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Cronotermostato TH/450 GSM

Cronotermostato TH/450 GSM: caratteristiche, resa e notizie sull’azienda per questo termostato per la casa disponibile direttamente sul nostro shop.

Caratteristiche e resa

Il Cronotermostato TH/450 GSM è un concentrato di tecnologia e praticità. Con uno spessore di 19 millimetri e due colori intercambiabili (bianco/azzurro), questo piccolo elettrodomestico è in grado di far gestire da remoto la temperatura della propria casa.

Ideale per chi utilizza caldaie e vuole risparmiare in bolletta, questo prodotto consente di gestire fino a tre livelli di temperatura. In questo modo, si può scegliere quando accendere o spegnere l’impianto, oltre ad anticipare/posticipare accensione e spegnimento.

La caratteristica migliore di questo prodotto è che è completamente autonomo. Infatti, se non è più disponibile l’alimentazione dall’impianto elettrico principale, c’è un supporto a batteria. Si tratta di tre batterie ministilo ricaricabili, che si possono trovare tranquillamente in commercio.

Questa caratteristica consente di non perdere le impostazioni anche se ci sono blackout. Infine, molto interessante è il supporto delle app. Tramite queste, è possibile gestire la temperatura all’interno dell’abitazione anche da remoto.

Le app sono disponibili sia per sistemi iOS che per Android. Quindi, tutto è davvero a portata di touch. Naturalmente, il Cronotermostato TH/450 GSM si può utilizzare direttamente, grazie ai pulsanti ai lati e al display retroilluminato.

In più, il prodotto è garantito da una grande azienda italiana, come la BPT.

Quindi, ci si può sentire al sicuro, perché si tratta di un prodotto garantito e frutto di severi controlli già al momento della realizzazione.

BPT: storia dell’azienda

Il nome BTP sta per “Brevetti Plozner Torino”. L’azienda è, infatti, italiana e nasce nel 1953. Già dai primi anni di attività partono i primi brevetti (1953 e 1968). A questa azienda si deve anche il primo cronotermostato, datato 1983.

Il primo termostato non si poteva gestire da remoto, ma si poteva impostare in un certo modo. Così, la temperatura sarebbe cambiata in base a orari e condizioni esterne. Dello stesso anno è anche il primo videocitofono brevettato da BPT.

Nel 2000 inizia l’attività nella domotica. Oggi, l’azienda appartiene al gruppo CAME, che ha permesso a BPT di espandersi in ben 50 Paesi, garantendo sempre la qualità e l’affidabilità dei propri prodotti.

In particolare, la società si occupa di:

  • Cronotermostati;
  • Citofoni/Videocitofoni;
  • Domotica;
  • Illuminazione a Led;
  • Impianti di sicurezza domestici.

Il Cronotermostato TH/450 GSM è, alla prova sul campo, un cronotermostato semplice da utilizzare, sia da remoto che sul posto. Oltre a orari e livelli di temperatura, le impostazioni sono personalizzabili senza troppa fatica e con percorsi guidati per l’utente non troppo lunghi.

Infine, il servizio di assistenza clienti di BPT e le certificazioni di qualità fanno sì che il prodotto si possa considerare affidabile e l’ideale per chi vuole installare uno strumento pratico per gestire al meglio i consumi in casa.

simboli-impianto-elettrico

Simboli impianto elettrico, quali sono e come leggerli

Quando si scelgono i componenti per gli impianti, si trovano diversi simboli impianto elettrico. Tra lettere, numeri e sigle è difficile orientarsi. Cosa significano questi elementi e come fare per leggerli? In questa guida si trovano i simboli più frequenti con il loro significato. Per trovare la soluzione giusta per il proprio impianto elettrico, si può dare un’occhiata alle offerte dello shop.

Perché si usano i simboli?

Perché si usano i simboli impianto elettrico? Per tre motivi:

  1. Non ci sarebbe spazio per mettere tutte le normative e le indicazioni. Con il simbolo, si riduce lo spazio e si rende tutto agevole in qualsiasi confezione.
  2. I simboli sono convenzioni per moltissimi Paesi. Quindi, quando si vende un prodotto in diversi Paesi, diventa più semplice far capire come usarlo e quali sono le normative rispettate.
  3. Ogni simbolo non rappresenta solo avvertenze, ma anche i controlli effettuati. L’esempio più semplice è la ISO 9001, che si può ottenere solo se si fanno delle verifiche periodiche.

Quindi, quando si sceglie un prodotto elettrico per un impianto, è importante non solo verificare che i simboli ci siano, ma anche cosa significano. In più, si deve ricordare che negli Stati Uniti i simboli sono diversi dai nostri, perché si segue un codice di norme diverso.

I simboli più usati e cosa significano

Qui di seguito si trovano i simboli impianto elettrico che si usano nei progetti:

simboli impianto elettrico

Lettere e sigle

Ci sono poi, lettere, numeri e simboli che consentono di capire se il prodotto elettrico è sicuro o meno. Ecco quali sono:

  • Unità di misura: V (= Volt), A (= Ampere), W (= Watt), VA (= Volt Ampere), Var (= potenza reattiva, usato nei dispositivi domotici), ?V (= differenza di potenziale), C (= Coulomb), °C (= Celsius), Ah (= Ampere/ora), atm (= atmosfera), CV (= cavallo vapore), emu (= unità elettromagnetiche), F (= Farad), °F (= grado Fahrenheit), J (= Joule), Hz (Jertz), lm (= Lumen), kWh(= Chilowattora).
  • Lettera: r (= resistenza elettrica), T (= tensione), U (= energia potenziale), A (= Assemblaggi), B (= Trasduttori), C (= Condensatori), D (= Sistemi binari), E (= presenza di più materiali), F (= Dispositivi di protezione), G (= Generatori),  H (= Dispositivi di segnalazione), K (= Relè e contattori), L (= bobine), N (= Sistemi analogici), P (= Strumenti di misura), Q (= Apparecchi per circuiti di potenza), T (= Apparecchi per circuiti di comando), V (= Tubi elettronici e semiconduttori), W (= Materiale di trasmissione), X (= Terminali).
  • Sigle. Le sigle sono di solito riferite a delle normative specifiche. Per esempio, la CEI-64 e la ISO 9001.

Gli altri simboli

Ci sono tantissimi simboli quando si parla di impianti elettrici, ma con questi si può leggere un impianto elettrico, le sue caratteristiche e se i dispositivi elettrici sono davvero sicuri per la propria casa e per gli impianti industriali.

Ora, quando c’è un simbolo, si saprà come leggerlo sulle confezioni e sulle schede tecniche! Se si cercano prodotti sicuri, il nostro negozio online è a disposizione!

Illuminazione originale? Ecco un’idea!

Cercare un’illuminazione originale quando si ha un arredamento realizzato con gusto o solo per creare la giusta atmosfera quando arrivano gli amici a casa per un aperitivo, è un’esigenza per tantissime famiglie. Ecco, allora, un’idea innovativa che potrai trovare direttamente nel nostro shop!

Cos’è?

Per trovare l’illuminazione originale per ogni occasione, spesso basta ripensare al passato in chiave moderna. Questo succede con questa lampada, che esteticamente è come una bombola a gas, ma con diverse novità che la rendono non pericolosa e assolutamente unica nel suo genere in termini di design.

In passato, le bombole utilizzavano il metano pesante, comunemente “il gas” per cucinare e per accendere il fuoco, oppure per scaldarsi. Oggi, questo metodo è caduto in disuso, per una serie di motivi.

Il primo è che non si sapeva dove mettere questa bombola e di solito si “sprecava” lo spazio di un mobile per questo motivo. Poi, era ovviamente pericoloso.

Oggi, invece, si utilizza il gas che viene trasportato con condutture pubbliche, per gestire tutto in maniera più sicura.

Da quelle bombole grazie ad alcuni artigiani sono nate lampade di arredo. Uguali in ogni loro parte la bombola è stata traforate per consenterne il passaggio della luce. All’interno è possibile aloggiare una lampada a led per illuminare angoli o ambienti creando una magnifica atmosfera.

La lampadina può essere di varie forme compreso i medelli a led di tipo retrò. La dimensione di questa ” bombola ” permettono di inserirla dove si vuole, ottenendo migliori condizioni di luce e una splendida atmosfera.

Perché usarla?

L’illuminazione originale convince per diversi vantaggi:

  1. Utilizza la corrente elettrica, va solo alimentata quando si usa ottimizzando il consumo tramite una lampada a led.
  2. Ha un design stupendo, con un colore rosso simile al corallo, facile da abbinare in qualsiasi contesto.
  3. Si può mettere ovunque, anche dove si penserebbe non ci sia spazio (per esempio, in un angolo).
  4. Illumina “a modo suo”, in maniera originale e unica. Infatti, grazie alla struttura “a buchi”, riesce a illuminare una stanza intera, creando l’atmosfera giusta in salotto o in soggiorno, dove la lampada offre il meglio di sé.

Alcune attenzioni

La lampada è sicura e non contiene alcun gas, e può essere utilizzata anche come oggetto di design.

Utilizzabile all’interno ma anche all’esterno senza connetterla all’impianto elettrico.

Conclusione

Un’illuminazione originale e a tratti retrò, la lampada GPL rossa è la migliore scelta per chi ama stupire gli amici con un oggetto davvero unico.

Come allungare i cavi elettrici è possibile farlo

Come allungare i cavi elettrici? Si può fare? Ecco qualche consiglio utile per ottenere questo risultato senza rischi per la salute per via della corrente elettrica. Per cercare i cavi giusti, invece, c’è il nostro shop.

Cosa fare?

Quando si vuole capire come allungare i cavi elettrici o come prolungare un cavo elettrico, la prima cosa da fare è sempre staccare il collegamento alla rete elettrica, per ottenere maggiore sicurezza.

Ora, allungare i cavi elettrici si può fare, basta seguire questa guida e fare un po’ di attenzione. Per iniziare, si avrà bisogno di:

  • Cavi elettrici.
  • Cacciavite.
  • Materiale isolante (nastro).
  • Materiale per saldare (pasta, stagno, saldatore elettrico se serve).
  • Mammut.
  • Spine maschio/femmine.

Non tutti i cavi possono essere prolungati, quindi, al momento della scelta, si deve fare attenzione ad alcuni particolari e all’uso del cavo. Per gli esterni, ci sono i cavi protetti da guaine, per gli interni ci sono le cassette di derivazione.

La prima cosa da fare è togliere la guaina o la protezione per la lunghezza di un centimetro. Ora, si collegano ai mammut, fissando con le viti. Se c’è una prolunga, invece, si fissa con una saldatura, isolando poi alle estremità, tra il cavo e la prolunga.

Come allungare i cavi elettrici senza mammut o prolunga? Si tolgono le protezioni dei cavi e si attorcigliano le estremità. Poi, si salda il tutto con stagno e saldatore. Prima di inserire il tutto nell’impianto elettrico, conviene sempre passare da un alimentatore esterno, per capire se la tensione c’è e se i cavi sono ben collegati in sicurezza.

Infine, si collega tutto alla spina o alla prolunga in base alle proprie esigenze.

A cosa fare attenzione

A cosa fare attenzione? La procedura non è complicata, ma se non si è pratici, conviene sempre contattare un esperto elettricista.

Per quanto riguarda la scelta dei cavi, si deve verificare che ci sia la possibilità di collegare questi ad altri cavi e che ci sia il rispetto totale delle normative vigenti (basta controllare in confezione).

In più, si deve fare attenzione quando si toglie la protezione ai cavi per unirli e che la saldatura sia ben eseguita, per evitare cortocircuiti molto pericolosi. Nel nostro negozio, tutta la cavetteria non solo rispetta la normativa, ma è fornita da aziende note perché appartenenti al Made in Italy.

Quindi, quando si sceglie un cavo da noi, si sa che sono stati fatti tutti i controlli di rito.

Conclusione

Come allungare i cavi elettrici è una manovra semplice e ideale per i piccoli lavori domestici, dove non si interviene sull’impianto elettrico principale. Scegliere i cavi giusti e avere gli strumenti migliori è la strategia migliore per prolungare i cavi e utilizzare così al meglio la corrente elettrica.