Archivio mensile:Settembre 2016

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Interruttori a sfioramento, cosa sono?

In commercio è possibile reperire tante varietà di interruttori. Ogni ambiente chiede, infatti, di essere definito da interruttori funzionali ai gesti di ogni giorno, ma piacevoli e armonici per quanto riguarda l’estetica e il design. Gli interruttori a sfioramento chiedono, come suggerisce il nome, di essere sfiorati per attivarsi e svolgere la funzione per la quale sono stati programmati. Si tratta di sistemi tecnologicamente avanzati, che dimostrano una profonda ricerca per il design e una mirabile definizione estetica.

Interruttori a sfioramento come funzionano

Lo scopo degli interruttori a sfioramento è duplice. Da un lato, questi sistemi si propongono di eliminare i classici interruttori dotati di pulsanti, di limarne l’estetica e di originare delle postazioni di comando sottili nello spessore quanto eleganti nella forma materica. La bellezza di una placca piatta e pulita nel design si accompagna alla funzione, perché gli interruttori realizzati con questa tecnologia chiedono solo di essere sfiorati per attivare la funzione per la quale sono stati programmati.

La tecnologia funziona grazie ad un sistema di sensori, che vengono posizionati all’interno dello stesso interruttore. I sensori si attivano al momento dello sfioro e sono particolarmente sensibili ai movimenti. Basta quindi toccare delicatamente questi frutti per accendere la luce, attivare un apparecchio o generare qualsiasi altra funzione programmata in precedenza.

Gli interruttori a sfioramento vengono spesso controllati da una centralina e ben si adattano alla domotica, ovvero all’applicazione di tecnologie che permettono di agire in casa con comandi informatici da remoto.

Interruttori a sfioramento le caratteristiche estetiche

Gli interruttori a sfioramento sono ricercati, forti di vantare un design elegante e spesso ispirato all’estetica minimal. Si tratta di sistemi realizzati solitamente in vetro temperato o leggere ceramiche, che presentano delle porzioni zigrinate o in leggero rilievo. Basta sfiorare queste sezioni per generare la funzione programmata e attivare una funzione ben precisa, il tutto con gesti leggeri e veloci.

Le soluzioni di interruttori a sfioro si propongono di nuova generazione e molti sono i brand che li propongono in commercio. Un ottimo esempio di interruttori a sfioramento può essere ricercato nello shop sul nostro sito, sono della Axolute. La qualità deve infatti essere massima in questi elementi, perché si tratta di sistemi sicuramente funzionali ma dall’anima tecnologicamente delicata.

La bontà delle coperture, l’impiego di materiali robusti e la possibilità di associare un sistema di illuminazione a led integrato per la visione notturna sono caratteristiche importanti, sanno rendere gli interruttori a sfioro funzionali ai massimi livelli quanto durevoli nel corso del tempo.

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Scopriamo i nuovi citofoni della BTicino: quotidianità e tecnologia

Il videocitofono è una soluzione fresca, innovativa e adatta a a definire gli ambienti domestici così come quelli professionali. La funzione del videocitofono è universalmente riconosciuta, perché permette di monitorare chi si affaccia alla porta senza spostarsi, dando il via ad una comunicazione chiara e sicura per l’utente. Indispensabile nelle abitazioni e negli uffici a più piani, il videocitofono ha assunto negli ultimi tempi delle caratteristiche tecniche ed estetiche molto raffinate, quindi scopriamo due modelli innovati e ricchi di buone qualità e funzioni.

Videocitofono Classe 300X13E Linea 300 BTicino

BTicino presenta una soluzione di videocitofono monofamiliare, caratterizzato da una serie di features tecniche molto interessanti. Si tratta della possibilità di connessione wi-fi, del vivavoce e del teeloop, tutti strumenti che permettono una fruizione a distanza agevole e controllata. Il videocitofono vanta un display ampio, ben 7 pollici e la segreteria videocitofonica offre la possibilità di attivare la memoria audio video delle chiamate.

La pulsantiera mostra le buone caratteristiche della linea 3000, quindi il frontale realizzato in zama e una vivace telecamera a colori con spettro grandangolare, che permette di avere un’ampia visione di insieme di chi sta ‘bussando’ alla porta di casa o dell’ufficio. Il sistema si completa con un set di badge colorati e con due clear discs dalla funzione apri porta.

Il videocitofono Classe 300X13E Linea 3000 BTicino è disponibile nello shop online Punto Luce e si presenta figurabile per le installazioni monofamiliari o bifamiliari. Tecnicamente il sistema è in grado di gestire massimo 2 badge per l’apertura della serratura.

Per quanto riguarda l’installazione, si tratta di una soluzione eclettica, perché il videocitofono può essere collocato a parete e ad incasso con gli specifici accessori. Il sistema può completarsi con la protezione tetto antipioggia. Non da ultimo è importante considerare l’eventuale integrazione del videocitofono con i device mobili, grazie all’App Door Entry disponibile per Android e iOS. L’applicazione permette di gestire le principali funzioni del sistema in tutta comodità e contando su una soluzione facilmente accessibile in ogni situazione.

Videocitofono 2 fili Classe 300 X13E con wi-fi

L’azienda BTicino sorprende gli utenti con una proposta di videocitofono a 2 fili con connessione Wi-Fi, dotazione di viva voce e teleloop. Si tratta del modello Classe 300 X13E disponibile sullo shop dell’azienda Punto Luce, il quale vanta un display LCD Touch screen da 7 pollici e vanta la funzione di segreteria videocitofonica con memoria delle chiamate audio e in modalità video.

Le caratteristiche principali di questo videocitofono vanno ricercate nella presenza di comodi tasti capacitivi per il comando delle funzioni quali l’apertura della serratura, la pratica connessione al vivavoce e tante altre funzioni che l’utente può scegliere e personalizzare in base ai gusti e alla frequenza di impiego.

Il dispositivo dispone di guida tattile per l’accesso facilitato ai tasti capacitivi e permette di organizzare una comoda comunicazione vocale con il centralino della portineria. Altamente configurabile tramite display, anche questo videocitofono può essere gestito con l’applicazione App Door Entry disponibile per Android e iOS.

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Come sostituire il motore di una tapparella elettrica

La tapparella elettrica è un dispositivo molto ingegnoso e utile, che permette di sollevare e di richiudere la tapparella con sistema di comando remoto o con pulsanti posizionati in sua prossimità. In pochi secondi è possibile aprire o chiudere le tapparelle, senza fare fatica ed evitando di sollevare pesi importanti. La tapparella elettrica è oramai disponibile in tante soluzioni, ma è nelle proposte di grandi dimensioni che trova la sua applicazione principale. Può capitare che il motore del sistema si rompa o si inceppi. Di conseguenza è indispensabile cambiarlo, quindi vediamo come sostituire con semplicità il motore di una tapparella elettrica.

Sostituzione del motore: i primi passi

Per sostituire il motore della tapparelle elettrica è opportuno avere a disposizione il nuovo motore, che si presuppone fornito con l’apposito kit di montaggio, quindi gli strumenti per operare che sono il cacciavite e delle viti adatte alle dimensioni del sistema in uso.

Il sistema è composto da un rullo che mantiene la tapparella in posizione definita, il quale è sostenuto da un sistema di due ganasce portanti, chiamate tecnicamente piastre terminali. Le ganasce sono fissate alla struttura complessiva con dei sistemi di fissaggio appositi e formulati per supportare in sicurezza il carico di peso. Di base le ganasce vengono saldate ad angolo verticale e questo sistema permette di fornire un sostegno migliore e di facilitare l’installazione della tapparella nel suo complesso.

Il rullo contiene un tubo di acciaio dove si trova il motore tubolare e nell’estremità opposta al motore si trova un albero. Quando la porzione del motore si rompe è quindi indispensabile procedere con cura e rispettare il protocollo stabilito dal produttore del sistema in fase di sostituzione.

Come sostituire il motore di una tapparella elettrica il procedimento

Le tapparelle elettriche sono sistemi precisi e per comprendere il funzionamento è possibile leggere i post pubblicati sul blog di Punto Luce, azienda specializzata nella vendita di materiale elettrico on line. La procedura di montaggio deve in ogni caso essere illustrata nella dotazione cartacea che accompagna le tapparelle a motore, quindi è buona norma conservarla al momento dell’acquisto per avere una base di istruzioni sicura sulla quale fare riferimento.

La prima operazione da fare è abbassare la serranda e aprire il cassonetto. Per compiere al meglio questa operazione si può impiegare il cacciavite, avendo l’accortezza di scegliere una misura di testa uguale a quella delle viti corrispondenti. Bisogna quindi staccare la persiana e il rullo ed eliminarlo completamente. Bisogna ora smontare il vecchio motore rotto svitandolo con il cacciavite dal rullo.

Si deve ora procedere con il montaggio del nuovo motore e la procedura chiede di inserire le due porzioni meccaniche, ovvero le ghiere e di fissarle con le viti in dotazione. Bisogna quindi fissare la staffa di fissaggio, la spina e saldare con cura il nuovo motore al rullo. A questo punto è opportuno chiedere l’aiuto di qualcuno per sollevare il rullo e procedere a fissare il sistema al cassettone superiore.

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Impianti elettrici per disabili: cosa serve sapere

La vita quotidiana delle persone disabili è impegnativa a causa delle defezioni che possono limitare i movimenti e l’autonomia. Le attività di tutti i giorni possono però diventare più semplici e agevolate grazie a sistemi di organizzazione appositi. L’abitazione di una persona diversamente abile deve quindi essere progettata e realizzata con criteri di sensibilità e nel pieno rispetto della normativa vigente in materia.

Impianti elettrici per disabili la normativa

La legge italiana si propone di assecondare e di facilitare la progettazione delle abitazioni riservate alle persone diversamente abili ed esiste una normativa specifica che guarda al dimensionamento degli spazi, alla distribuzione dell’arredo e quindi alla progettazione e alla realizzazione dell’impianto elettrico.

L’obiettivo è di apportare autonomia agli abitanti e le normative di riferimento sono la Legge n. 13 del 09/01/1989 che fa riferimento al superamento delle barriere architettoniche e il   D.M. n. 236 del 14/06/1989  che si rivolge alle prescrizioni tecniche necessarie per ‘l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità’ degli edifici.

In queste normative sono contenute le indicazioni e le prescrizioni che garantiscono una buona fruizione degli spazi per le persone disabili, al fine di superare le barriere architettoniche, ovvero gli ostacoli fisici che sono problematici ai fini della mobilità domestica. Per quanto riguarda l’impianto elettrico è importante fare riferimento al  punto 4.1.5 della normativa di riferimento, che interessa i terminali degli impianti.

In questo caso la legge stabilisce che i quadri generali, gli impianti elettrici, le valvole e tutti i terminali come ad esempio i pulsanti e i citofoni siano posizionati in modo da permettere un impiego agevole anche alle persone che si muovono sulla sedia a rotelle. Essi devono essere individuabili, anche in condizioni in cui la luminosità è scarsa e devono essere dotati di una protezione contro il danneggiamento che può avvenire per urto. La norma fissa l’altezza dai 40 cm fino ai 140cm e questa base deve essere rispettata nel caso di creazione di impianto elettrico per persone disabili.

Impianti elettrici per persone disabili la visibilità

Un punto di riferimento importante nella definizione dell’impianto elettrico per persone disabili è ancora una volta la Guida CEI 6450 per l’edilizia ad uso residenziale e terziario. Come spesso indicato nel blog dell’impresa Punto Luce, specializzata in vendita di materiale elettrico on line, questa norma è la base e la definizione, la progettazione la messa in opera degli impianti elettrici nel loro complesso.

In questo specifico caso, gli interruttori, le prese, i citofoni e tutti i terminali dell’impianto elettrico devono essere posizionati in un luogo facile da individuare anche se le condizioni di luminosità sono scarse. Importante è quindi la posizione degli interruttori e dei comandi, che in ogni ambiente e con particolare attenzione per la sala da bagno devono essere posizionati al fine di evitare un possibile pericolo per l’abitante.

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Kit finestra F 150/6” della Vortice, una scelta intelligente

La presenza degli aspiratori da muro o da finestra in casa aiuta il ricambio d’aria e questi sistemi sanno rendere l’ambiente domestico più pulito, fresco e respirabile. Ottimi nel caso di odori di cucina o presenza di fumi, gli aspiratori possono essere reperiti in diverse forme e misure. In questo articolo vedremo la proposta Kit Finestra F 150/6” della Vortice.

Aspiratori elicoidali la proposta Kit finestra F 150/6” Vortice

In commercio si incontrano diversi sistemi elicoidali di ottima qualità e un buon esempio si può trovare nello shop on line di Punto Luce, azienda specializzata nella proposta di materiale elettrico. In questo caso una proposta adatta all’ambiente domestico è il kit finestra F 150/6” Vortice. Si tratta di un kit di trasformazione vetro finestra di ottima qualità, nonché di una soluzione che vanta interessanti caratteristiche tecniche e materiche.

Si tratta di un modello per installazione a finestra oppure a parete realizzato in plastica ABS, materiale ottimo per contrastare l’invecchiamento e UV Resistant, quindi abile nel non mutare nel corso del tempo a causa dell’esposizione ai raggi solari. Il motore si presenta termicamente protetto, grazie all’albero montato sui supporti a bronzine autolubrificanti. Il sistema vanta una girante dalla forma elicoidale in termoplastica completa di pale con profilo alare. Il sistema è certificato IMQ e può essere regolato a piacere mediante i comandi da remoto.

Aspiratori: le 3 tipologie principali

In commercio si trovano tre principali categorie di aspiratori domestici:

  1. aspiratori in linea: si tratta di aspiratori assiali, che possono essere installati nella condotta. L’aspirazione e il successivo scarico vengono realizzati in parallelo all’asse del motore, quindi si tratta di un principio che sfrutta il trasferimento dell’aria. I vantaggi di questi sistemi sono un prezzo basso, consumi contenuti e l’installazione che può essere eseguita nella condotta. Per contro, questa tipologia di aspiratori ha poca potenza e non è adatta a trasportare l’aria nelle condotte di dimensioni importanti;
  2. aspiratori elicoidali: si tratta di aspiratori in grado di muovere grandi volumi di aria anche in condizioni di bassa pressione. L’aspirazione il successivo scarico avvengono con un trasferimento d’aria e non chiedono di passare per il condotto. I punti a favore vanno ricercati nel costo medio e nell’elevata capacità di estrazione;
  3. aspiratori centrifughi: si tratta di aspiratori che muovono bassi volumi di aria in condizioni di alta pressione. Al loro interno si trova una camera a chiocciola dove viene convogliata l’aria centrifugata dal sistema di ventola. Questi aspiratori sono ideali per rispondere alla richiesta di percorrenza dei lunghi condotti. Di solito si tratta di aspiratori di alta qualità e dall’elevata potenza di estrazione.