata dall’impresa installatrice al termine dei lavori di un impianto, sia esso stato rifatto o realizzato ex novo.

Per quanto riguarda gli impianti elettrici realizzati in data antecedente all’introduzione della legge, è stata predisposta la dichiarazione di rispondenza, che per legge deve essere redatta dai soggetti he sono previsti dalla legge secondo quanto indicato nell’art. 7 comma 6 del decreto ministeriale 37/08.

Dichiarazione di conformità degli impianti elettrici: per cosa è obbligatoria

La dichiarazione è obbligatoria per ogni tipologia di immobile e interessa gli impianti elettrici, quelli di protezione dalle scariche atmosferiche, gli impianti televisivi e di automazione di porte e di cancelli, gli impianti di riscaldamento, climatizzazione e condizionamento e gli impianti idrosanitari. La dichiarazione è inoltre obbligatoria per gli impianti gas e di sollevamento, quindi ascensori montacarichi e affini per gli impianti di protezione antincendio.

Dichiarazione di conformità degli impianti elettrici: il modello

La dichiarazione di basa sul modello allegato al Decreto Ministeriale di riferimento, mentre per quanto riguarda la dichiarazione di rispondenza non esiste un modello standard e chi la esegue può redigerla sotto forma di relazione tecnica.

La dichiarazione deve quindi contenere una serie di dati obbligatori che interessano la tipologia di impianto, i dati di chi opera come responsabile tecnico dell’impresa che ha eseguito l’installazione, i dati del cliente/committente ed eventualmente del proprietario dell’immobile se si tratta di soggetto diverso. I dati devono quindi interessate l’ubicazione, i materiali che sono stati impiegati e in che modo rispondono alle norme previste dalla legge in materia.

La dichiarazione di conformità degli impianti elettrici deve quindi contenere una serie di allegati quali ,

  • il progetto dell’impianto;
  • lo schema di impianto dove non sia disponibile il progetto;
  • l’elenco dei materiali chiamato relazione tipologica;
  • il certificato di iscrizione alla Camera di Commercio della ditta.

La dichiarazione deve infine essere redatta in copie multiple che devono essere consegnate a chi utilizza l’impianto e al committente del lavoro. Due delle copie della dichiarazione devono essere firmate dal committente per avvenuta ricezione e una delle copie firmate deve essere presentata da chi ha eseguito il lavoro presso lo Sportello Unico dell’Edilizia del comune dove si trova l’impianto.

E’ infine importante ricordare che la dichiarazione è indispensabile per ottenere l’agibilità di un immobile e deve essere allegata all’atto di rogito in caso di vendita dell’immobile o trasferimento. La legislatura non ritiene nullo il rogito in mancanza della dichiarazione di conformità, ma la sua mancanza deve essere indicata nell’atto di quindi l’acquirente dovrà sobbarcarsi il costo di creare o sistemare l’impianto elettrico a norma di legge. Questa lacuna potrebbe sicuramente abbassare il prezzo di acquisto o vendita rispetto ad un immobile dotato di impianto elettrico funzionante e a norma di legge.

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Cancelli automatici in condominio, norme e spese

I cancelli automatici presenti nel condominio consentono un agevole ingresso alle parti comuni, che sono spesso destinate al parcheggio dei veicoli, ma che possono anche rappresentare l’entrata principale allo stabile. Si tratta di una scelta che chiede la delibera condominiale per essere decisa e che si propone come utile e votata alla sicurezza di tutti i condomini.

Cancelli automatici in condominio: la decisione

I condomini che propongono di inserire un cancello automatico devono innanzitutto quantificare l’intervento in termini monetari e quindi procedere alla votazione e alla conseguente decisione di dare vita all’opera. Per quanto riguarda il raggiungimento di un certo quorum o della maggioranza per poter procedere, nel corso degli anni diversi episodi hanno interessato questo caso e sono stati risolti in modo diverso dai legislatori.

Un’importante sentenza del tribunale di Novara datata 2007 ha stimato che la delibera condominiale deve essere approvata con le rispettive maggioranze, in quanto l’inserimento del cancello automatico condominiale deve essere letto come ‘un’innovazione delle cose comuni‘. Cosa si intendeva per innovazione delle cose comuni? Questa definizione sottolinea il cambio della ‘consistenza materiale‘ del sistema. In altre parole, i sistemi così considerati vengono impiegati con fini diversi da quelli precedenti e chiedono quindi la giusta maggioranza per poter essere predisposti e inseriti negli spazi comuni.

L’introduzione di un cancello automatico in condominio è stato in questo caso considerato come un ‘innovazione‘, quindi come un sistema che va a cambiare lo scopo e il fine dello stesso cancello. Di conseguenza, il cambiamento può essere adottato solo se viene raggiunta la giusta maggioranza nell’assemblea condominiale.

Cancelli automatici in condominio: la ripartizione delle spese

L’articolo di riferimento è in ogni caso il 1123 del Codice Civile, il quale determina che le spese per l’installazione del cancello automatico in condominio, o eventualmente quelle che vengono sostenute per automatizzare un cancello pre esistente, devono essere ripartite sui condomini in base ai millesimi di proprietà.

E’ importante considerare che i condomini interessati sono solo quelli che ne traggono utilità. Si tratta di un aspetto molto speciale, quindi analizziamo un caso tipo. Se un condomino ha due accessi, uno pedonale e un altro riservato alle auto, il cancello automatico si posizionerà sul lato destinato al parcheggio delle vetture. Chi non dispone di un posto auto nel parcheggio condominiale non trae beneficio dall’opera, quindi può essere ragionevolmente escluso dal pagamento delle spese. Ogni caso è però variabile e merita di essere affrontato in modo specifico sulla base del regolamento condominiale

La stessa regola interessa le spese per l’utilizzazione e la conservazione del bene, che in virtù del criterio generale di ripartizione delle spese si basa anche in questo caso in un’equa divisione in millesimali di proprietà.

Una volta approvata la delibera per l’introduzione del sistema in condomino è importante seguire le norme di riferimento che interessano la sicurezza, quali la EN 12453 ed EN 12445, che regolano i meccanismi e le procedure necessarie perché il cancello automatico risulti a norma. Si tratta di una normativa fondamentale e che è ben illustrata nell’articolo di approfondimento sulla normativa dei cancelli automatici disponibile nel nostro blog.

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Serie Elite di Le Prolunghe, qualità vintage

Gli impianti elettrici possono essere nascosti, quindi compresi nei muri, nei pannelli o nei battiscopa, oppure a vista. Le prolunghe della serie Elite rappresentano la giusta soluzione di stile per chi ama impianti elettrici a vista e desidera crearli con rimandi al gusto vintage.

La collezione di Le Prolunghe guarda infatti al passato nella proposta di materiali, soprattutto nell’uso della ceramica che un tempo era impiegata per realizzare interruttori, deviatori e isolatori, nonché passafili.

Si tratta di una serie raffinata, che impiega materiali di altissima qualità, sfruttando un design che si propone perfetto per chi ama l’arredo shabby, rustico e soprattutto industrial. Prerogativa di questi stili è infatti l’esibizione di impianti elettrici a vista, che rimandano all’estetica passata, ma che si propongono forti di annoverare al loro interno la tecnologia più attuale.

Serie Elite: i prodotti

La serie Elite annovera un vasto catalogo di prodotti, che comprendono una selezione di:

  • deviatori e interruttori;
  • prese polivalenti, telefoniche, prese tv;
  • pulsanti con tasto rotativo e pulsanti con tasto ottonato;
  • scatole di derivazione;
  • passafilo e isolatori;
  • rosoni e rosette di legno;
  • spot e applique da parete, plafoniere, lampadari e orologi.

Si tratta di sistemi elettrici che possono essere reperiti nel nostro e-shop, perché PuntoLuce ha scelto di annoverare la collezione Elite fra le sue proposte, per offrire i prodotti ideali a chi ama il gusto del passato e desidera contare su elementi belli, finemente legati all’estetica vintage e durevoli nel tempo. Queste sono infatti le caratteristiche delle prolunghe serie Elite, elementi che fanno parte della linea ‘C‘era una Volta‘.

Porcellana, ma anche pietra lavica, cotto e pregiato ottone sono i materiali eletti da questa collezione, che si propone di riportare in auge elementi del passato, inserendoli con armonia negli ambienti del giorno d’oggi. Le collezioni si propongono completamente a norma e comprendono quanto necessario per attuare un completo impianto elettrico o per completare con il giusto stile una sezione di esso.

Gli elementi della collezione Elite possono infatti essere scelti nel loro complesso per uniformare l’impianto elettrico, o essere preferiti nel dettaglio per aggiungere un tocco di grande stile in certe porzioni di casa. I prodotti sono completamente fatti in Italia presso i laboratori della ditta produttrice e questa caratteristica si propone come un simbolo di sicurezza e di bontà dei materiali impiegati.

Serie Elite le caratteristiche tecniche

Gli interruttori e i deviatori che appartengono alla serie Elite sono rotativi 10A 250V, mentre la collezione di pulsanti è disponibile a tasto o con rotativi 10A 250V. Interessante è la proposta di scatole di derivazione, che variano nel diametro proponendosi da Ø 70 e Ø 90, per adattarsi alla predisposizione in modo perfetto e completare al meglio la struttura dell’impianto elettrico

Tutti gli elementi complementari sono disponibili in piatti di diverso diametro per quanto riguarda gli applique, i lampadari e luci spot, mentre i rosoni che fanno parte della collezione sono disponibili in vari diametri e nella versione liscia o lavorata.

Si tratta di un catalogo ricco ma ben definito, che vanta una profonda armonia di base e si propone al vero servizio dell’arte di abitare, senza mai dimenticare la ricerca tecnologica e la scelta di impiegare materiali di elevata qualità.