Archivio mensile:Dicembre 2015

A cosa serve un riflettore

Quando si parla di “riflettore” si intendono due cose diverse: le lampade con riflettore e i portalampada riflettori. Entrambi servono per l’illuminazione d’accento, cioè per indirizzare la luce verso un determinato punto e mettere in evidenza un oggetto specifico (un complemento d’arredo, un mobile, un quadro), oppure per segnalare un percorso all’interno di un locale.

Le lampade a riflettore: cosa sono

riflettore-01Le lampade a riflettore sono comunemente dette lampade con riflettore dicroico o, più semplicemente, lampade dicroiche. L’effetto riflettente si deve all’ampolla delle lampade, rivestita di sostanze che riflettono la luce nella direzione voluta.

Le lampade dicroiche a riflettore possono essere di vetro soffiato o di vetro pressato. Le lampade in vetro soffiato hanno una durata di circa 1500 ore, le lampade in vetro pressato di circa 2000 ore. Le radiazioni luminose delle dicroiche si dirigono verso la parte posteriore della lampada: ciò protegge gli oggetti dal calore della luce.

Le lampade dicroiche hanno il vantaggio di essere molto efficienti e poco invasive: la potenza, solitamente dai 20 ai 50 Watt, permette di far risaltare ciò che si desidera senza sprechi energetici.

Oltre alle lampade dicroiche, troviamo in commercio le lampade alogene con riflettore in alluminio; a differenza delle dicroiche, emettono il calore verso la parte anteriore della lampada e sono ideali per il montaggio a soffitto.

Infine, abbiamo le lampade PAR (Parabolic Anodized Reflector), di grandi dimensioni e di potenza superiore alle normali dicroiche, adatte all’installazione in grandi ambienti.

I portalampada riflettori, abbinati a una lampada a basso consumo (Led, fluorescenti, alogene) svolgono lo stesso compito delle lampade dicroiche: indirizzare un fascio di luce verso un punto preciso.

Possibili usi dei riflettori

riflettoreCome già accennato, le lampade con riflettore servono per evidenziare un particolare che non vogliamo passi inosservato. Pensiamo, ad esempio, allestimento di una mostra o all’illuminazione di un museo: le lampade dicroiche, piazzate strategicamente, possono indirizzare lo sguardo del visitatore verso l’opera desiderata.

Questo tipo di lampade possono svolgere un ruolo importante anche nell’illuminazione di un negozio, specialmente di abbigliamento, dove possiamo creare un vero e proprio percorso luminoso per guidare i clienti durante l’esperienza di acquisto.

Insieme ai faretti a incasso, le lampade con riflettore hanno una loro utilità anche nell’illuminazione casalinga: ad esempio, per mettere in risalto un quadro o un oggetto d’arredo a cui teniamo particolarmente, oppure per creare deliziosi giochi di luce e ombra.

Nel giardinaggio indoor e nell’idroponica, le lampade con riflettore servono per aiutare la crescita delle piante, sostituendo la luce del sole quando è assente.

Ma non finisce qui: i riflettori si possono usare nelle hall e nei corridoi di hotel e alberghi, nelle sale congresso, negli uffici e nelle sale d’attesa.

Nel nostro store potete trovare tanti modelli di riflettori: per esempio, la lampada elettronica riflettore R50 di Megamen, che garantisce un risparmio energetico elevatissimo e una durata superiore alle lampade a incandescenza, oppure la lampada alogena riflettore Decostar 51S con attacco GU5.3 della nota azienda Osram, una luce calda da 20 Watt di potenza, e ancora la lampada a risparmio energetico Compact Reflector, lampada a risparmio energetico con riflettore R80.

Cronotermostato Dafne, il dispositivo che sa chi sei

L’azienda di Belluno Vemer ha creato Dafne, il cronotermostato che sa chi sei. Questo dispositivo che porta il nome di una ninfa greca, infatti, ha l’importante funzione blocco tastiera che, grazie a una password, impedisce a chi non la conosce di mettere mano al cronotermostato e modificare le impostazioni. È una funzione utilissima negli ambienti condivisi e in luoghi pubblici come uffici, scuole e ospedali.

Dafne è un cronotermostato da incasso dotato di quattro tasti. Alimentata a batteria, è disponibile nei colori bianco e grigio antracite e ha un elegante display LCD blu: parliamo di un dispositivo sobrio, discreto, che può essere inserito in qualsiasi arredamento.
Il cronotermostato di casa Vemer si può anche collegare a un combinatore telefonico, per accenderlo o spegnerlo a distanza, e si può adattare alle placche delle principali serie civili senza alcun problema.
È possibile integrare Dafne con Trillo, un’interfaccia di comunicazione gsm per comandare il cronotermostato a distanza con il proprio smartphone. Le dimensioni non eccessive lo rendono adatto sia a grandi edifici che a piccoli ambienti.

Nel nostro negozio online trovate in vendita il cronotermostato Dafne, oltre a tutti gli altri prodotti di Vemer.

Perché installare un cronotermostato?

dafne-vemerNel nostro blog abbiamo già trattato l’argomento cronotermostati, ma, come dicevano i latini, repetita iuvant. Installare un cronotermostato porta tanti vantaggi, in primo luogo quello di avere sempre la temperatura desiderata in tutte le stanze, in estate e in inverno.

Grazie alla programmazione, possiamo regolare accensione e spegnimento dei sistemi di riscaldamento e climatizzazione in base alle nostre esigenze e alle nostre abitudini. Se siamo abituati ad uscire la mattina presto e rientrare la sera tardi, ad esempio, possiamo programmare il cronotermostato in modo da trovare la casa alla temperatura ideale al nostro rientro. Con il cronotermostato possiamo avere sempre la temperatura giusta quando vogliamo.

Integrato con un sistema domotico, il cronotermostato è in grado di abbassare o alzare la temperatura regolandosi su quella esterna: per esempio, in inverno abbasserà la temperatura durante le ore più calde della giornata e la alzerà nelle prime ore del mattino o alla sera, quanto c’è più freddo. Possiamo inoltre gestire la temperatura di ogni singola stanza: se desideriamo più caldo (o più fresco) in bagno piuttosto che in cucina, il cronotermostato “domotico” ce lo permette.

Il cronotermostato consente anche un notevole risparmio energetico, perché ci dà la possibilità di accendere i sistemi di climatizzazione, la caldaia e il riscaldamento solo quando è veramente necessario. Da non sottovalutare l’importanza del cronotermostato per ottenere la certificazione energetica degli edifici.

Vemer, il Made in Italy come segno distintivo

Nata nel 1980 a Belluno, Vemer è un’azienda che fa del made in Italy il suo marchio di fabbrica. Produce dispositivi sia per ambiti civili che industriali: dai termostati ai termoregolatori, dai temporizzatori ai sistemi di sicurezza per il gas, dagli interruttori digitali alle lampade di emergenza, tutti i prodotti sono realizzati in Italia. I prodotti Vemer sono certificati UNI EN ISO 9001:2008 e CSQ 9001:2008.

 

Come illuminare una mansarda

Una mansarda, per quanto piccola, può diventare un ambiente grazioso, dove accogliere un ospite improvviso, dove ritagliarsi il proprio spazio relax oppure il piccolo studio dove svolgere il proprio lavoro in tutta serenità. Uno dei fattori più importanti è la luce: una buona illuminazione trasforma una buia mansarda in una ambiente confortevole e vivibile.
In questo post vi diamo dritte e suggerimenti su come illuminare al meglio la mansarda e renderla un piccolo gioiello.

Illuminare la mansarda con la luce naturale: alcuni consigli

Abbiamo detto che una mansarda si può trasformare in un ambiente ospitale e delizioso con pochi accorgimenti che riguardano sì la scelta dell’arredamento, ma anche e soprattutto l’illuminazione. Sfruttare adeguatamente la luce naturale e la luce artificiale è il primo passo per creare la mansarda ideale.

proiettoriLe finestre più adatte sono quelle a tetto, che devono essere di grandi dimensioni per permettere il passaggio della luce solare in quantità sufficienti da illuminare tutto l’ambiente a giorno e risparmiare sui consumi elettrici. Ricordiamoci che la luce zenitale, cioè quella che proviene dal tetto, è particolarmente efficace perché non risente delle stagioni, dell’ora e della posizione della casa. Installarla è un must!

Oltre alle finestre a tetto, si possono installare i tunnel solari: posti sul tetto, i tunnel solari raccolgono la luce naturale e la portano, attraverso un condotto riflettente, negli anfratti e nei luoghi più bui della mansarda. Parliamo di una soluzione ecologica e molto pratica.
Anche i lucernari sono un’ottima alternativa: installati nei tetti a falde, permette l’ingresso di luce e aria nell’ambiente.
Gli abbaini, infine, in legno o in muratura, rialzandosi rispetto alla falda del tetto, illuminano la mansarda con l’apertura di una finestra in verticale: non solo inondano di luce l’ambiente, ma sono anche un interessante pezzo d’arredamento, che dà un tocco di stile alla mansarda.

Infine, una chicca: la zona giorno dovrebbe esser orientata a sud-sud est per avere più luce naturale possibile.

Luce naturale per la mansarda: come sfruttarla al meglio

Luce naturale e luce artificiale devono integrarsi per garantire un’ottima illuminazione alla mansarda. La prima cosa da fare è progettare il sistema di illuminazione per evitare zone buie in cui né la luce artificiale né la luce naturale riescono ad arrivare.

Nelle mansarde sarebbe meglio evitare lampadari e luci a sospensione, che non vanno d’accordo con gli spazi ridotti tipici delle mansarde. Sono da preferire, invece, le lampade da terra, posizionate nelle “zone cieche” della stanza, oppure faretti da incasso e proiettori, comodi ed efficienti.

Per creare un atmosfera calda e accogliente possono essere utili le lampade d’arredo, che potete trovare nel nostro store: oltre a illuminare, sono piacevoli oggetti di design che contribuiscono all’arredamento della mansarda.

Usando sapientemente la luce artificiale, anche in una mansarda è possibile mettere in risalto elementi preziosi della casa come quadri, soprammobili artistici, foto, sculture e a creare effetti di luce sorprendenti. Non dimentichiamo inoltre che la scrivania deve avere luce diretta (una lampada da tavolo è l’ideale), mentre una luce soffusa è più indicata nelle zone dedicate al relax.

Quando scatta il salvavita, cosa dobbiamo fare?

Il salvavita, nome comune che indica l’interruttore magnetico differenziale, è un elemento indispensabile nell’impianto elettrico domestico: anzi, secondo l’ultima norma, la CEI 24-8 nella variante v3, stabilisce che debbano essere almeno due.
Il salvavita protegge l’impianto elettrico, l’elettrodomestico e, soprattutto, le persone: ecco perché è così importante. A volte il salvavita scatta: i motivi possono essere diversi, ma di sicuro quando succede non bisogna far finta di niente e indagare sulle cause che l’hanno provocato.

Abbiamo già parlato del salvavita in generale, ora capiamo per quali motivi scatta il salvavita e cosa dobbiamo fare quando succede.

Perché scatta il salvavita

Quando scatta, il salvavita interrompe il flusso di energia elettrica e toglie la corrente a tutta la casa. Questo succede per diversi motivi. Quando un elettrodomestico disperde corrente verso la massa, il salvavita interviene prima che qualcuno entri a contatto con l’elettrodomestico in dispersione e resti fulminato. Il salvavita stacca la corrente anche quando si verifica un cortocircuito, magari a causa di un elettrodomestico guasto, e se c’è un sovraccarico di energia elettrica, dovuto all’utilizzo di più elettrodomestici, e infine in casi di sbalzi di corrente.

Ovviamente, tutto questo è valido se il salvavita è perfettamente funzionante: per esserne certi, basta testarlo una volta al mese premendo il tasto T presente nel quadro elettrico.

Cosa dobbiamo fare quando scatta il salvavita

Se il salvavita scatta, vuol dire che c’è un problema all’impianto elettrico o a un elettrodomestico. Per prima cosa, bisogna controllare uno per uno i dispositivi connessi alla corrente elettrica e verificare che non ci siano guasti visibili. Se c’è puzza di bruciato o qualcosa che non vi convince, chiamate subito un elettricista.
Se non ci sono guasti evidenti, con molta prudenza si possono staccare tutti gli elettrodomestici e riattaccarli alla prese uno alla volta per individuare quale stia causando problemi e sostituirlo.

Il problema persiste? La causa potrebbero essere i punti luce, esterni e interni: occorre allora verificare che non ci siano lampadine fulminate oppure che i portalampada non siano guasti.

Se la causa non sono né gli elettrodomestici né i punti luce, il problema potrebbe essere un cavo elettrico o uno dei componenti dei quadri elettrici. In questo caso, vietato il fai-da-te: bisogna chiamare un elettricista e lasciare che sia lui a risolvere il problema.

Se scatta durante un temporale, vuol dire che un fulmine è caduto vicino alle linee ad alta tensione, causando uno sbalzo di tensione: in questo caso, possiamo fare poco se non far installare gli scaricatori (SPD), che proteggono l’impianto da questi fenomeni.

In tutti i casi, prima di sollevare l’interruttore per ripristinare la corrente elettrica, è importante, anzi vitale, assicurarsi che non ci siano dispersioni elettriche, pericolosissime: affidarsi a un professionista è sempre la soluzione migliore, per salvaguardare il funzionamento dell’impianto elettrico e per la tutela della nostra salute.

Non dimentichiamo neppure la manutenzione periodica dell’impianto elettrico: un salvavita ben funzionante è una garanzia per chi vive in casa e per tutti i dispositivi elettrici.

Nel nostro store potete trovare tutto il materiale per quadri elettrici  necessario per realizzare un impianto elettrico affidabile e durevole.

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Deumidificatore Vortice, per un ambiente asciutto e salutare

Una casa umida, si sa, è una casa poco salubre: se notate macchie sulla pareti, intonaco rigonfio, muffe e cattivi odori sui vestiti, è probabile che la vostra casa sia troppo umida. Un buon deumidificatore può aiutare a risolvere il problema e a rendere più salutare l’aria che circola in casa.

Spesso si sottovaluta la necessità di un deumidificatore per la casa: invece, con una spesa limitata, è possibile ridurre notevolmente l’umidità e migliorare l’aspetto della casa.

Oggi vi parleremo di due modelli di deumidificatori della azienda Vortice, di diversa potenza, ideali per soddisfare le esigenze di case più o meno grandi, che potete trovare in vendita nel nostro store.

Deumidificatore 10lt/24h Deumido Electronic E10

vorticeQuesto modello è dotato di un display digitale e un comando elettronico. Le due velocità, il timer 24h e la possibilità di scegliere la soglia di umidità massima lo rendono un dispositivo comodo e versatile.
Un avviso sonoro segnala quando la tanica è piena: sarà così possibile estrarla e svuotarla. È presente un termostato antigelo e il sistema di scarico è continuo. Il filtro si può lavare.
Il Deumido Electronic E10 è ecofriendly e ha consumi e impatto ambientale limitati.

Una stanza o un ambiente di dimensioni piccole o  medie può trarre grossi benefici da questo deumidificatore dalla portata di 10 litri.

Deumificatore 20lt/24h Deumido Electronic E20

Con il doppio della portata rispetto al modello precedente, questo deumidificatore è la soluzione ambienti medio-grandi. Anche il Deumido Electronic E20 è dotato di display digitale, due velocità e il timer 24h. Come il modello più piccolo, anche questo deumidificatore ha il termostato antigelo, che protegge il dispositivo dalle gelate, e il filtro aria lavabile. Il dispositivo, tramite un segnale acustico, avvisa della tanica piena. Il gas refrigerante R 134A limita l’impatto ambientale.

L’aletta orientabile permette di indirizzare verso l’alto l’aria deumidificata: un ottimo sistema per asciugare i vestiti, in fretta e bene.

I vantaggi del deumidificatore

Come già accennato, l’umidità rischia di danneggiare la struttura della casa e anche la salute umana. Muffe, acari e batteri proliferano nell’umidità, rovinando le pareti e rendendo l’aria insalubre.

Un deumidificatore di qualità, come quelli di cui abbiamo parlato, nasconde tanti vantaggi.
In primo luogo, riduce l’umidità a livelli accettabili, limitando i danni della stessa. L’aria sarà purificata e più salubre e sparirà la sensazione di “lenzuola bagnate” tipica di una casa troppo umida.
Il deumidificatore aiuta ad asciugare la biancheria, funzione utile soprattutto in inverno; inoltre, in estate dà sollievo dall’afa eccessiva e in inverno diminuisce la sensazione di gelo. Inoltre, un deumidificatore può essere tranquillamente associato a un sistema di condizionamento dell’aria per potenziare l’effetto antiumidità.

Oltre a usare il deumidificatore, ci sono altri accorgimenti da prendere per diminuire l’umidità casalinga: aprire le finestre dopo aver fatto la doccia, coprire le pentole quando si cucina, arieggiare bene la casa.

Un deumidificatore di un marchio prestigioso come Vortice è garanzia di qualità e affidabilità: se la vostra casa è troppo umida, è arrivato il momento di rimediare!