Archivio mensile:Marzo 2015

Gewiss Chorus, design e funzionalità per la casa

Continuiamo la nostra serie di recensioni sulle serie civili con una delle linee più vendute: si tratta di Chorus del marchio Gewiss, una serie di prodotti tra i più funzionali e soprattutto affascinanti. Il design è infatti di altissimo livello, ed è stato pensato sia per i normali controlli per i punti luce, che per gli impianti di domotica più avanzati. Non è un caso quindi che i prodotti dell’azienda italiana siano infatti tra i preferiti da parte del pubblico italiano, e non solo.

Gewiss, attenta all’innovazione

La Gewiss per chi non lo sapesse, è un’azienda italiana – per la precisione di Cenate di Sotto, in provincia di Bergamo – che da quasi cinquant’anni propone strumenti per l’illuminotecnica e per la domotica, sia per il settore industriale, che soprattutto per la casa. L’azienda lombarda si è infatti fatta conoscere nel mercato mondiale, grazie alla continua ricerca ed ad un modello di Impresa sempre rivolto all’innovazione.

I prodotti della Gewiss infatti sono particolarmente affidabili e funzionali, ma allo stesso tempo possono vantare un design di livello altissimo, adattabile soprattutto agli ambienti domestici.

Linea Chorus, design sinuoso per la domotica

Con la linea Chorus, l’azienda italiana dimostra di avere bene in mente quali sono le esigenze degli italiani, proponendo un sistema semplice, sia per quello che riguarda la domotica che per quello che riguarda la gestione di punti luce e controlli di accensione vari. A questo si aggiunge inoltre il design sinuoso ed elegante delle placche e dei tasti.

I prodotti della linea Chorus sono caratterizzati da una rigorosità formale e da tratti geometrici molto puliti, che faranno sicuramente una grandissima figura in qualsiasi ambiente domestico.

Tra le apparecchiature per la domotica è possibile trovare dei sistemi dall’interfaccia intuitiva, come il cronotermostato color nero, acquistabile sul nostro store (ma si può trovare anche nel più algido bianco), dal design raffinato e semplice da installare in ogni casa. Ma è soprattutto tra le placche che è possibile trovare i prodotti di più fascino, e tra le tante scelte che possono dare un valore in più all’arredo, c’è l’imbarazzo della scelta.

Come fare un impianto elettrico domotico

La domotica è una delle discipline più interessanti degli ultimi decenni per quello che riguarda la gestione della casa, poiché permettere di vivere un ambiente con la massima comodità, con la possibilità di avere un controllo totale in tutti gli ambiti, a partire dalla climatizzazione, alla sicurezza, fino ad arrivare alla comunicazione con l’esterno. In questo modo non solo è possibile avere una gestione totale della casa, ma è possibile anche nel lungo periodo avere un buon risparmio, con relativo vantaggio per l’ambiente.

La domotica è relativa a tutte le tecnologie che rendono una casa più intelligente e quindi in un certo senso prevede un impianto più sofisticato. Per questo motivo è molto importante capire come avviene l’installazione di un impianto domotico, che deve sempre rispettare certe regole; ecco quindi qualche informazione.

Com’è composto un impianto domotico

Gli impianti domotici prevedono delle funzioni comuni; solitamente questo tipo di impianto prevede un’unità centrale che serve a gestire tutti gli altri dispositivi periferici: in alcuni casi questa unità è rappresentata da un pc dedicato. Solitamente però viene utilizzata una centralina domotica. Solitamente questi sono messi in una zona accessibile della casa.

Anche la stessa interfaccia deve essere più semplice possibile da utilizzare, anche perché i dispositivi devono essere accessibili per tutti.

Nell’impianto è necessario inserire poi dei dispositivi ausiliari, dai quali è possibile controllare gli altri impianti (di sicurezza, climatizzazione, etc.), in modo da avere una gestione totale delle diverse unità in un solo sistema.

Questi dispositivi sono chiamati moduli ricevitori, che saranno inseriti nei pressi dell’apparecchio che abbiamo deciso di azionare; in corrispondenza invece dei comandi, ci saranno i moduli di trasmissione. Questi moduli comunicano tra di loro, attraverso differenti tipologie di supporto: solitamente quelli più utilizzati sono i BUS di campo, radiofrequenza, onde convogliate.

Nel caso dei BUS di campo si utilizzano soltanto i cavi essenziali e quindi il cablaggio diventa molto più semplice, con molti meno lavori, diminuendo tra l’altro la richiesta di tensione.

Prodotti per la domotica

L’impianto domotico permette di controllare più aspetti della vita domestica. Già altre volte abbiamo parlato di questo tipo di impianti e delle linee dei marchi più importanti (per esempio la linea MyHome della Bticino).

Uno degli esempi più importanti è proprio quello dei cronotermostati (dei quali abbiamo parlato qui), che permettono tramite un controllo intelligente, di poter controllare la temperatura di un ambiente e riducendo gli sprechi. Anche la sicurezza è diventata un elemento della domotica, grazie a controlli sempre più sofisticati, mentre uno degli esempi più diretti, potrebbe essere quello dell’apertura automatizzata di finestre e tapparelle.

Tra i prodotti consigliati e che potrete trovare nel nostro shop c’è la linea MyHome Bticino, una serie completa per la casa; altre serie complete sono quelle della Bpt, con prodotti consigliati soprattutto per quello che riguarda la climatizzazione, con un’ottima selezione di termostati e cronotermostati. Per quello che riguarda invece la sicurezza, per avere un controlla affidabile di tutti punti c’è la linea Logisty.Expert, per un’istallazione completamente senza fili.

Quali sono i colori migliori per un negozio di alimentari

Spesso lo riteniamo sempre poco importante e lo releghiamo ad ultima scelta. In realtà, la scelta della giusta illuminazione per i negozi di alimentari, è fondamentale per diversi motivi. Selezionare la giusta lampada può infatti diventare un fattore decisivo nella vendita di un prodotto, visto che può rendere più allettante i prodotti del nostro banco, evidenziandone la qualità.

L’appetito vien… guardando

carne-supermercato-iStock_000010201896_Small-310x230Per attrarre il cliente l’illuminazione è uno dei primi segreti: ogni esercizio necessita infatti la propria illuminazione specifica, e i negozi di alimentari non sono da meno. Si sa infatti che subito dopo a quello dell’olfatto, il senso più importante per noi esseri umani per quello che riguarda l’appetito è proprio la vista. Il bell’aspetto di un alimento può rendercelo più allettante, facendoci salire l’acquolina.

Per questo motivo, per motivi innati nell’uomo, i colori sono molto importanti per far crescere il desiderio di mangiare: il nostro cervello infatti è più invogliato a scegliere un alimento quando vede certi colori, perché indicano una presenza più alta di certe sostanze nutrienti.

Presentare gli alimenti quindi, in modo da evidenziarne l’aspetto, ed esaltandone i colori, in modo da invogliare un cliente che entra nel nostro negozio, ad acquistare.

Quali sono i migliori colori per un negozio di alimentari

Per presentare nel modo più allettante gli alimenti, il consiglio è quello di esaltarne la freschezza. Il metodo migliore in questo caso è quello di cercare di rendere i colori più vividi utilizzando la giusta illuminazione. Nei negozi di ortofrutticola, il colore vivace di frutta e ortaggi può esaltarne la stagionalità, mentre per le macellerie, la colorazione rossa e viva della carne, la rende più succulenta ed allettante. In questi casi si preferisce una luce calda.

Discorso simile è quello delle panetterie, nelle quali il requisito dell’alimento proposto è quello di essere di giornata, e quindi è necessaria una luce che ne esalti i colori gialli e paglierini. Per questo motivo, il consiglio è quello di utilizzare un’illuminazione extra-calda.

Se poi si opta per una luce colorata, l’idea migliore è quella di puntare su un colore rosso.

Prodotti consigliati

Per un negozio di alimentari il consiglio è quello di scegliere un prodotto, che oltre a dare il calore desiderato, possa permettere efficienza e risparmio. Il nostro consiglio è quello di provare delle tubi fluorescenti lineari presenti sul nostro store. Tra le migliori proposte c’è il tubo lineare Master TL-D 90 De Luxe della Philips da 18W per 5300k. Questo prodotto permette di avere una luce molto calda, in modo da rendere i colori più intensi. Per le macellerie invece, sempre della stessa linea della Philips, c’è la Master TL-D Food.

Bticino LivingLight, una scelta raffinata e versatile per la casa

Abbiamo già parlato in precedenza di Bticino, quando abbiamo parlato della sua linea per la domotica, la MyHome, in cui abbiamo specificato che questi prodotti dell’azienda varesina fossero all’avanguardia per quello che riguarda la gestione della casa. La Bticino dimostra anche di avere a cuore l’estetica dei propri prodotti e un esempio è sicuramente la linea Bticino LivingLight, che comprende oltre agli interruttori e le prese, anche placche e supporti.

I prodotti di questa linea sono caratterizzati da un design raffinato, con colori sobri ed eleganti, e la particolarità sta proprio nel fatto che è una linea per la casa accessibile e diretta.

Living e Light: una linea completa

Lo scopo della linea LivingLight è quella di offrire una serie di prodotti che potesse essere adatta alle esigenze di tutti e di tutte le case: che potesse essere quindi versatile, ma allo stesso tempo, che potesse essere dal design ricercato. Operazione abbastanza complicata, ma che in realtà è riuscita molto bene.

In realtà la linea LivingLight è l’unione di due linee precedenti, la Living e la Light, la prima caratterizzata da forme più morbide e pensata per più ambienti; Bticino Light invece era una linea per l’illuminazione, nata allo scopo di valorizzare l’ambiente, grazie alla scelta di materiali specifici, e che esaltano il design e l’ergonomia del punto luce.

Diverse scelte per il design

Per la linea LivingLight la Bticino ha pensato a due linee geometriche diverse: una dalla forma più spigolosa, e squadrata, e l’altra dalla forma più arrotondata. Inoltre anche la proposta dei materiali è diversa: in metallo, in plastica e in legno, con finiture diverse. I colori restano sempre molto delicati senza eccessi, anche quando si va oltre il solito bianco e nero, e per questo sono molto più affascinanti.

A questo si aggiunge l’unione con altre linee come l’Air, placche più sottili, fatte per trovare spazio in ogni ambiente (qui ce n’è uno dei migliori esempi), oppure con la già citata MyHome, per la quale la Bticino ha creato una serie apposita. Se siete alla ricerca di un prodotto raffinato e accessibile, questa è la linea giusta.

Come fare il calcolo dei punti luce

Stiamo per trasferirci e dobbiamo progettare la nostra nuova casa, oppure semplicemente, restiamo dove viviamo da tempo, ma abbiamo bisogno di fare qualche ristrutturazione. Tra le operazioni più importanti da fare c’è quella della progettazione di un impianto elettrico. In questi casi, una delle domande più frequenti che ci si pone è quella relativa al calcolo dei punti luce, riferito al numero specifico di ogni lampada e di ogni accensione, considerando il costo del lavoro per realizzare i punti luce.

La questione dei punti

Conoscere la quantità di punti luce è una cosa abbastanza importante poiché solitamente l’elettricista che è addetto ad installare un impianto elettrico, decide il proprio compenso in base ai punti luce che dovrà andare ad installare. In questo caso bisogna sapere innanzitutto che non esiste un numero standard per i punti luce, ma variano di casa in casa.

In questo caso ci sono moltissime considerazioni da fare: in principio è consigliabile conoscere le varie tipologie di punti luce e qui sul nostro blog le abbiamo elencate tutte e tre (interrotto, deviato, invertito), in modo da capire in maniera più semplice come si costruiscono i vari tipi di punti luce; in secondo luogo, la scelta va fatta mettendo in conto le esigenze di chi vive la casa e la struttura dell’ambiente ed il tipo di illuminazione che questo richiede.

Come si calcolano i punti luce

Il modo più semplice per fare un calcolo dei punti luce è proprio quello di capire come funziona uno di questi. Quando ci si riferisce ad un punto luce, ci si riferisce infatti ad un punto dell’abitazione da cui proviene l’erogazione e la modulazione dell’energia elettrica. In questo caso quindi il calcolo si fa dal punto in cui parte la corrente, quindi che si tratti di interruttori, deviatori, invertitori, relè oppure prese, la situazione non cambia.

Costo per punto luce

Di conseguenza per conoscere i prezzi degli impianti elettrici, è necessario conoscere la quantità specifica dei punti luce. Questo sia se avessimo bisogno di adeguare il nostro impianto elettrico alle normative o se volessimo aggiungere dei punti luce nuovi, che se decidessimo di creare un impianto nuovo. Nel primo caso infatti dovremmo fare un calcolo dei punti luce già esistenti, aggiungendone di nuovi, mentre nel secondo caso sarà necessario calcolare tutti i punti che prevediamo.

I prezzi dei punti luce variano di caso in caso e da chi solitamente fa il preventivo: alcuni per esempio danno un prezzo forfettario a tutti i punti luce indistintamente, altri invece fanno diverse tariffe a seconda che si tratti di punto luce interrotto, invertito, presa, etc… In questo caso il consiglio è sempre quello di conoscere il progetto dell’impianto, sapendo la natura di ogni punto luce, e di conseguenza decidere qual è il miglior professionista per le nostre tasche (per esempio se avessimo un’alta varietà di punti luce uno che ci propone un prezzo forfettario potrebbe andare meglio).

È inoltre importante importare che questo servizio prevede il costo di tutto, sia del lavoro, che del materiale, ma che invece tutti i lavori particolari, e tutto il resto del materiale ha un costo a parte. Naturalmente anche la qualità di placche e altri accessori delle serie civili ha la propria importanza.