Archivio mensile:Dicembre 2017

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Illuminamento luoghi di lavoro, quali sono i valori

L’illuminamento nei luoghi di lavoro segue normative europee e italiane ben precise. Ecco quali sono i valori e quali sono i fattori dai quali dipendono.

Valori illuminamento luoghi di lavoro

I valori, quando si parla di luoghi di lavoro, cambiano in base alle esigenze. Queste “esigenze” vanno valutate da un esperto lighting designer. Questo professionista valuta le condizioni di luce ottimali e progetta le fonti di luce in base alle esigenze dell’azienda, ma anche in base a quelle che sono le normative in materia. I valori sono:

  • Lumen. Indica quanta luce viene emessa in un secondo da un punto luminoso;
  • Candela. Data una direzione, indica l’intensità della luce del punto luminoso nell’angolo solido che la contiene;
  • Lumen/Watt è il rapporto tra la luce emessa e la sua potenza;
  • E è il rapporto tra Lumen e metro quadro, per vedere come la luce incide su una certa area;
  • L. Data una direzione, indica l’intensità della luce da una superficie;
  • UGR. Indica una soglia sopra al quale si rischia l’abbagliamento molesto.

Grazie a questi valori, è possibile stabilire la luce necessaria e quali caratteristiche deve avere in base al luogo di lavoro.

Fattori da non sottovalutare

I fattori da non sottovalutare quando si parla di illuminamento dei luoghi di lavoro sono:

  • L’area da illuminare;
  • La luce che proviene di giorno (daylight);
  • La distribuzione delle fonti di luce;
  • L’uniformità;
  • Se si viene abbagliati o meno;
  • La direzione della luce;
  • La resa dei colori e la loro temperatura (se si vedono più accesi o più sbiaditi);
  • Il Flickering (se la luce va a intermittenza e con quale periodicità);
  • Il controllo della luce naturale.

A questo va aggiunto anche il tipo di lavoro che si va a svolgere: si lavora al computer? Ci sono dei macchinari? L’ambiente è pulito o polveroso?

Come fare

Per prima cosa, è necessario seguire le normative di riferimento. L’Italia indica semplicemente che il luogo di lavoro deve essere idoneo per lavorare serenamente e senza rovinarsi la salute, lasciando le tabelle europee di riferimento. Le tabelle sono:

  • EN 12464-1 (giugno 2011), per lavori che si svolgono all’interno.
  • EN 12464-2 (ottobre 2007), per lavori all’esterno.
  • EN 12193 (aprile 2008), per il lavoro nelle strutture sportive.

Ogni tabella indica chiaramente i valori di illuminamento dei luoghi di lavoro in base all’attività svolta. Per esempio, un cinema non avrà la stessa illuminazione di un ufficio o di una cantina. Per qualsiasi tipo di attività ci sono valori espressi in:

  • Em, ovvero come la luce mediamente incide sull’area;
  • UGR, ovvero la soglia di abbagliamento;
  • Uo, ovvero l’illuminazione minima per poter lavorare bene;
  • Ra, ovvero l’illuminazione minima per vedere bene i colori.

Usando le fonti di luce giuste, il lighting designer progetterà l’impianto e metterà in regola con la normativa vigente, seguendo i valori delle tabelle europee.

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Vimar Idea, una serie civile tra le più vendute

Può una placca per contenere i pulsanti dell’interruttore diventare un complemento di arredo? Da Vimar Idea sì. Ecco quali sono le caratteristiche dei prodotti di questo marchio, dove trovarli e se sono davvero affidabili.

Caratteristiche delle placche Vimar Idea

Le placche Vimar Idea non sono solo “semplici” modelli per mettere in sicurezza i circuiti elettrici. Si tratta di accessori che garantiscono sicurezza, sono affidabili e che danno agli interruttori dei motivi di design inediti.

In questa categoria ritroviamo:

  • Apparecchi di comando;
  • Apparecchi di controllo e segnalazione;
  • Sistemi di prelievo di energia e segnale;
  • Accessori vari;
  • Supporti e placche.

Quindi, si tratta di una vasta scelta in catalogo, ideale per ogni soluzione per la casa. Gli apparecchi di comando con pulsanti sono ideali per controllare i consumi elettrici, usando l’energia elettrica solo quando serve.

I sistemi di controllo e segnalazione indicano con la spia luminosa le situazioni a rischio, per consentire di provvedere efficacemente al problema. I sistemi di prelievo sono ideali per applicare le spine e usare così in sicurezza la corrente.

Accessori, supporti e placche permettono di gestire meglio gli spazi, per ottenere una resa ottimale con l’aiuto di un elettricista qualificato.

Oltre le placche: storia aziendale e altri prodotti Vimar

Vimar Idea è un’azienda tutta italiana. Il nome del marchio dipende dal paese in provincia di Vicenza Marostica, accanto al nome di uno dei fondatori, Valter Viaro. Da qui, VIMAR.

L’azienda nasce nel 1945, ma negli anni ’60 Vimar brevetta il primo sistema di chiusura dei fori quando si toglie la spina per maggiore sicurezza. La società sceglie di mettere a disposizione gratis questo sistema a tutti gli operatori, per garantire sicurezza all’interno delle case.

Vimar produce non solo accessori utili per i circuiti elettrici (sezione Vimar Idea), ma anche prodotti di citofonia, domotica e per l’infrastruttura d’impianto. L’azienda è rimasta in italia, ma ha sede anche in diversi Paesi europei e non solo.

Negli ultimi anni, il suo impegno è nell’uso ecosostenibile della corrente elettrica e nel rispetto dell’ambiente, oltre a continuare a brevettare sempre nuove soluzioni per la casa.

Vimar è una società tutta italiana, affidabile e che da anni si propone di migliorare la qualità della vita delle persone con strumenti di qualità. Quindi, vale davvero la pena utilizzare questi prodotti, che aiutano anche il sistema Paese a ripartire con il piede giusto.

Dove trovare le proposte Vimar Idea

Le proposte di Vimar Idea si trovano nella sezione dedicata nello shop, dove si troveranno tutti i supporti per far rendere al meglio il proprio circuito elettrico. In più, si troveranno tutte le informazioni per capire se quel pezzo è proprio quello giusto per quello che c’è da fare sul circuito elettrico. Per l’installazione di questi prodotti, si consiglia sempre l’aiuto di un esperto.

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Illuminare la porta di ingresso per Natale

Illuminare la porta di ingresso per Natale è semplice con le luminarie giuste. Si possono usare dei festoni natalizi in diversi colori (blu, bianco, rosse o multicolore), oppure puntare ai tubi luminosi, semplici da montare sulla porta di ingresso. Quali sono le altre soluzioni veloci per illuminare l’ingresso in vista delle feste di Natale? Continua la lettura di Illuminare la porta di ingresso per Natale

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Corrente elettrica alternata, cosa significa e cos’è

La corrente elettrica alternata è quella usata nelle case, negli uffici, nei negozi, in tutta la rete italiana e non solo. Perché si usa la corrente alternata? Quali vantaggi ha rispetto alla corrente continua? Quali sono le differenze?

Per fare chiarezza e per consentire una scelta consapevole nella sezione shop, oggi si dà una definizione della corrente alternata e dei suoi molteplici utilizzi.

Cos’è la corrente elettrica alternata

La corrente elettrica alternata è una corrente che si interrompe periodicamente. La corrente si dice alternata perché, oltre a interrompersi, alterna i poli. In Italia, la tensione è di 230 V.

Perché la luce non scatta? Perché la corrente alternata si interrompe e riprende un numero di volte specifico in un secondo. Questo numero di volte viene indicato con gli Hertz. In Italia, la corrente si interrompe 50 volte in un secondo, quindi si viaggia a 50 Hertz.

Per 50 volte, quindi, la corrente si interrompe e riprende immediatamente. In questo modo, si ottengono diversi vantaggi.

Cosa significa: la differenza con la corrente continua

La corrente continua non prevede queste interruzioni. Di conseguenza, mentre passa la corrente, ci sono alcuni problemi:

  • La corrente continua genera calore, dovuto all’attrito. Nella corrente alternata, è di meno.
  • In alta tensione, la corrente continua è molto pericolosa: il minimo cambiamento può comportare uno scoppio. Infatti, si usa solo a bassa frequenza.
  • Per poter modificare il flusso, sono necessari degli inverter adatti all’uso, come quelli che si usano per produrre energia elettrica con i pannelli fotovoltaici.

In dimensioni ridotte, la corrente continua ha il suo perché: viene usata nelle batterie, nelle auto e negli impianti di produzione di energia. Quando, però, i circuiti sono molto complessi, si cerca stabilità con la corrente elettrica alternata.

L’interruzione nella corrente alternata consente anche di creare una sicurezza, come avviene oggi con le spine “a tre buchi”, dove quello centrale viene usato a questo scopo.

I vantaggi della corrente elettrica alternata

La corrente di questo tipo ha i suoi vantaggi. Anzitutto, il sistema è a tre fasi e non a due, il che è una garanzia di sicurezza in più. Gli alternatori e gli altri strumenti di gestione della corrente risultano più facili da usare e hanno minor sovraccarico.

In più, l’energia elettrica viaggia meglio. Attraverso dei trasformatori, è possibile trasportare energia velocemente e distribuirla nella rete senza rischi, evitando così sovraccarichi inutili.

Infine, la corrente alternata costa meno, perché ha bisogno di minori processi per essere diffusa. L’unico problema è che non si può accumulare e questo è il motivo per cui, nei dispositivi di piccole dimensioni, si usa la corrente continua.

Questi sono i motivi per cui, nelle case e nella rete europea (non solo nazionale!) si è passati alla corrente elettrica alternata per alimentare elettrodomestici e non solo.

Hai bisogno di materiale elettrico? Visita il nostro shop.