Archivio mensile:Maggio 2016

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Come funziona un umidostato

Il problema dell’umidità nelle nostre case è molto comune e, al tempo stesso, molto sentito, dato che ad esso sono correlate moltissime conseguenze non proprio piacevoli, come, ad esempio, muffa e quant’altro.

Come fare a regolare l’umidità nella propria abitazione? Attraverso un umidostato, che permette di tenere sotto controllo la situazione.

Umidostato: cos’è e come funziona

Prima di entrare nei dettagli, cerchiamo di capire cos’è un umidostato. Si tratta di un dispositivo che, come detto in precedenza, viene utilizzato per misurare e controllare l’umidità relativa.

umidostato-vorticeIn poche parole, permette di impostare un livello di umidità desiderata che verrà mantenuto costante. Molto spesso, l’umidostato è parte del sistema di aria condizionata o del riscaldamento centralizzato e, nella maggior parte dei casi, si monta vicino all termostato a parete. In questo modo e grazie a questo particolare dispositivo, si otterrà un livello di comfort desiderato e, inoltre, si andranno a prevenire muffe e altri problemi simili, legati all’umidità.

Nello specifico, si deve sottolineare che, se l’umidostato montato nel proprio appartamento viene utilizzato in combinazione con un sistema di aria condizionata, si vanno a monitorare quelli che sono i livelli di umidità interna, piuttosto che i livelli di temperatura interna. Pertanto, si tende a tenere sempre entro una certa soglia il livello di umidità, in modo tale da non permettere che questo si alzi in maniera drastica o si abbassi seccando l’aria.

Per usare termini tecnici, possiamo dire che un umidostato domestico è dotato di una sorta di sensore, realizzato in materiale sensibile all’umidità nell’area, e di un amplificatore di relè. Nel momento in cui si vanno a verificare degli aumenti o delle diminuzioni di umidità interna, il sensore li rileva e, pertanto, fa agire di conseguenza l’umidostato, che si setta in modo tale da riportare la situazione alla normalità.

Vortice 11262: caratteristiche

Uno dei migliori umidostati presenti ad oggi sul mercato è il Vortice 11262un aspiratore elicoidale da muro long life PUNTO EVO ME 100/4″ LL TP HCS.

Si tratta di un dispositivo molto utile, che funziona bene ed è semplice da utilizzare. Il gruppo motoventilante, integrato al portamotore, si trova in un cilindro in plastica interamente alloggiabile nella tubazione di destinazione. Inoltre,  il pannello frontale, il portamotore e le valvole di non ritorno scorporabili, sono realizzate in resina termoplastica ABS antiurto e anti-UV, in modo tale da permettere una resistenza maggiore a tutti gli agenti atmosferici. La girante e il portamotore sono stati studiati per garantire elevate prestazioni che, però, vanno di pari passo con bassi consumi. Altra peculiarità da tenere sempre in considerazione sono le ridotte emissioni sonore.

Questo umidostato è garantito per operare 30.000 ore continuativamente senza problemi meccanici e questo è possibile perché è dotato di un motore con cuscinetti a sfera. Il dispositivo, inoltre, ha un timer evoluto e sensore di umidità in grado di accendere automaticamente l’ apparecchio.

Tutte queste caratteristiche lo rendono migliore di molti altri dispositivi e, inoltre, il prezzo di questo umidostato è assolutamente concorrenziale e, pertanto, si possono unire ottime prestazioni con un risparmio notevole, che non è mai sgradito.

Con questa soluzione, la propria abitazione sarà sempre protetta dall’umidità e da tutti i problemi ad essa connessi.

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Plafoniera Shield: stile unico per ambienti dal gusto retrò

Quando si arreda una casa e si cercano quelli che sono i complementi che potrebbero andare meglio, fare tutto con gusto è a dir poco indispensabile. Si deve avere la cura per i dettagli e si deve curare tutto nei minimi particolari perché la casa e il suo arredamento sono un po’ lo specchio della nostra personalità.

C’è chi ama una casa ultra moderna e chi, invece, preferisce ancora il fascino senza tempo del vintage. Proprio in questo ultimo caso, un complemento che non potrà mai mancare nella casa perfetta è la plafoniera Shieldun esempio lampante di come anche un dettaglio che potrebbe sembrare insignificante sia capace, invece, di fare la differenza.

Plafoniera Shield: un must per la casa vintage

plafoniera-shield-prismaLa plafoniera Shield è il connubio perfetto tra minimalismo, eleganza e un tocco di vintage, che non guasta mai. Con il suo color bronzo è ideale per riscaldare l’ambiente e non solo per illuminarlo a dovere.

Lo schermo bronzo in alluminio estruso verniciato può essere personalizzato come meglio si crede: con delle decorazioni che richiamano l’arredamento della casa, con dei monogrammi, con una frase o con qualsiasi cosa si desideri. Naturalmente, in questo caso si deve fare specifica richiesta in modo tale da ricevere il prodotto finito e personalizzato.

Sono semplici da installare e si può decidere liberamente se optare per una luce fredda o calda, a seconda dell’ambiente che si deve andare a illuminare. Dopo aver montato queste plafoniere al muro, la casa avrà un’allure particolare, perché saranno un tocco di eleganza leggero e discreto.

Lo stile vintage: le ultime tendenze

Lo stile vintage è ideale per chi desidera avere una casa all’ultima moda ma non ultra moderna. Quando si pensa a questo stile, si pensa a qualcosa di classico, chic e intramontabile e, pertanto, optare per questa scelta rende la casa adatta ai tempi che cambiano.

Le ultime tendenze si basano su una sorta di mix perfetto tra elementi moderni e dal sapore antico: si devono miscelare pezzi vintage, come la plafoniera Shield e pezzi più moderni, per dare alla propria casa un tocco unico. Attenzione, però, perché non è sempre facile e non si deve eccedere o cadere nel banale, perché il risultato che si deve ottenere deve essere elegante.

Una vera chicca da appendere ai muri, oltre alla bellissima plafoniera di cui abbiamo parlato, sono le stampe anni ’70: un vero e proprio colpo di classe per tutti i vintage lovers, che riescono ad arredare meglio di qualsiasi costosissimo complemento di arredo. Si possono trovare, assieme a tanti altri pezzi utili per arredare in stile vintage, nei mercatini dell’usato, che si tengono in diverse zone del nostro paese.

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Come fare un impianto elettrico esterno

Se stai pensando di fare un impianto elettrico esterno, di sicuro ti serviranno dei validi suggerimenti, in modo tale da riuscire a procurarti tutto il necessario e, soprattutto, in modo tale da fare tutto a norma di legge.

La prima cosa che si deve sapere quando si vuole mettere a punto un impianto elettrico all’esterno, è che è necessario acquistare il materiale adatto e questo lo si può fare solo presso degli shop ben fornitiCome ben sappiamo, il tipo di materiale che viene utilizzato per questo tipo di impianti è differente da quello che deve essere utilizzato per quelli interni. Se un impianto è esterno, infatti, sarà esposto agli agenti atmosferici, tra cui freddo, vento, sole e pioggia e, pertanto, deve essere molto più resistente del solito, in modo tale da non usurarsi in un lasso di tempo troppo breve.

Impianto elettrico esterno fai da te

Dato che ci troviamo ancora in un periodo di forte crisi, riuscire a fare da sé alcuni lavori in casa risulta un vantaggio non indifferente. In questo modo, infatti, si potrà risparmiare non poco e si potranno affinare delle tecniche. Va da sé che, nel caso in cui non si riesca a fare un impianto esterno a regola d’arte con le proprie mani, conviene chiamare un tecnico, onde evitare problemi e pericoli, ma in tutti gli altri casi vale la pena ingegnarsi, seguendo dei semplici consigli.

Grazie a un po’ di manualità e a questa guida base, si potrà realizzare un impianto esterno come si deve e con poca fatica.

Un impianto elettrico esterno è molto utile, perché sono davvero tante le situazioni in cui fa comodo avere una presa di corrente anche fuori, in modo tale da usare ettrodomestici o attrezzature da lavoro ma anche al fine di andare a installare una luce in veranda per poter, ad esempio, mangiare fuori in estate o per poter leggere un bel libro in tutta tranquillità.

Insomma, un impianto elettrico anche in esterna è utile e, pertanto, risulta molto comodo saperlo fare con le proprie mani. Iniziamo, quindi, procurandoci tutto quello che serve per la riuscita del progetto. Questo è il primo passo da fare e solo dopo si può passare alla creazione in senso stretto dell’impianto.

Cosa serve per un impianto esterno

Per sapere quello di cui si necessita si deve prima individuare il tipo di impianto elettrico che si vuole realizzare, in modo tale da capire cosa serve e cosa, invece, non serve.

Possiamo, quindi, vedere come fare per  creare  una presa di corrente con una predisposizione per illuminazione esterna, che sono le due cose che maggiormente servono e vengono richieste, anche perché sono le cose più semplici da fare.

Si inizia prendendo le misure dalla cassetta elettrica scelta fino al punto in cui si desidera mettere la presa di corrente, l’interruttore e la predisposizione per l’attacco dell’illuminazione. In questo caso, quindi, si dovranno utilizzare dei supporti stagni, che sono resistenti e idonei per gli spazi aperti. Fatto questo ci si è anche fatti un’idea di quanto filo elettrico è necessario e, pertanto, si dovrà acquistare la quantità desiderata del miglior filo che ci sia nello shop prescelto.

Sottolineiamo che per la presa elettrica serve del filo con sezione da 2.5mm², mentre per la luce basta anche una sezione più piccola, da 1.5mm². Saranno necessarie anche  due calotte stagne, una plafoniera, tubazione elettrica rk con i collari per il fissaggio del tubo, una scatola di derivazione a tenuta stagna, cappellotti.

Basterà seguire le indicazioni del progetto, stilato di volta in volta in base a quelle che sono le proprie esigenze, per avere un impianto esterno fatto nel migliore dei modi.

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Come funziona un interruttore volumetrico?

Per la sicurezza della nostra casa è sempre preferibile scegliere il meglio che si trova sul mercato, specialmente quando si parla di rivelatori volumetrici di presenza. Di cosa si sta parlando? Di uno strumento molto utile pensato per rilevare la presenza di qualcuno o di qualcosa di strano all’interno della nostra abitazione.

Come funziona un rivelatore volumetrico?

Iniziamo con il dire che suddetti sensori volumetrici sono una delle parti fondamentali di un antifurto. Il perché si intuisce subito nel momento in cui si spiega il funzionamento dello stesso e, pertanto, è utile capirlo in modo tale da coglierne l’importanza.

Prima di entrare nel dettaglio, è utile sapere che si deve sempre acquistare un prodotto di eccellenza, per avere la migliore performance possibile e per riuscire a proteggere al meglio la propria abitazione o il proprio negozio o, ancora, un ufficio.

Questi sensori volumetrici, quindi, servono a riportare alla centralina, attraverso un input elettrico, quelli che sono i movimenti che si verificano nell’aria sottoposta a controllo. Questo, quindi, è utile per rilevare la presenza di ladri, soggetti malintenzionati e quant’altro.

Evitare i falsi allarmi

Nel momento in cui si dice che questi sensori rilevano la presenza di qualsiasi cosa si muova entro la zona controllata, si può intendere che l’allarme scatti anche nel momento in cui passa un cane o un gatto. Eppure non è così. Perché?

Alla base di tutto c’è un concetto semplice: ogni corpo emette del calore e lo fa in maniera diversa. Questo significa che il sensore in questione deve saper discernere se si tratta di un cane, di un gatto o di un ladro. Come accade tutto ciò? I sensori volumetrici, come ad esempio il BTicino My Home LivingLight Bianco che è uno dei migliori in assoluto sul mercato, hanno degli infrarossi che vanno ad analizzare proprio questo calore, individuando con certezza se si tratta di un umano, un animale, un oggetto inanimato ecc.  Pertanto, l’allarme scatta solo nel momento in cui il calore fa riconoscere una persona che, quindi, potrebbe essere un ladro o un malintenzionato.

Dove installare i rivelatori di presenza

Come sottolineato in precedenza,  il compito di suddetti sensori è quello di completare il sistema di allarme che servirà a tenere lontani dalla zona che vogliamo sorvegliare tutti i malintenzionati. Pertanto, è molto utile pensare di mettere questi sensori in modo tale da proteggere la nostra proprietà. Questi ultimi devono essere applicati su porte, finestre, perimetro esterno della casa, balconi ecc.  Consigliamo, inoltre, di applicare i sensori volumetrici in tutte le stanze della casa, del negozio o dell’azienda, in modo tale da tenere tutto sotto controllo.

Si deve anche ricordare che l’antifurto infatti può essere attivato in maniera parziale, in modo da escludere alcune zone in determinati momenti. Tuttavia, avere sempre il massimo controllo su tutta la superficie è sempre la scelta migliore, specialmente nel momento in cui non si è in casa e, quindi, non si riesce a controllare la situazione.

Grazie a suddetti rivelatori di presenza, quindi, si potrà garantire la massima sicurezza possibile non solo per la propria casa, ma anche per la propria attività commerciale, per un ufficio, per una azienda e per qualsiasi cosa si desideri sorvegliare.

Ricordiamo, infine, che scegliere dei sensori di alta qualità è indispensabile, al fine di evitare di avere una protezione solo parziale.

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Citofono Urmet Domus unificato: oggetto classico per la casa

Avere un citofono in casa è un qualcosa di assolutamente indispensabile per riuscire a capire sempre chi suona alla nostra porta, prima di aprirla. Grazie al citofono, quindi, si può ad esempio evitare di aprire a degli sconosciuti, dato che ci si sincera prima di chi si tratta e si può decidere se aprire o meno.

Tuttavia, come sempre, esistono citofoni di qualità e altri che non lo sono affatto. Optare per un citofono Urmet Domus è sempre la migliore soluzione possibile. Del resto, da sempre, Urmet è a servizio della casa e di chi ci abita.

Urmet, storia e qualità

L’Urmet Group nasce al fine di offrire a tutti una serie di competenze finalizzate a trovare le giuste soluzioni per ciascuna casa. Il gruppo nasce nel 1937 ed è un prodotto tutto italiano che, man mano, si fa strada anche all’estero e che si afferma su tutti i mercati del mondo, grazie alla sua capacità di innovazione.

Sin dalla sua nascita, Urmet si contraddistingue come leader indiscusso di quelli che sono i sistemi videocitofonici, telefonici, ma anche per i sistemi automatizzati per il controllo degli accessi, per i sistemi professionali di antintrusione, antincendio e videosorveglianza e molo altro ancora. Inoltre, Urmet si mette a disposizione sia di chi ha una privata abitazione che di chi, invece, vuole usufruire di suddetti servizi per gestire aziende o grandi spazi in generale. Un nome, quindi, sinonimo di qualità e affidabilità.

Citofono Urmet Domus unificato

citofono-urmetIl citofono in questione è uno degli oggetti classici che non dovrebbero mancare mai in una casa. Si tratta, del resto, di un elemento classico, che non ha tempo e che, pertanto, si adatta bene a qualsiasi ambiente e a qualsiasi stile.

Sia che si tratti di una casa arredata in stile ultra moderno, che di un appartamento dai toni più classici, questo citofono targato Urmet fa sempre la sua figura.

Nello specifico, si tratta di un citofono che è predisposto per l’inserimento di altri 3 tasti indipendenti, che possono essere utilizzati per servizi ausiliari. Ad esempio, se si decide di montare suddetti tasti, si potrà controllare l’accensione delle luci delle scale, l’apertura della serratura elettrica secondaria e molto altro ancora. Queste scelte, naturalmente, possono essere personalizzate come meglio si crede in base a quelle che sono le proprie esigenze.

Il citofono è bianco e ha un tasto di servizio color avorio. E’ disponibile in pronta consegna e lo si può ricevere in qualsiasi parte d’Italia in pochissimi giorni. Si tratta di un prodotto molto richiesto, che è utile, bello ed elegante al tempo stesso: tutto quello che si può volere quando si arreda la propria casa con gusto e raffinatezza.