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Prodotti Bocchiotti, le proposte dell’azienda di casa Hager

I prodotti Bocchiotti sono sinonimo di qualità e affidabilità. La società, completamente italiana, si occupa di prodotti di canalizzazione della cavetteria, ma anche di angoli, miniangoli e coperchi necessari per arredare la propria casa con stile. Quali sono i migliori prodotti Bocchiotti e quali sono le loro caratteristiche?

La linea di prodotti Bocchiotti

I prodotti Bocchiotti non sono solo prodotti certificati e italiani, che sono ottime caratteristiche. Sono elementi flessibili, in grado di armonizzarsi facilmente con l’ambiente che li circonda.

In più, hanno un valore “a pezzo”, che si può verificare sia sul catalogo ufficiale, sia nel negozio online. Quindi, se si deve costruire un impianto elettrico e servono angoli piani, interni, oppure, coperchi per battiscopa, basi canali per battiscopa, giunti, canali, guaine e scatole di derivazione, con Bocchiotti si ottiene un impianto elettrico davvero in sicurezza.

Di solito, sono le ditte appaltatrici a chiedere di poter usare questi prodotti o che il cliente scelga proprio questo tipo di protezioni per i cavi che poi andranno a costituire l’impianto elettrico soprattutto domestico.

Non mancano le soluzioni per le aziende, che però riguardano di più il comparto Hager. Il rapporto qualità/prezzo non è affatto male, soprattutto se si pensa che di solito non si scelgono pezzi unici quando si gestisce la realizzazione di un impianto.

L’azienda

La Bocchiotti nasce come azienda nel 1965, a Genova. Già negli anni Ottanta, Bocchiotti si espande verso la Francia. Negli anni Novanta, arrivano le certificazioni ISO 9001 e ISO 14001 (= quest’ultima arriverà nel 2005). Nel 2015, dopo aver acquisito il gruppo INSET per le tubazioni e il gruppo Palazzoli Spa, l’azienda entra a sua volta nel gruppo Hager, diventando così la società Hager Bocchiotti.

Anche Hager, dal canto suo, ha un’esperienza di 60 anni, soprattutto nei quadri elettrici e negli impianti industriali. Insieme, le due aziende hanno fondato una realtà molto valida, che fa del servizio clienti il secondo punto di forza dopo l’alta qualità dei prodotti Bocchiotti certificati.

Per contattare l’assistenza clienti, infatti, basta andare sul sito ufficiale. C’è anche un numero verde, 800-281525. Il numero è attivo dal Lunedì al venerdì, dalle 07.30 alle 20 e il Sabato, dalle 8 alle 12.

In alternativa, si può mandare direttamente una mail, cliccando sull’Assistenza Tecnica e successivamente su “È possibile contattare il Centro di Assistenza Tecnica tramite posta elettronica cliccando qui”, che si trova sulla pagina.

Conclusione

I prodotti Bocchiotti sono quelli con il miglior rapporto qualità/prezzo. In più, hanno alle spalle la garanzia di un’azienda affidabile, che è in grado di ascoltare il cliente anche attraverso un numero di assistenza. Una storia di più di 50 anni e la possibilità di scegliere insieme più pezzi anche con un buon effetto estetico sull’arredo di casa sono i due elementi che consentono di dare una recensione molto positiva a questi prodotti!

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Illuminare un home-theater come fare

Illuminare un home-theater non è un’impresa semplice, ma ci sono diverse soluzioni che si adattano alla propria casa, oltre a errori da non fare quando si installa un impianto di questo genere. Per tutti i materiali, invece, si può contare sui prodotti certificati presenti nel nostro shop online.

Gli errori da evitare

Quando si installa un impianto del genere, per avere l’ “effetto cinema” che molti televisori oggi permettono, si pensa che non ci sia bisogno di illuminare un home-theater. Infatti, quando si va al cinema, la sala è completamente al buio.

Ma c’è un ma. L’impianto è ben diverso e lo schermo, ovviamente, è molto più vicino. Ci sono soluzioni economiche e non per poter ottenere un’illuminazione valida, che permetta di non stancare gli occhi e di “godersi lo spettacolo” al massimo. Ecco quali sono.

Gli impianti domotici

Gli impianti domotici sono ideali per capire come dare la giusta atmosfera a un Home Theater. Infatti, grazie ai sensori di movimento e a quelli di luce, questi sistemi sono in grado di “capire” qual è la luce giusta.

In genere, la luce dovrebbe essere soffusa. In questo modo, non c’è buio completo e la luce troppo forte non incide poi sulla stanchezza dell’occhio. Perché usare gli impianti domotici per illuminare un home-theater?

Ci sono due vantaggi:

  1. Con un solo telecomando si accende l’impianto, si ottiene la luce soffusa e si chiudono le tapparelle.
  2. C’è il programma automatico che permette di ottenere in automatico la luce giusta senza mettere mano alle impostazioni.

Questa soluzione “comoda” si può pensare quando si deve rifare l’impianto di casa. Scegliendo un impianto domotico, si ottiene subito anche la soluzione per l’impianto “Cinema”.

Cosa fare in alternativa

Se non è possibile rifare l’intero impianto di casa solo per illuminare un home-theater, allora conviene scegliere dei lampadari o delle lampade a terra (ce ne sono tantissime, che sono anche ottimi complementi di arredo) che sono compatibili con un dimer.

Così, creare una luce soffusa non sarà affatto un problema, anzi. Anche senza una programmazione dedicata, si potranno ottenere luci di intensità diversa in base alla situazione. Spesso, infatti, questi impianti sono installati in soggiorno, dove si accolgono gli ospiti.

Quindi, utilizzare delle lampade con dimer permette di ottenere una luce diversa in base alla circostanza: per vedere la TV tutti insieme, servirà una luce soffusa. Al termine, questa deve essere più intensa, per dare la possibilità agli ospiti di prendere uno snack e commentare lo spettacolo.

Quale scegliere?

In realtà, entrambe le soluzioni sono valide. Per motivi di budget, forse conviene puntare sui complementi di arredo per l’illuminazione. Altrimenti, un impianto domotico è anche un ottimo investimento per poter ottenere il massimo e ridurre i costi in bolletta elettrica, oltre che per godersi l’impianto di Home Theater senza compromessi.

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Cavi scaldanti, cosa sono e a cosa servono

Cosa sono i cavi scaldanti e dove fanno davvero la differenza? In questa guida vediamo quali sono i contesti migliori dove usarli e quali sono le differenze con i cavi elettrici semplici. Per trovarli, invece, basta andare sul nostro shop.

Cosa sono

I cavi scaldanti, o meglio, i cavi scaldanti autoregolanti, sono dei cavi che hanno particolari caratteristiche. Quali sono?

  • Possono essere usati sia in impianti domestici, sia in quelli industriali, sia all’interno che all’esterno.
  • Sono di piccole dimensioni, quindi si possono usare sia dentro ai tubi, sia su una superficie che si possa poi riscaldare con questi cavi.
  • Sono molto facili da usare. Soprattutto in edilizia, è importante usare questi cavi quando si vuole ottenere subito una superficie scaldante.

Infine, questi cavi non hanno bisogno di sostituzioni, non hanno bisogno di troppa manutenzione e, grazie alla loro versatilità, si possono mettere in posa in pochissimo tempo.

A cosa servono

I cavi scaldanti servono per scaldare in inverno quelle strutture che, se non fossero riscaldate, non sarebbero in grado di funzionare correttamente. La possibilità di utilizzare i cavi di questo tipo in ambienti umidi (con le relative protezioni), permette di utilizzare molto questi cavi in ambito edile.

Per esempio, nei tubi esterni per portare l’acqua nelle case. In alternativa, anche in strade e marciapiedi, dove è necessario trasportare corrente elettrica a qualsiasi temperatura, si può pensare di usarli. In casa, se si deve fare un impianto di riscaldamento, oppure un impianto di isolamento termico, non si può fare a meno di usare questo tipo di cavetteria.

Anche su terrazze e grondaie, i cavi scaldanti sono ideali per garantire un effetto antigelo. Non a caso, l’effeto autoregolatore di questi cavi permette di ottenere una temperatura costante, senza dover intervenire sempre sul termostato.

In ambito aziendale, si possono trovare tantissime situazioni dove sono necessari questi cavi. Per esempio, in ambienti che devono essere freddi per esigenze di produzione, oppure dove è necessario tenere costanti queste temperature.

Come scegliere i cavi scaldanti

Per scegliere questa cavetteria, è importante rivolgersi ad aziende italiane, che garantiscono massima trasparenza. In più, rivolgersi ad aziende italiane, o comunque europee, significa avere la certezza che tutti i controlli siano stati fatti.

Per esserne certi, basta verificare la presenza delle normative nazionali ed europee sulle schede tecniche. In particolare, molta attenzione va data ai materiali e al voltaggio dei singoli cavi. Come sempre, è importante che la cavetteria risponda alle esigenze di chi ha messo in piedi il progetto.

Rivolgersi sempre a un elettricista qualificato per i cavi scaldanti aiuterà a dare una reale risposta al primo freddo autunnale/invernale e per tenersi pronti per quando l’impianto di riscaldamento dovrà essere messo in moto. Controllare sempre la descrizione dei prodotti aiuta!

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Lampade alogene Century, perché sceglierle per la tua casa

Le lampade alogene Century consentono di risparmiare fino al 30% del consumo elettrico famigliare e sono in regola con le normative vigenti. Per trovarle, basta andare alla sezione dedicata del nostro shop. Ecco quali sono tutte le caratteristiche in una recensione completa.

Lampade alogene Century: recensione

Le lampade alogene sono una via di compromesso tra le vecchie lampade a incandescenza e le lampade a LED. Infatti, di partenza sono delle lampade a incandescenza, ma con caratteristiche che rispettano le nuove normative.

Quindi, sono convenienti e permettono di risparmiare in casa. I formati disponibili sono davvero tanti e Century garantisce fino a 6000 ore di autonomia. Se si deve sostituire la lampadina sul momento per un’emergenza, allora non c’è soluzione migliore.

Rispetto ad altre lampade di questo tipo presenti in commercio, Century consente di ottenere il massimo con un ottimo impatto anche estetico. Infatti, in casa tutti gli elementi sono di arredamento. Quindi, una lampada a forma di oliva installata nel lampadario è “più bella” rispetto a una di forma tonda, ideale, invece, per scrivanie e lampade da comodino.

I prezzi sono in linea con il mercato, il che rende anche interessante questa scelta per la casa.

L’azienda

Century è un’azienda abbastanza giovane, ma molto affidabile. La sua attività parte nel 1995. L’azienda di Latina opera in tutto il mondo e coglie come opportunità le novità normative. Infatti, ora che non sono più in commercio le lampade a incandescenza, l’azienda è stata in grado di intercettare questo mercato e di trovare soluzioni innovative.

100% Made in Italy, Century ha diversi contatti, oltre che un indirizzo e-mail (info@century-italia.com) e una rete di vendita che si occupa anche di assistenza. Si occupa di illuminazione a ogni livello e ha i manuali a disposizione nella sezione Download del sito ufficiale.

La società offre tutte le garanzie sui propri prodotti e questo è certamente un segnale positivo, oltre alla possibilità di contatto diretto in caso di imprevisti.

Conclusione

Le lampade alogene Century sono l’ideale per risparmiare qualcosa e per sostituire le vecchie lampadine. Sono ideali per illuminare soggiorni, camere da letto e uffici. Il cambiamento in bolletta si vede dal mese successivo.

Century è una realtà italiana, alla quale si possono chiedere informazioni in qualsiasi momento. Un’azienda che c’è davvero, accanto alla professionalità di tutta la rete di vendita.

I prezzi sono in linea con il mercato e offrono un netto risparmio, soprattutto se si devono sostituire le lampadine di un intero appartamento. Quindi, conviene farne una scorta per evitare di non trovarne più dopo per esaurimento.

Le lampade alogene Century sono un prodotto convincente e anche un occhio all’estetica non guasta. Semplici da installare, hanno una lunga tenuta e un’ottima resa. Quindi, si possono tranquillamente consigliare sia per l’ambito lavorativo che per quello domestico.

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Cavi elettrici per ambiente Atex, come vanno scelti e installati

I cavi elettrici per ambiente Atex devono essere scelti seguendo normative e caratteristiche ben precise. Tutti i cavi e i componenti elettrici presenti nel nostro shop rispettano questi parametri, ma è importante capire cosa vedere sulle confezioni e quali sono le reali caratteristiche di cavi che devono reggere ad ambienti a rischio esplosione.

Cos’è l’ambiente Atex

Per “ambiente Atex”, si fa riferimento alla Direttiva Europea 94/9/CE. “Atex” sta letteralmente per “Atmosfera Esplosiva”, ovvero quegli ambienti dove si usano materiali potenzialmente esplosivi. La normativa non è riferita solo agli impianti elettrici, ma a tutti quegli impianti dove si usano sostanze pericolose per la salute o potenzialmente esplodenti.

La normativa ha il suo corrispettivo in Italia con il Decreto 233/2003.

Caratteristiche dei cavi: come scegliere

Quindi, i cavi elettrici per ambiente Atex sono dei cavi che devono resistere a pressioni, infiltrazioni e molto altro. Ci sono diverse indicazioni in etichetta, che permettono di capire se il cavo è valido o meno. Per esempio, il rispetto della Direttiva 94/9/CE è attestato dal simbolo di un 3 rovesciato con la x all’interno di un esagono. Ci sono, però, altri simboli da vedere:

  • Numeri romani I/II. Indicano se si tratta di una miniera esplodente o no.
  • Numeri arabi 1-2-3. Indicano la categoria.
  • Lettere: G/D (anche insieme). G indica impianti con gas, mentre D per impianti ricchi di polvere.
  • n. Si tratta di vedere il livello di protezione. Questo dipende dalla lettera accanto alla n.
  • II+lettera. Indica il rispetto della normativa EN 60079-0 per impianti a gas.
  • T+numero. Indica la resistenza alla temperatura.
  • identifica i cavi che sono adatti agli ambienti Atex.

In questo modo, è semplice controllare la scheda tecnica e capire se è il cavo giusto!

Come installare i cavi elettrici per ambiente Atex

Per installare i cavi elettrici per questi ambienti, è importante avere un ottimo progetto, che tenga conto di tutte le difficoltà ambientali. Detto questo, chi si occuperà dell’installazione dovrà verificare la connessione tra tubazioni e pressacavi. In più, tutto il sistema deve essere integrato e subire diverse prove stabilite per legge.

Quindi, serve un esperto elettricista, che valuti come organizzare sia il quadro elettrico, ben lontano dalle fonti di esplosione, sia i cavi elettrici, che dovranno essere anche in linea con le normative anticombustione.

In più, durante l’installazione, sono previsti diversi livelli di protezione, che vanno dalla tubazione esterna alla guaina all’interno. Ne consegue che, in base alla pressione e al tipo di ambiente, l’installatore dovrà stabilire delle connessioni rinforzate tra i cavi, in modo che tutto proceda non solo secondo normativa, ma anche per garantire la sicurezza di chi lavora nei comparti industriali.

Infatti, gli ambienti Atex sono soprattutto impianti industriali di medie dimensioni, dove il fai da te è assolutamente vietato in tutti i Paesi del mondo.

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Domotica vocale, di cosa si tratta e come funziona

Cos’è la domotica vocale e come funziona? Perché si dovrebbe pensare di installare qualcosa del genere e in quali contesti? Per tutte le informazioni, basta proseguire la lettura! Per i materiali, invece, si può fare riferimento al nostro shop!

Di cosa si tratta

La domotica vocale è un impianto che riconosce i comandi vocali. In questo modo, al termine dell’installazione, tutti i componenti della famiglia possono dare dei comandi vocali e vedere la casa reagire in base ai comandi.

In passato, questa prospettiva era considerata fantascienza, ma oggi è possibile grazie a diverse innovazioni e alla riduzione dei costi per gli apparecchi di riconoscimento vocale. Come non pensare alla svolta di Amazon e di Google in tal senso: queste multinazionali hanno dato impulso al settore con apparecchi semplici e dai costi contenuti, ma che da soli non bastano.

Infatti, serve un impianto elettrico e non solo completo, che trasformi la voce in impulso elettrico e, quindi, nella realizzazione dei comandi più semplici, come può essere accendere una luce o la TV. Come funziona e come è possibile tutto questo?

Come funziona

Quando si parla di domotica vocale si parla dell’intero impianto, dall’apparecchio che riceve il comando vocale e lo decodifica alle varie applicazioni impiantistiche. Una volta installato l’impianto, per il riconoscimento vocale ogni componente della famiglia registra la propria voce con il dispositivo.

Così, questo sarà in grado di riconoscere sia il comando, sia chi lo fa. Ora, i comandi sono abbastanza standard, come “Spegni la luce”, “Accendi la TV”. In più, l’apparecchio di riconoscimento vocale ha un sistema operativo (iOS/Android, come quelli degli smartphone), che permette di fornire informazioni a tutto l’impianto.

Per funzionare, serve una connessione Wi-Fi molto potente. Infine, nell’impianto vengono installate delle placche, collegate tra loro tramite Wi-Fi. Queste sono invisibili, perché sono all’interno del muro. Infine, una volta dato il comando, sono proprio le placche a “eseguirlo”.

C’è anche un pratico pannello di controllo: si tratta di un pratico schermo LCD per gestire tutte le impostazioni.

Oltre alle placche, ci sono anche dei sensori, che permettono alla casa di “gestire da sola” illuminazione, temperatura, ecc. Questi sistemi si possono anche regolare a comando.

Costi

I costi dipendono dall’estensione dell’impianto. Per i materiali, invece, i costi sono molto ridotti: si parla anche di meno di 100 Euro per il sistema di riconoscimento vocale. Per saperne di più, conviene chiedere un preventivo alla ditta che si occupa dei lavori, per ottenere una stima per la propria abitazione.

Campi di applicazione

Di solito, i sistemi di domotica vocale si trovano nelle case e nei piccoli uffici. In particolare, è possibile gestire con questo sistema:

  • Temperatura.
  • Umidità in casa.
  • Elettrodomestici grandi e piccoli.
  • Tecnologia che supporta la rete wi-Fi.

La prima cosa da fare per avere un sistema del genere è chiamare una ditta valida, che offra un progetto competitivo e sicuro di domotica vocale.

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Elettroinsetticida a carta collante Mo-El Mo-Plick, quale scegliere

L’elettroinsetticida a carta collante Mo-Plick è la soluzione contro le zanzare e gli insetti che infastidiscono durante la notte in estate. Si può trovare direttamente nel nostro shop. Come funziona e come usarlo?

Come funziona

Si tratta di una lampada a raggi UV che attira immediatamente mosche, zanzare e altri insetti direttamente alla carta adesiva posta all’interno della Plick. Naturalmente, la confezione include la carta adesiva, ma se dovesse servire, si sceglie a parte, dopo aver consumato i fogli presenti.

Copre una superficie di 3-5 metri quadri, quindi protegge tranquillamente una stanza della casa. Ha un consumo di 20 W, per 230 V di voltaggio e 50 Hertz. Si collega con una spina. A questo punto, la lampada presente all’interno della scatola in acciaio inox si illumina.

Quindi, gli insetti vengono attirati sulla carta collante. Il giorno dopo, si toglie la spina, si pulisce con un panno pulito e si cambia la carta collante.

Recensione Mo-Plick

L’elettroinsetticida a carta collante Mo-Plick è un sistema che permette di sostituire le vecchie e nocive piastrine. Anche l’elettroinsetticida dovrà essere lontano dalla portata dei bambini. Come per tutti i dispositivi elettrici, segue le normative: CE 93/43-96/3-DL 155/97, CEE 73/23, CEE 93/68 e, infine, CEE n. 89/336.

La confezione include un pratico manuale di istruzioni. L’azienda consiglia di non mettere l’apparecchio vicino a pareti chiare, per non ridurre l’efficacia. Questo modello rispetta l’ambiente dal punto di vista dei consumi. In più, rispetta l’ambiente di casa, visto che ha un design innovativo e si comporta come una piccola lampada, che non infastidisce durante la notte.

L’altezza consigliata è a 2-3 metri dal pavimento. In questo modo, la stanza è protetta e la posizione non permetterà ai più piccoli di avvicinarsi. Infine, si deve evitare di mettere l’elettroinsetticida vicino a fonti di luce.

L’elettroinsetticida a carta collante Mo-Plick è una soluzione conveniente ed ecologica per allontanare gli insetti e per eliminarli. Il consiglio è di provarla subito e di tenerla accesa anche tutte le notti d’estate se serve. La lampada fa il suo dovere ed è anche un bel complemento d’arredo.

L’azienda

La società nasce nel 1982, con le prime zanzariere elettrificate. Ne è nata una vera e propria linea di prodotti elettrici contro gli insetti: dall’elettroinsetticida di oggi, alle trappole, alle soluzioni per balconi e giardini.

L’azienda produce anche: asciugacapelli, riscaldatori a raggi infrarossi e persino asciugamani per alberghi. In più, fa della ricerca un punto di forza, perché collabora spesso con le università. La società ha sede in Italia e ha la certificazione ISO 9001.

Per venire incontro ai suoi clienti, la società ha messo a disposizione diversi centri di assistenza. Basta scoprire dove si trova il centro di assistenza più vicino, oppure contattare l’azienda dal sito ufficiale, per saperne di più.

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Come fare un impianto elettrico americano, informazioni utili

Un impianto elettrico americano non si basa sulle normative europee, ma rispetta solo quelle statunitensi. I materiali di qualità, però, di solito hanno entrambe le certificazioni (europee e americane). Per esserne certi, basta guardare le confezioni. Per i pezzi, si possono valutare le soluzioni presenti nel nostro shop.

Le differenze tra Paesi

Il mondo degli impianti elettrici si distingue in due categorie normative:

  1. IEC.
  2. NEC.

Entrambi sono gruppi di leggi, che indicano chiaramente:

  1. Come ottenere un impianto sicuro.
  2. Come evitare che ci sia autocombustione.
  3. Installare, monitorare, fare la manutenzione degli impianti elettrici.
  4. Differenze tra impianti residenziali e industriali.

La normativa IEC si sviluppa in Europa, con le varie leggi come le ISO. La normativa NEC, invece, è usata negli Stati Uniti. Il Canada, invece, ha preferito dotarsi di proprie normative.

Come fare un impianto americano a norma: leggi in merito

Per fare un impianto americano a norma, quindi, si segue la normativa NEC. Per gli impianti industriali c’è il codice Industrial Machinery NFPA 79. Si parte dalle normative di isolamento IEC 60204-1 e si applica la normativa seguendo anche vie dettate dal buon senso.

Per esempio, si spiega la necessità di inserire un’indicazione per i quadri elettrici esterni (= sezionatore generale esterno) e l’obbligo di interbloccare le porte del quadro.

Per gli impianti residenziali, c’è la legge NFPA 70. Si tratta di una serie di accorgimenti pratici che si usano per un impianto elettrico americano. Si prende spunto dalla IEC 60364, dalle normative canadesi e da quelle europee, oltre alle soluzioni per gli impianti industriali. Viene aggiornato ogni 3 anni.

Chiamare un progettista

Un impianto di questo tipo ha bisogno di professionisti specializzati che lavorano anche negli Stati Uniti. Si tratta di personale qualificato e anche un po’ oneroso. In ogni caso, garantirà aderenza alle leggi e sicurezza dell’impianto, soprattutto nel gestire i sovraccarichi (ed evitarli!).

A quel punto, si potrà installare l’impianto, ricordando quali sono le normative corrispondenti EU. Infatti, alcune leggi tra nazioni diverse possono proporre gli stessi accorgimenti tecnici. Per esempio, la messa a terra viene fatta diversamente, ma ha lo stesso obiettivo.

A cosa serve: pro e contro dell’impianto americano

In realtà, non ci sono reali vantaggi nel fare un impianto americano rispetto a uno italiano/europeo. Il vantaggio è nella minore tensione. La nostra corrente viaggia a 230 V, quella americana a 120 V. Questo comporta prese diverse, per cui quando si viaggia si usa l’adattatore.

C’è chi, però, vorrebbe avere un impianto elettrico americano. Quindi, il progetto dovrà partire da queste norme.

Conclusione

Realizzare un impianto americano non è uno scherzo, ma si può ottenere con l’aiuto di esperti. Si potrà dare, però, una mano, per il reperimento dei materiali, assicurandosi di avere quelli migliori anche per il mercato americano (basta controllare le confezioni).

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Cavi elettrici antichizzati quali scegliere e perché

I cavi elettrici antichizzati sono dei componenti elettrici che si possono usare a vista e che offrono un buon effetto decorativo. Per trovarli, si può cercare sul nostro shop. Ecco quali scegliere in base a quello che si vuole fare.

Cosa sono

I cavi elettrici antichizzati sono, all’interno, dei comuni cavi in rame intrecciati. Assicurano buona conduttura, facilità di utilizzo e sicurezza come da normative vigenti sui componenti elettrici.

Rispetto ad altri componenti, però, hanno un rivestimento diverso. Il rivestimento, è infatti, in diversi tessuti e colori. Si può usare il cotone, ma anche la tela. Il cavo può essere intrecciato o meno. Si può scegliere tra i cavi elettrici antichizzati quelli che stanno meglio in casa.

Come usare

Questi cavi si possono usare all’esterno, come elemento decorativo. Quindi, sono usati soprattutto per:

  • Installare abat-jour.
  • Impianti a vista.
  • Per cantine/soffitte.
  • Per rendere più confortevole il soggiorno.
  • Canaline/centraline di sicurezza.

Il sistema a treccia di questi particolari cavi consente anche la possibilità di attorcigliarli senza disperdere calore e mantenendo isolata la corrente elettrica. Quindi, questa è una scelta anche di sicurezza.

Per l’installazione, senza collegamento alla corrente elettrica, basta che l’esperto colleghi le estremità in base alla polarità e faccia una prova per capire se è tutto a posto. Il consiglio è di non fare mai da soli e di chiedere all’esperto il tipo di cavo di cui ha bisogno.

Come scegliere

Per scegliere i cavi giusti, è necessario capire la lunghezza che serve. Di solito, questi cavi si vendono al metro (minimo 10 metri, massimo quanto ne serve). Quindi, la prima cosa da fare è verificare quanti metri ci sono nel progetto.

A questo punto, l’esperto dovrà vedere gli agganci. I cavi sono scoperti, ma devono essere lo stesso ben fissati al muro. Infine, si dovrà sempre avere a che fare con cavi in linea con la normativa vigente.

Quindi, è fondamentale che:

  • I cavi arrivino ben sigillati.
  • La confezione riporti tutte le disposizioni: CE, ISO9001, ecc. Naturalmente, devono essere tutte reali e non contraffazioni.
  • L’azienda deve essere affidabile e garantire anche assistenza clienti.

Per quanto riguarda i nostri cavi elettrici antichizzati, assicuriamo i prodotti venduti. Sono delle migliori aziende italiane ed europee. Garantiscono controlli già a livello di produzione in linea con le leggi vigenti e hanno sempre una sede legale e un sito di riferimento per poter chiedere una mano.

Di norma, questi cavi sono affidabili e molto resistenti. Una volta usati negli impianti a vista, non c’è alcun motivo per muoverli. Non ci sono particolari manutenzioni da fare dopo l’installazione. I materiali sono anche semplici da riciclare, per chi ama il risparmio energetico e ha un occhio all’ambiente. Vale la pena usarli nelle rifiniture e negli impianti a vista che possono fare parte di un arredamento di gusto.

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Linea EASY di Novalux, i prodotti consigliati

La linea EASY di Novalux è una serie di prodotti elettrici ideali per ogni esigenza in casa e non. In questa recensione, ecco quali sono le caratteristiche principali sia dei supporti elettrici che dell’azienda. Per trovarla, invece, basta andare sul nostro shop.

Quali sono i prodotti della linea EASY di Novalux?

La linea EASY di Novalux rende semplici anche gli impianti più complessi, garantendo la sicurezza sia a casa che al lavoro. Un esempio è il giunto angolare grigio per le illuminazioni a LED dei soffitti.

Questo elemento di raccondo è autoestinguente in caso di incendio. In più, è in un materiale particolare, il policarbonato. In base alla forma desiderata (L, T o X) si possono scegliere da 1 a 4 articoli.

Il modulo lamellare è dello stesso materiale sicuro del giunto. Metallizzato sottovuoto, questo elemento ha uno spessore di 256 mm.

Lo schermo rigato translucido completa una linea ideale per ottenere un’illuminazione giusta che permetta di gestire al meglio la luce in casa e in ufficio.

Sempre in policarbonato, gestisce una corrente di 14/24 W. Ha un’altezza di 80 mm e uno spessore di 548 mm, per aumentare la potenza dei LED all’interno e offrire un’illuminazione a basso impatto energetico.

Anche qui, il prezzo è davvero conveniente e consente di creare un impianto elettrico a norma senza spendere una fortuna.

Tutti i prodotti della linea EASY di Novalux hanno la garanzia sia del produttore che della rete di vendita. In questo modo, per far installare un impianto di illuminazione in casa o in azienda, si avrà la certezza che il professionista abbia gli strumenti giusti per lavorare tranquillo.

Novalux non è nuova nel settore e vanta 70 anni di esperienza: vale la pena provarla!

Novalux, un’azienda su cui contare

Novalux è un’azienda tutta italiana, che inizia nel 1948 la sua attività. La società parte dall’innovazione nel settore dell’illuminazione e negli accessori che servono come componenti elettrici. Oltre alla ricerca avanzata, Novalux garantisce tutti i controlli di filiera, come da disposizioni UNI EN ISO 9001:2008.

Per quanto riguarda l’assistenza sui prodotti, oltre a garantire con il supporto della rete di vendita, Novalux ha un indirizzo email per richiedere informazioni info@novalux.it e il numero dell’azienda in caso di particolari esigenze tecniche 051-860558.

Infatti, con 70 anni di attività alle spalle, Novalux fa anche servizi di progettazione per le aziende. Ne consegue che i prodotti sono italiani al 100% (la società si trova in provincia di Bologna) e assolutamente sicuri dal punto di vista dell’isolamento elettrico e non solo.

Conclusione

La nuova linea ha un design minimal, ma ha standard molto elevati di sicurezza, cosa che non deve mancare mai quando si tratta di circuiti elettrici. Quindi, conviene sempre scegliere prodotti italiani e di qualità, soprattutto dove la stessa azienda garantisce con le prove standard in linea con la normativa europea.